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Ucraina, il digiuno dal gas per dire ‘no’ alla guerra

Written by on 30/03/2022

Ucraina, il digiuno dal gas per dire ‘no’ alla guerra

Il Movimento Laudato sì invita a diminuire i consumi: "Scelta etica e ambientale"

30/03/2022

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Il Movimento Laudato sì invita a diminuire i consumi: "Scelta etica e ambientale"

La guerra in Ucraina non è solo un dramma umanitario, con migliaia di persone in fuga e altrettante rimaste in patria sotto i bombardamenti russi, ma ha anche ripercussioni sui paesi non direttamente coinvolti nel conflitto, come l’aumento dei costi del gas che sta avendo pesanti ripercussioni su famiglie e imprese già provate dalla crisi economica dovuta al Covid. Per cercare di ridimensionare, almeno in parte, gli effetti di questa tragica guerra, il ‘Movimento Laudato sì’ ha lanciato una importante iniziativa per il periodo di Quaresima: un ‘digiuno’ dal gas. Antonio Caschetto, coordinatore dei Circoli Laudato sì in Italia ne ha parlato su Umbri Radio nel corso della trasmissione Mondo Migliore, rilanciando anche il nuovo corso Animatori Laudato sì, in programma dal 20 aprile all’11 maggio, per cui c’è tempo per iscriversi fino al 3 aprile.

Tempo di Quaresima “per cambiare rotta”

“Un desiderio accomuna tutti noi, in questo tempo di sofferenza immensa: che questa guerra in Ucraina, come tante altre guerre ignorate e silenziate nel mondo, si fermi subito” dice Antonio Caschetto, coordinatore dei Circoli Laudato sì in Italia. “Guardiamo le immagini di guerra in Europa e ci sentiamo impotenti”. Cosa fare? si chiede ancora Caschetto. “In tempi di pace ci hanno insegnato che abbiamo tra le mani un potere immenso: il voto con il portafoglio, che può muovere grandi scelte politiche. Questa guerra che nessuno di noi vuole, probabilmente è finanziata proprio da noi, anche se non lo sappiamo né vogliamo”. Il riferimento è alla percentuale di gas russo acquistato dall’Italia che, negli ultimi dieci anni, è aumentata fino al 40% dimostrando la “stretta correlazione tra l’industria estrattiva e gli scenari di guerra, come evidenziato anche dall’ultimo rapporto dell’organismo scientifico internazionale Intergovernmental Panel on Climate Change“. Da qui l’idea di utilizzare il tempo di Quaresima per “per cambiare rotta. Non si tratta solo di fare delle scelte etiche – sottolinea Caschetto -, anche in ambito energetico, perché il rischio che si corre è che il green diventi una moda. Il rischio che un cambiamento non sia veramente duraturo è forte. La Quaresima  – sottolinea ancora il coordinatore dei Circoli Laudato sì in Italia – può essere un tempo opportuno di cambiamento duraturo, se percorsa attraverso tre azioni: la preghiera, il digiuno, e le opere di carità”.

Il ‘digiuno’ dal gas

Da queste premesse parte l’iniziativa per la Quaresima 2022, ovvero, un vero e proprio ‘digiuno’ da gas. “Ogni anno per la Quaresima scegliamo, insieme ai nostri animatori e dei Circoli Laudato sì, uno o più ambiti su cui lavorare, comunitariamente, verso la conversione: un anno è stato proposto il ‘digiuno dalla plastica’, un altro anno il ‘digiuno dall’elettricità’, un altro il ‘digiuno dal consumo eccessivo di carne’, tutti aspetti della nostra vita quotidiana che, se vissuti fuori misura, hanno impatti devastanti sul pianeta e soprattutto sui più poveri”. Una conversione che avviene attraverso la condivisione di buone pratiche, che spesso risultano di stimolo per gli altri. “Quest’anno proponiamo un ‘digiuno dal gas’ – dice Caschetto -. Nato da un confronto con i Circoli italiani e raccogliendo l’appello di Svitlana Romanko, responsabile delle campagne Zero combustibili fossili del Movimento Laudato sì, che dalla città di Ivano-Frankivs’k in Ucraina si è collegata con la nostra rete italiana, il digiuno nasce per dare una risposta all’attualità della guerra”. Non si tratta solo di risparmiare per necessità perché il prezzo del gas aumenta, “non sarebbe una conversione – commenta Caschetto -, ma solo una scelta di convenienza. Il cammino che proponiamo ha motivazioni più profonde, è alimentato dalla preghiera sincera e si concretizza in una vera prossimità con i fratelli che soffrono gli effetti della guerra”.

Il nuovo corso Animatori Laudato sì

Fino al 3 aprile è possibile iscriversi al corso Animatori Laudato sì organizzato dal Movimento Laudato sì, in programma dal 20 aprile all’11 maggio, rivolto a tutti coloro che si sentono chiamati a dare il proprio contributo per la custodia della casa comune. Il corso si articola in quattro sessioni on line della durata di un’ora, un questionario di valutazione al termine di ciascuna sessione, un progetto da realizzare durante la Settimana Laudato si’ (22-29 maggio). Per iscrizioni e informazioni.


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