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Sciopero generale Cgil e Uil: braccia incrociate per 8 ore

Written by on 17/11/2023

Sciopero generale Cgil e Uil: braccia incrociate per 8 ore

Manifestazione a Roma e in 58 piazze italiane: a Perugia il corteo regionale in piazza IV Novembre

17/11/2023

La manifestazione regionale di Cgil e Uil a Perugia in occasione dello sciopero generale

La manifestazione regionale di Cgil e Uil a Perugia (Foto Ansa)

Giorno dello sciopero generale di 8 ore proclamato da Cgil e Uil contro la manovra e le politiche economiche e sociali del Governo. Tante le polemiche attorno alla giornata di manifestazione organizzata dalle sigle sindacali con la precettazione dei lavoratori del settore dei trasporti da parte del vicepremier e ministro Matteo Salvini. “Adesso basta”, è lo slogan con cui Cgil e Uil scendono in piazza “per alzare i salari, per estendere i diritti e per contrastare una legge di bilancio che non ferma il drammatico impoverimento di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati e non offre futuro ai giovani”. Braccia incrociate, dunque, per 8 ore o per l’intero turno di lavoro a livello nazionale,  per i lavoratori del pubblico impiego, scuola, università, ricerca, sanità e poste. Dopo la precettazione, per il settore dei trasporti lo stop è di 4 ore, dalle 9 alle 13, come anche per i vigili del fuoco. La giornata di sciopero di venerdì 17 novembre è la prima tappa della mobilitazione proclamata dai sindacati: in tutto cinque giornate con scioperi e manifestazioni in 58 piazze. Manifestazioni sono in programma in tutta Italia. A Perugia, in piazza IV Novembre, il corteo regionale dei lavoratori in sciopero. A Roma appuntamento in piazza del Popolo, con i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri.  

Servizio trasporti in Umbria

Per quanto riguarda i trasporti, a seguito dello sciopero di 4 ore – dalle ore 9 alle 13 -, Busitalia, comunica che in provincia di Perugia sono assicurati i collegamenti per i servizi autobus urbani ed extraurbani, navigazione lago Trasimeno, minimetrò di Perugia, mobilità alternativa di Spoleto. Collegamenti garantiti nelle fasce orarie 6-9 e 12-15. Le corse che partono dal capolinea prima dell’orario dello sciopero raggiungeranno comunque il capolinea di destinazione. A Perugia saranno garantiti, con il normale orario, biglietterie di Piazza Partigiani e Stazione FS, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, ascensori e scale mobili. A Spoleto, biglietteria Stazione FS. In provincia di Terni sono garantiti i servizi autobus urbani ed extraurbani e funicolare di Orvieto, nelle fasce orarie 6:30-9.30 e 12:30-15:30. La Biglietteria Bus Terminal osserverà il normale orario di servizio. In ambito ferroviario – spiega Busitalia – sono stati garantiti i collegamenti nelle fasce orarie 5:45-8:45 e 11:45-14:45. I servizi che partono dalla stazione di origine nella fascia oraria 9-11:45 – si legge ancora nel comunicato – “non saranno garantiti in caso di adesione”. In queste fasce, a causa della diversa modalità di svolgimento del servizio ferroviario (autobus-treno-autobus), sottolinea Busitalia – “non sarà garantita la continuità del servizio stesso tra origine e destinazione”. Saranno invece garantiti i servizi ferroviari effettuati in nome e per conto di Trenitalia nella rete nazionale RFI, indicati come tali nell’orario ufficiale Trenitalia (nessuno nella fascia oraria di sciopero). In occasione degli ultimi scioperi, proclamati sempre da Cgil e Uil, si è registrata un’adesione media del 17%. In base a questo dato, Busitalia presume un livello di vulnerabilità dell’azione di protesta di tipo Moderato. Il livello di presumibile vulnerabilità è un sistema di codici/colori che prevede i seguenti distinti livelli di presumibile adesione alla protesta: basso-verde (0%-9%), moderato-giallo (10%-24%), alto -rosso (25%-50%) e critico-nero (51%-100%)

Cgil Umbria: “Divieto di sciopero incompatibile con il principio di libertà”

“Il divieto di sciopero, per qualsiasi categoria di lavoratori, è una mutilazione della personalità; è incompatibile col principio della libertà del cittadino”. Con queste parole, alla vigilia dello sciopero, il segretario generale di Cgil Perugia, Simone Pampanelli ha invitato tutti i lavoratori alla manifestazione regionale di Perugia. “È attraverso lo sciopero che i lavoratori — poveri e deboli, isolatamente — affermano la propria potenza e l’indispensabilità della loro funzione sociale: sono parole di Giuseppe Di Vittorio, padre Costituente della nostra Repubblica e primo segretario della Cgil. Parole pronunciate 80 anni fa, ma che suonano tremendamente attuali oggi alla vigilia di un importantissimo sciopero generale che un ministro della Repubblica sta tentando di impedire. Un fatto senza precedenti nella storia del nostro Paes”. Lo sciopero, si legge ancora nella nota del segretario, “è stato indetto per contrastare la manovra finanziaria del governo Meloni, che non dà alcuna risposta all’emergenza salariale, peggiora la legge Fornero in materia di pensioni, affossa ulteriormente una sanità pubblica già in ginocchio.

In piazza anche gli studenti

Si sono uniti ai lavoratori in sciopero anche studenti che, venerdì mattina, si sono dati appuntamento per un corteo di protesta circa la situazione dei giovani nella città di Perugia. “Trasporti, spazi in città e crisi abitativa. Alla lista si aggiunge la situazione degli spazi per il dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali Umane e della Formazione. Sono in migliaia gli iscritti, in un polo del pieno centro storico, ma quest’anno così come lo scorso, gli studenti si sono trovati seduti sulle scale o impossibilitati ad entrare a lezione a causa del sovraffollamento”. I rappresentanti degli studenti chiedono al Comune di lasciare in gestione gli immobili inutilizzati al Dipartimento di FISSUF.

La manifestazione regionale in piazza IV Novembre a Perugia


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