Monsignor Sigismondi: “Nella fragilità di oggi riscopriamo la solidarietà”

Monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno 06/04/2020

Monsignor Sigismondi: “Nella fragilità di oggi riscopriamo la solidarietà”

Monsignor Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno
del 06/04/2020 ore 08:30

La speranza in un momento di profonda sofferenza e difficoltà; la solidarietà di cui si mostra capace il popolo umbro in questa battaglia contro il Coronavirus ma anche la potenza dei gesti compiuti e delle parole dette in queste settimane da Papa Francesco. Di tutto questo, ma anche di altro,  questa mattina nel corso della rassegna stampa abbiamo parlato con monsignor Gualtiero Sigismondi.  Sigismondi, già vicario generale dell’arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, vescovo di Foligno negli ultimi 12 anni e ora nominato da papa Francesco nuovo vescovo di Orvieto-Todi (succede a monsignor  Benedetto Tuzia), da qualche anno anche incarico come assistente ecclesiastico nazionale di Azione Cattolica.

Papa Francesco  Abbiamo tutti ancora negli occhi le immagini di papa Francesco in piazza San Pietro, e le sue parole: la tempesta, la stessa barca per tutti, e il senso della speranza oltre la sofferenza dell’oggi.  Con Sigismondi partiamo dal pensiero su questa ‘tempesta’  che stiamo vivendo. “Le immagini di Francesco che cammina in solitudine per le strade di Roma come le sue parole pronunciate il 27 marzo nel corso dell’adorazione eucaristica – dichiara Sigismondi – sono qualcosa che è arrivato direttamente a tutti noi, indipendentemente dalle divisioni e differenze. Le immagini e le parole ci dicono che in momenti come questi si misura l’umanità e la generosità di tutti noi: essere al fianco dei più deboli e bisognosi è un metro di misura che ci può dire ciò che siamo e la direzione che vogliamo dare alla nostra vita”.

Testimonianza  Monsignor Sigismondi, nel corso della rassegna stampa legge una lettera inviatagli da un giovane medico di Foligno che racconta i suoi dubbi e le sue parole nello stare in questo momento nella ‘trincea’ sanitaria. “Le parole di questo giovane medico mi hanno aperto il cuore – sottolinea il vescovo – perché fanno capire chiaramente lo stato d’animo che in questo momento attraversa coloro che in questo momento si prendono cura degli altri. E colgo l’occasione per ringraziare lo sforzo di tutto il personale sanitario che in questo momento mette a repentaglio la propria salute pur di portare aiuto e sollievo alle persone malate. Questo esempio di sacrificio e generosità è quello che dovrebbe ispirare l’agire quotidiano di tutti noi”.

Gli umbri e la nuova missione  Monsignor Sigismondo poi si sofferma “sul grande senso di responsabilità e generosità che in questa difficile situazione stanno mostrando gli umbri. Vedo tanta generosità ma anche disciplina nel seguire alla lettera le regole che permettono di contrastare questa pandemia”. Per quanto riguarda il suo incarico come nuovo vescovo della Diocesi di Orvieto- Todi, Sigismondi usa un’immagine che rende bene l’idea della missione che intende svolgere: “Quando sarà il momento entrerò in punta di piedi nella comunità di Orvieto e di Todi: in questo momento tutti noi bisogna riscoprire il senso della generosità e della solidarietà ed entrare in punta di piedi in questo nuovo incarico mi aiuta a coltivare con ancora più determinazione il senso di carità e di comunità”.

Rassegna stampa – Umbria

Presentato da Pierpaolo Burattini

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