Coronavirus, Lattanzi: “Gli amministratori agiscano in modo coordinato”

Giampiero Lattanzi, presidente della Provincia di Terni 07/04/2020

Coronavirus, Lattanzi: “Gli amministratori agiscano in modo coordinato”

Giampiero Lattanzi, presidente della Provincia di Terni
del 07/04/2020 ore 08:11

Sindaco di Guardea dal 1992 e dal gennaio 2017 presidente della Provincia di Terni, esponente del Partito democratico, ma soprattutto amministratore di lungo corso. Per questo motivo Giampiero Lattanzi è forse tra i più titolati a fare il punto della situazione sul modo in cui, in tempi di emergenza sanitaria, gli amministratori umbri stanno lavorando sul campo. E per campo si intende provvedimenti, ordinanza rispetto all’uso delle mascherine e rinvio delle tasse locale, che vengono adottati dai vari sindaci e che vanno ad incidere direttamente sulla vita dei cittadini. Partiamo da questo aspetto per poi toccarne altri.

Coordinamento Tra i tempi, che in questi giorni tiene banco, è la scelta di alcuni sindaci della nostra regione di firmare ordinanze che impongono l’uso delle mascherine, una volta fuori casa, ai proprio concittadini. Ma qui arriva subito una prima contraddizione perché non tutti i sindaci hanno deciso di firmare di questo genere. “Per quanto mi riguarda – dichiara Lattanzi – in questo momento gli amministratori di tutte le tendenze politiche stanno facendo un grosso sforzo e un grande lavoro, detto questo per quanto mi riguarda credo che la scelta migliore dal punto di vista dei provvedimenti è quello dell’omogeneità altrimenti si rischia un cortocircuito tra le varie realtà amministrativa. Capisco che tutte le scelte vengano fatte – sottolinea – per il bene dei propri cittadini ma bisogna essere coordinati e seguire una linea d’azione comune altrimenti si può creare confusione”. Per quanto riguarda, invece, la situazione dell’area del Ternano, Lattanzi precisa: “Ci sono delle realtà come quella di Orvieto, Parrano, Giove e Castel Giorgio in cui ci sono stati casi di contagio più alti rispetto all’intera area del Ternano e tutti i sindaci di queste zone hanno preso i provvedimenti più stringenti per far rispettare le regole. Questa situazione – sottolinea – ci mette davanti a scenari imprevedibili e sconosciuto: vedremo come evolverà la situazione e se ci saranno dei provvedimenti della Regione”.

Fronte economico  Uno dei versanti più insidiosi, oltre ovviamente a quello di carattere sanitario e di tutela della salute che sono prioritari, c’è quello legato alle ricadute economiche del virus. Soprattutto in un territorio come quello della provincia di Terni che già da anni si trova ad affrontare una crisi di proporzioni rilevanti. E su questo tema si è acceso subito lo scontro politico rispetto alla decisione del prefetto di Terni Emilio Dario Sensi che ha deciso di dare il via libera alla riapertura delle attività all’interno di Ast. Su questo Lattanzi, non usa giri di parole pur senza polemizzare direttamente con nessuno: “Capisco la richiesta di massima sicurezza all’interno dello stabilimento di Ast e mi unisco anche io a questa richiesta perché vengano rispettate alla lettera tutte le indicazioni ma sarebbe sciocco non capire che un polo produttivo delle dimensioni di Ast – sottolinea – restando chiuso a lungo rischia di creare delle dinamiche negative dal punto di vista occupazionale, la scelta di riaprire la fabbrica è un rischio che tutte le autorità hanno valutato nei minimi particolari ma accanto a questo c’è appunto la tutela dei posti di lavoro che in questa crisi è uno dei problemi che da qui a breve ci troveremo ad affrontare. A mio avviso – conclude – la riapertura di Ast con tutte le precauzioni legate alla sicurezza dei lavoratori è stata una scelta di buonsenso. Se poi si verificheranno delle problematiche, tutte le istituzioni coinvolte, agiranno in maniera da risolverle in maniera celere”.

Rassegna stampa – Umbria

Presentato da Pierpaolo Burattini

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