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Giornata mondiale del tennis. In Umbria scuole importanti e giovani campioni

Written by on 06/03/2023

Giornata mondiale del tennis. In Umbria scuole importanti e giovani campioni

06/03/2023

Francesco Passaro, tennista umbro, durante una partita di tennis

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova primavera del tennis in Italia e l’Umbria non è da meno. Il numero di chi gioca sta aumentando, come pure la bravura dei nostri atleti. Tra le prime 200 posizioni della classifica mondiale dei tennisti ci sono 17 italiani e fra questi uno è umbro. “Nel 2022 abbiamo raggiunto i 10.040 tesserati. Consideriamo che nel 2021 i tesserati erano 8.400, dieci anni fa poco più di 1.000” ha detto ai nostri microfoni nel corso della trasmissione XL News il presidente regionale della Federazione italiana tennis e padel (Fitp) Roberto Carraresi, intervenendo in occasione della Giornata mondiale del tennis, sabato 4 marzo. “Abbiamo anche l’onore di avere fra i giocatori umbri due atleti di livello mondiale come Francesco Passaro e la giovane Matilde Paoletti che è alla 290° posizione. Poi ci sono tanti altri giocatori tra i 12 e i 14 anni che stanno andando molto bene e questo ci fa ancor più sperare nel futuro. Il merito – ha continuato Carraresi – va sicuramente anche alle nostre scuole di tennis che sono tra le migliori d’Italia. In particolare la Tennis training di Foligno è in prima posizione in Italia e la Junior tennis di Perugia è in decima”.

Non tutti sanno poi che uno degli sport del momento, il padel, è strettamente legato al tennis. Fu inventato infatti quasi per errore nel 1962 dal messicano Enrique Corcuera che voleva creare un campo da tennis nella propria residenza, ma non avendo abbastanza spazio modificò un po’ le regole. Dal 2008 il padel fa ufficialmente parte della Federazione italiana tennis e dal 1° gennaio 2023, per valorizzarne ulteriormente la presenza, la Federazione ha cambiato nome e aggiunto accanto al tennis proprio il padel. “Il padel – spiega Carraresi – ha conosciuto un grandissimo boom negli ultimi anni, complice anche la pandemia, poiché anche in tempo di zone gialle padel e tennis erano tra i pochi sport consentiti per via del basso contatto e del numero esiguo di giocatori. Il padel sta incidendo sui numeri ma anche in maniera strutturale in quanto siamo passati dai 5 circoli del 2019 ai 36 attuali. Le strutture sono aumentate come i tesserati e gli appassionati, perchè è uno sport divertente e dalla forte carica di socialità”.

“A questo punto per rendere stabile la crescita del settore stiamo cercando di adattare la stessa organizzazione del tennis ormai rodata da decenni, anche per il padel” ha affermato il presidente della Fitp Umbria. “Abbiamo le nostre scuole padel che stanno nascendo e crescendo e abbiamo una serie di tornei che vanno dall’attività amatoriale di base all’attività di prima fascia agonistica che stano regalando molte soddisfazioni”.

Con il boom del padel stanno nascendo anche tante piccole e grandi attività imprenditoriali legate a questa disciplina. Lo scorso settembre a Perugia, sulla collina di Montemorcino, tre giovanissimi imprenditori under 30 hanno inaugurato l’impianto sportivo “Olympus sporting club” investendo proprio nei campi da padel. “L’idea è nata quasi per scherzo, una di quelle cose che ti dici tra amici davanti a una birra: ma perché non apriamo un centro sportivo con campi da padel tutto nostro?” racconta ai nostri microfoni uno dei tre giovani soci, Andrea Boco.
“Con pazienza e fatica abbiamo fatto diventare questo sogno realtà. Tutti e tre siamo appassionati di sport con trascorsi sportivi sia agonistici, sia socio educativi ed abbiamo esperienze nell’organizzazione di eventi legati allo sport, così quando abbiamo saputo che il vecchio centro sportivo presente a Montemorcino si sarebbe trasferito, abbiamo pensato che sarebbe stato utile e bello creare una nuova realtà legata allo sport per ridare vita a un posto così bello e significativo per tante generazioni di giovani della città”.
Come mai proprio il padel? “La scelta dello sport è stata semplice. Venivamo dal periodo dei vari lockdown e il padel era uno dei pochi sport che si poteva praticare, motivo per cui ha fatto innamorare noi e molte altre persone e che ha portato questa crescita esponenziale in Italia negli ultimi tempi. Inoltre ha un valore sociale significativo, altro motivo per il quale abbiamo fatto questa scelta: l’idea nostra non era creare un semplice centro sportivo, ma un vero e proprio luogo, dove le persone potessero incontrarsi, conoscersi e vivere i sani valori dello sport”. “Inizialmente non è stato per niente facile – continua Andrea – , abbiamo dovuto fare i conti con il ‘coraggio’ di lanciarsi in un’idea imprenditoriale, un mondo a noi sconosciuto, che ci metteva ansia e paura, e con la realtà dei fatti: la difficoltà per i giovani italiani di ricevere finanziamenti per inseguire i propri sogni. Ora, nonostante la fatica, finalmente ci stiamo godendo quello che siamo riusciti a creare, stiamo scoprendo e imparando tanto da questa nuova esperienza, con la voglia e la fame di imparare ogni giorno di più”.


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