Un ‘Avanprogramma’ per il Teatro Morlacchi di Perugia

Written by on 10/09/2020

Un ‘Avanprogramma’ per il Teatro Morlacchi di Perugia

10/09/2020

PERUGIA- Un Avanprogramma, è quanto propone lo Stabile dell’Umbria per la Stagione di prosa al Teatro Morlacchi di Perugia. Tre appuntamenti dalla fine di ottobre alla metà di dicembre, più uno spettacolo non tradizionale che verrà presentato a fine settembre nelle principali sedi culturali del capoluogo umbro; è, questa la particolare proposta che è stata presentata dal direttore artistico Nino Marino e dal Presidente Brunello Cucinelli, nel corso di un incontro svoltosi al Teatro di Solomeo.

L’emergenza sanitaria da Covid 19, non ha fermato l’attività del TSU che già dal 20 al 23 settembre presenterà tre nuove produzioni che debutteranno alla Biennale Venezia Teatro. Si tratta, nell’ordine, de La tragedia è finità, Platonov, testo di Livia Ferracchiati da Anton Checov; La città morta da Gabriele D’Annunzio, nell’adattamento di Leonardo Lidi; Niente di me di Arne Lygre, nella traduzione e regia di Jacopo Gassmann.

A queste, si aggiungeranno Raffaello. Il figlio del vento, di e con Matthias Martelli (che debutterà il 16 ottobre, al Teatro Sanzio di Urbino), e Chi ha paura di Virginia Wolf ? di Edward Albee, nella traduzione di Monica Capuani per la regia di Antonio Latella, che verrà presentato al Teatro Nuovo di Spoleto, il 21 marzo del prossimo anno.

Per tornare, invece, all’Avanprogramma del Teatro Morlacchi di Perugia, tre, come dicevamo, saranno le proposte che caratterizzeranno il cartellone. La prima, Guerra e Pace di Lev Tolstoj nella riscrittura di Letizia Russo per la regia di Andrea Baracco, in scena da mercoledì 28 ottobre a domenica 22 novembre. Una nuova produzione anche questa, che vedrà interpreti i giovani della Compagnia dello Stabile umbro assieme a Stefano Fresi, con le scene e i costumi realizzati dagli Allievi dell’Accademia di Belle Arti di Perugia (coordinati da Maria Crisolini Malatesta). Un singolare allestimento, in cui la platea del teatro del capoluogo umbro diventerà un grande palcoscenico,  dove gli spettatori potranno assistere alle rappresentazioni unicamente dai palchi. La seconda, da venerdì 4 a mercoledì 9 dicembre, Dall’inferno all’infinito di e con Monica Guerritore : un percorso emozionante, attraverso le parole di Dante e di altri grandi autori come Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini e Patrizia Valduga, in occasione delle celebrazioni del VII Centenario della morte del Sommo Poeta. La terza, venerdì 18 e sabato 19 dicembre, Mooving whit Pina, una conferenza danzata sulla poetica, la tecnica, la creatività di Pina Bausch; un interessante omaggio fatto da Cristiana Morganti, una delle storiche interpreti della compagnia della coreografa tedesca scomparsa nel 2009.

A fare da anteprima a questo Avanprogramma, tra la fine di settembre e la metà di ottobre, Vorrei scrivere in tratti di fuoco. Guerra e Pace – Ritratti sonori. Uno spettacolo non tradizionale che, come accennavamo, verrà presentato nelle principali sedi culturali del capoluogo umbro : nel Museo Civico di Palazzo della Penna, alla Galleria Nazionale dell’Umbria, al Museo Archelogico Nazionale dell’Umbria, al Rettorato dell’Università degli Studi, all’Accademia di Belle Arti. Un progetto, curato dal regista Andrea Baracco con la sonorizzazione di Giacomo Vezzani, il coordinamento drammaturgico dell’attrice Caroline Baglioni, interprete assieme a Giordano Agrusta, Michele Balducci, Andrea Iarlori, Daphne Morelli, Ludovico Rohl della Compagnia dei Giovani del Teatro Stabile dell’Umbria.


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