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Pcto, ex alternanza scuola lavoro, sindacati: “Stop sfruttamento”

Written by on 27/09/2022

Pcto, ex alternanza scuola lavoro, sindacati: “Stop sfruttamento”

“Tirocini e Stage – Stop sfruttamento”, l'iniziativa di Nidil Cgil Perugia

27/09/2022

pcto alternanza scuola lavoro

“Tirocini e Stage – Stop sfruttamento” è il titolo dell’iniziativa organizzata da Nidil (nuove identità di lavoro) Cgil Perugia, Rete degli Studenti Medi Perugia e Udu Perugia che si è svolta lunedì 19 settembre al Circolo Arci “Il Porco Rosso” di Perugia, alla presenza di Andrea Borghesi, segretario nazionale di Nidil-Cgil. L’iniziativa è stata concepita come proseguimento del percorso politico condiviso dalle organizzazioni promotrici per dare rilievo agli ‘odiosi fenomeni di sfruttamento’ che caratterizzano l’accesso al mondo del lavoro da parte dei giovani, realizzato tramite gli strumenti del tirocinio, degli stage e dei Percorsi per le competenze trasversali (PCTO) – ex alternanza scuola/lavoro – nelle scuole. “Questi strumenti, concepiti come complementari di formazione e di orientamento, – spiegano i promotori dell’iniziativa – troppo spesso vengono utilizzati da parte datoriale per nascondere veri e propri rapporti di lavoro sottopagati e precari. In questo senso è indicativo il dato relativo all’incremento del 200% delle attivazioni dei tirocini extracurricolari nel corso del 2021 a livello nazionale e la bassissima percentuale di contratti stabili da essi derivati”. Un dato che, sottolineano ancora gli organizzatori “è emblematico dell’utilizzo distorsivo degli strumenti di formazione orientati al lavoro, che si aggiunge agli altri dati sullo stato di salute del mercato del lavoro italiano: 3,9 miliardi di ore lavorate perse e un’occupazione prevalentemente a termine, fatta di part-time involontario e salari molto bassi. Inoltre, dall’ultimo commento Adapt sui Tirocini extracurricolari emerge che, attualmente, lo stage è utilizzato prevalentemente per mansioni a bassa o bassissima qualifica e in settori come Ristorazione, servizi al Turismo, Magazzinaggio e Logistica, denotando quanto basso possa essere il reale ‘apporto formativo’ dell’esperienza”. Su queste esperienze, finite al centro di numerosi casi di cronaca a livello nazionale, le organizzazioni degli studenti e dei lavoratori hanno avanzato proposte per garantire che “rispondano correttamente alla loro natura  di strumenti formativi”. Nel 2019, infatti, è stata presentata alla Regione Umbria la proposta di includere l’Università degli Studi di Perugia nell’Osservatorio Regionale del Lavoro, per incrementare i controlli e la vigilanza, come spiega Andrea Marconi, sindacalista NidiL Cgil Perugia, nel corso della trasmissione Xl News di Umbria Radio. Nel corso dell’incontro sono state ascoltate anche alcune testimonianze di giovani. “Tra i casi più emblematici, che ci ha fatto capire che qualcosa non stava funzionando – racconta Marconi -, quello di un ragazzo del quarto superiore, quindi in alternanza scuola lavoro, che ha fatto esperienza in farmacia durante la pandemia. Vendeva tamponi e si occupava anche delle attività di magazzinaggio, carico e scarico merci. Mancando molti farmacisti, essendo alcuni positivi al Covid – racconta ancora Marconi -, i tirocinanti sono stati fondamentali e hanno fatto proprio quello che la normativa vieta, ovvero sopperire figure in organico, compensare i ruoli e le mansioni di figure inserite in organico”. “Vanno incrementati i controlli. Abbiamo anche chiesto, all’interno di scuole e università, condizioni più controllate e giuste per lo svolgimento di tirocini curricolari e PCTO, mediante l’introduzione di un rimborso delle spese sostenute e la possibilità per gli studenti di esprimere dei giudizi sulle esperienze svolte, in modo da poter creare una black-list dei soggetti che tenessero comportamenti scorretti nei confronti dei soggetti in formazione”.  Un tema su cui i promotori dell’iniziativa vogliono tenere accesi i riflettori. “Il tema di garantire un accesso al mondo del lavoro equo, corretto e tutelato a giovani disoccupati e studenti è la chiave di volta per la costruzione di un futuro più giusto e con meno diseguaglianze” spiegano ancora gli organizzatori che chiedono “a chi formerà il prossimo Governo di definire una chiara legislazione che si orienti su queste proposte e sul superamento della precarietà. Alla giunta regionale chiediamo di aprire con urgenza un confronto fattivo con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze studentesche al fine di definire percorsi condivisi nel tema della formazione formazione e delle politiche attive del lavoro”.


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