Nucleare, il cardinale Bassetti: “Attenti a dargli patente di sviluppo”

Written by on 04/09/2021

Nucleare, il cardinale Bassetti: “Attenti a dargli patente di sviluppo”

04/09/2021

Il cardinale Bassetti sul nucleare

il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, Gualtiero Bassetti

Nucleare: “Attenti a dargli la patente di sviluppo”. Bassetti ne ha parlato intervenendo al Congresso nazionale di Pax Christi, di cui don Tonino Bello è stato presidente, dal titolo “Abbi cura delle relazioni, preparerai la pace“, in corso presso la Pro Civitate Christiana di Assisi.

“Battersi per la pace vuol dire…”

Richiamandosi sempre a una frase “di eccezionale attualità” dell’ ex vescovo di Molfetta – “Battersi per la pace vuol dire liberare l’ uomo dall’ intrico della miseria, dal viluppo della massificazione, dalle grinfie rapaci del potere, dalle seduzioni involutrici del falso benessere” -, il presidente della Cei ha così commentato.

“C’è in questa affermazione una grande eredità spirituale e sociale combinata con  un’eccezionale attualità. È evidente come in queste parole riecheggi la nota espressione di  Paolo VI quando dice, nella Populorum progressio, che ‘lo sviluppo è il nome nuovo della  pace’. Tuttavia, nell’affermazione di don Tonino c’è qualcosa di più, c’è uno sviluppo  fecondo del magistero pontificio che risuona ancora oggi nelle nostre vite. Ovvero, come  diceva il vescovo di Molfetta che ‘non sempre lo sviluppo è sinonimo di progresso’: infatti,  le ‘armi moderne’ non sono un indice di sviluppo, sebbene siano tristemente un segno di  progresso; ‘le articolazioni scientifiche’ dell’economia moderna, che impediscono ad  alcuni popoli di progredire, sono addirittura una ‘involuzione’; lo stesso ragionamento si  può fare per le moderne tecniche fotografiche che caratterizzano le ‘patinatissime pagine della pornografia’ o infine il nucleare a cui bisogna ‘stare molto attenti a dargli la patente  di sviluppo’”. 

“…liberare l’uomo dall’intrico della miseria”

Il Cardinale ha poi puntato il dito sull’ “intrico della miseria” di cui parlava don Tonino, “drammaticamente attuale in Italia: sia all’ interno della nostra società che nel rapporto tra l’ Italia e il Sud del mondo”. “Il nostro Paese, da tempo – ha affermato -, paga un prezzo altissimo a vecchie oligarchie sociali, a interessi particolari diffusi e visioni egoistiche dello sviluppo economico che hanno prodotto purtroppo soltanto un livello di disoccupazione cronica, un Mezzogiorno abbandonato e una stagnazione della modernizzazione dell’ Italia”. “Questa situazione difficile, acuita dalla grande crisi economica degli anni scorsi – ha proseguito -, si è poi scontrata con l’ arrivo dal Sud del mondo di uomini e donne in fuga dalla miseria dei loro Paesi, dalla guerra e dalla distruzione.

Sulle migrazioni

Si è venuto a creare, purtroppo, un clima torbido in cui il povero disperato che migra è diventato un nemico e un invasore da combattere. La pace sociale è stata così sostituita da un clima di repulsione, preoccupante e inquietante, verso gli ultimi”. Riguardo “alle grinfie rapaci del potere”, di cui parlava sempre don Tonino, l’ ha indicata come “un’ espressione che rimanda immediatamente al vasto e appassionato magistero sociale di papa Francesco quando coniuga insieme ‘ l’ inequità’ dello sviluppo economico denunciata per la prima volta sull’ Evangelii gaudium con ‘ la radice umana della crisi ecologica’ descritta nella Laudato si’ “. Secondo Bassetti, “alla base di questa situazione di conflitto risiede una sorta di ‘ potere ingovernabile’ che il Papa ha chiamato come il ‘ paradigma tecno-economico’ . Un sistema di potere – privo di alcuna tensione verso Dio e verso l’ umano – che riduce l’ uomo e l’ ambiente a semplici oggetti da sfruttare in modo illimitato e senza cura”.

Le seduzioni del benessere

Infine, a proposito delle “seduzioni involutrici del falso benessere” di cui parlava sempre don Tonino, “è una delle questioni più difficili da affrontare nel mondo ricco e opulento in cui ci troviamo”. “Il benessere è seduttivo – ha osservato il presidente della Cei -. Seduce anche i cristiani. Perché il benessere ti può dare una sensazione di appagamento e di sollievo rispetto alle sofferenze della miseria. Ti può dare l’ illusione della pace interiore. Ma è solo un’ illusione. Perché il falso benessere invece divide gli uomini e provoca invidia. Il falso benessere riduce gli uomini e le donne a individui isolati, infelici, soli”.


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