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Legalità, Confcommercio Umbria aderisce alla mobilitazione nazionale

Written by on 20/04/2022

Legalità, Confcommercio Umbria aderisce alla mobilitazione nazionale

"Rischio usura: mai abbassare la guardia, soprattutto ora" dice il presidente regionale Giorgio Mencaroni

20/04/2022

legalità

'Legalità ci piace!' La giornata di mobilitazione nazionale indetta da Confcommercio

Legalità ci piace!  L’Umbria aderisce alla Giornata di mobilitazione nazionale indetta il 20 aprile da Confcommercio. Giunta alla sua nona edizione, è un’iniziativa di analisi, denuncia e sensibilizzazione sulle conseguenze dei fenomeni criminali per l’economia reale e per le imprese.

Quest’anno, visto il perdurare della pandemia e gli effetti delle restrizioni su imprese ed economia, Confcommercio ha voluto concentrare l’attenzione su fenomeni criminali come l’usura e sui tentativi di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico.

“Mai come in un momento come questo – spiega il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni- dopo oltre due anni di pandemia e con un tesissimo clima internazionale, il tema della sicurezza delle imprese e della legalità deve essere al centro della nostra attenzione. I fenomeni criminali, e in particolare l’usura, si nutrono delle crisi. I dati raccolti e analizzati dal nostro Ufficio Studi sono significativi.

I dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio

Soprattutto quel 17,7% degli imprenditori che si è dichiarato molto preoccupato per il rischio di esposizione a usura e racket nella zona in cui operano. E’ una media nazionale, che si alza sensibilmente nei grandi centri urbani e si abbassa nei piccoli centri, ma comunque dobbiamo considerarla come un campanello d’allarme.

Fin dall’avvio dell’emergenza sanitaria -prosegue Mencaroni- il credito ha assunto un ruolo cruciale per assicurare la necessaria liquidità alle imprese: il discrimine tra mantenere l’attività delle imprese o chiuderla. Molte imprese, piccole o grandi, hanno avuto accesso nel 2020 a finanziamenti a tasso agevolato regionali o nazionali. L’emergenza però non è ancora finita. E a questa si sono ora aggiunti gli aumenti considerevoli dei costi aziendali, a cominciare da quelli energetici.

Un primo passo per consentire alle imprese di uscire da questa situazione potrebbe essere quello di una moratoria di un ulteriore anno nella restituzione del debito e un allungamento dei tempi per il rientro. Un appello che ci sentiamo di estendere anche al sistema bancario, per tutte quelle imprese che non sono riuscite ad accedere ai benefici del Mediocredito Centrale o dei bandi della Regione Umbria.

Dobbiamo fare uno sforzo straordinario per consentire alle aziende di continuare ad operare con sufficiente energia e una prospettiva per il futuro.

Dall’Umbria un forte appello alla legalità

I fenomeni illegali (contraffazione, abusivismo, pirateria, estorsioni, usura, infiltrazioni della criminalità organizzata, furti, rapine, taccheggio, corruzione), alterano la concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti.

Non dobbiamo smettere di denunciare e combattere questi fenomeni -conclude il presidente di Confcommercio Umbria, Giorgio Mencaroni- poiché impattano pesantemente sul sistema economico-sociale, fanno chiudere le imprese oneste, fanno perdere posti di lavoro, non tutelano i consumatori, riducono la sicurezza pubblica e naturalmente alimentano la criminalità organizzata”.


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