Lavoro, in più di 2mila hanno aderito al progetto regionale Re-Work

Written by on 11/11/2021

Lavoro, in più di 2mila hanno aderito al progetto regionale Re-Work

Oltre 10 milioni di euro investiti dalla Regione per il programma attuato da Arpal Umbria

11/11/2021

Oltre 10 milioni di euro investiti dalla Regione per il programma attuato da Arpal Umbria

A distanza di un mese e mezzo dall’avvio della misura Re-Work, il programma di politica attiva finanziato dalla Regione Umbria con 10 milioni di euro a valere sulle risorse del Por Fse (Programma operativo regionale del Fondo sociale europeo) 2014-2020 e attuato dall’Arpal Umbria, l’agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, sono più di 2 mila le persone che hanno aderito al programma e che parteciperanno ai percorsi di politica attiva utilizzando il “Bul”, Buono umbro per il lavoro.

Misure ad hoc per i vari profili

Varie e diversificate le misure previste sulla base di una accurata profilazione delle persone rispetto alle competenze possedute, alla loro distanza dal mercato del lavoro e al loro grado di occupabilità. L’assessore regionale allo sviluppo economico e politiche attive del lavoro, Michele Fioroni, che ha fortemente voluto l’introduzione del programma Re-Work, definisce – in una nota della Regione – “fondamentale la collaborazione tra pubblico e privato, così come indirizzare le politiche attive e la formazione alla domanda delle imprese, solo così riusciremo a colmare il mismatch sempre più elevato nel nostro Paese, con l’Umbria che vuole fare la sua parte per raggiungere questo obiettivo virtuoso. Con la legge regionale approvata a luglio – evidenzia – abbiamo inserito tutti i presupposti per raggiungere questi obiettivi. Lo strumento è peraltro utile per la gestione delle crisi aziendali e per accompagnare i lavoratori in percorsi di outplacement”.

I destinatari del programma

La misura si rivolge a Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi di formazione) tra i 18 e i 29 anni, percettori di Naspi (Nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego) o di mobilità in deroga per area di crisi complessa, ex lavoratori autonomi che hanno cessato la propria attività a seguito della pandemia da Covid-19, disoccupati/inoccupati iscritti alla Legge 68/99, disoccupati di lunga durata e cassintegrati di imprese con unità produttive localizzate in Umbria a forte rischio di disoccupazione. Il 70% della platea dei presi in carico è nella provincia di Perugia e il restante 30% a Terni. Circa l’80% ha scelto di fruire delle misure previste dal Bul offerte dalle associazioni temporanee di impresa o di scopo (Ati o Ats) appositamente costituite dagli enti privati accreditati. Il 20% ha preferito continuare il percorso all’interno dei centri per l’impiego. Per partecipare al programma Re-Work è sufficiente accedere con le credenziali Spid al portale “Lavoro per Te Umbria”.


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