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Covid, sette morti in Umbria nell’ultimo giorno. Tesei: “In venti giorni, gestiti 32 mila positivi in più”

Written by on 11/01/2022

Covid, sette morti in Umbria nell’ultimo giorno. Tesei: “In venti giorni, gestiti 32 mila positivi in più”

Scendono i ricoveri ordinari, più pazienti in terapia intensiva

11/01/2022

Un medico

Un medico

Sette nuovi morti legate al Covid sono state segnalate in Umbria nell’ultimo giorno. Secondo i dati della Regione aggiornati a martedì 11 gennaio, si registra un calo dei pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari degli ospedali umbri, 212, quattro in meno, mentre salgono a 14 da 11 i posti occupati nelle terapie intensive. Nelle ultime 24 ore, sono stati accertati 3.090 nuovi positivi e 2.315 guariti, con gli attualmente positivi ora 34.623, 768 in più. I tamponi processati sono stati 5.779 e i test antigenici 24.727, con un tasso di positività del 10,1 per cento (era 8,2%  lunedì).

Vaccinazioni

Alle ore 8 di martedì 11 gennaio 2022 risultano somministrate 1.374.053  dosi di vaccino in Umbria (+2.009, erano 1.372.044 alle ore 8 di lunedì 10 gennaio), pari all’79,26% delle dosi disponibili (1.733.560). Prima dose per 715.111 soggetti (+725) pari all’82,97% della popolazione avente diritto. Ciclo vaccinale completo per 705.633 persone (+932), pari all’81,82% della popolazione avente diritto. Terza dose per 340.637 soggetti (+7.694), pari al 39,72% della popolazione avente diritto.

L’analisi di D’Angelo

Sono 7 i decessi registrati oggi in Umbria: si tratta  prevalentemente di persone con preesistenti comorbilità e vaccinati con doppia dose da più di tre mesi: lo rende noto il commissario per la gestione dell’emergenza in Umbria, Massimo D’Angelo, sottolineando che  in questa fase sono decisamente esposti ad alto i non vaccinati, in particolare over 60, e le persone avanti negli anni, over 80, con patologie e vaccinate con due dosi da più di 3 mesi.”Nella fascia delle persone intorno ai 60 anni – aggiunge D’Angelo – i decessi sono sostanzialmente quelli di pazienti non vaccinati o con un ciclo di vaccino non completo”. Nella giornata odierna è stato registrato il decesso di 7 soggetti con una prevalenza di persone affette da più patologie pregresse e di età avanzata: di cui 3 vaccinati con 2 dosi da più di 3 mesi, 2 non vaccinati, 1 vaccinato con una sola dose, nato nel 1959, 1 over 80 vaccinato con 3 dosi. “L’analisi di questi dati – afferma il commissario D’Angelo –spinge ancora di più sulla necessità di fare il booster perché solo così si è più protetti dalla malattia grave e dal rischio di complicanze che comportano l’ospedalizzazione.

La presidente Tesei fa il punto

“Gestire in 20 giorni 32 mila positivi in più, mezzo milione di tamponi e 216 ospedalizzati dà l’ idea dello sforzo sanitario, organizzativo e logistico che il Governo regionale ha fatto in queste vacanze, non certo per noi, di Natale”: così la presidente della Regione intervenuta martedì in consiglio regionale. “Con questa quinta ondata – ha aggiunto – siamo in una fase nuova, con la variante Omicron che porta numeri elevatissimi di contagi che, pur con un basso aggravamento percentuale, produce comunque un impatto rilevante sulle strutture ospedaliere”. Tesei ha ricordato che l’ Umbria ha oggi circa 35 mila positivi (“erano solo 3.700, quindi dieci volte in meno prima di Natale”), per dare così l’idea “dell’ enormità dell’ onda che ha investito l’ Umbria e l’ Italia e della diversità dalle altre quattro ondate vissute precedentemente”. In 20 giorni quindi “hanno generato 216 ricoverati e solo 11 pazienti in terapia intensiva” ha ricordato la presidente. “Abbiamo quasi raggiunto 3,1 milioni di tamponi, con un incredibile incremento dal 20 dicembre di 500 mila risultando una delle regioni che fa più tamponi in rapporto agli abitanti” ha concluso Tesei.

La rete ospedaliera e le scuole

“Noi dobbiamo essere pronti in termini di risposta ospedaliera e di cure domiciliari al picco di contagio, e quindi a quello di ricoveri, che gli statistici ci dicono potrebbe arrivare tra due-tre settimane”, ha sottolineato Tesei. Ricordando poi che il Commissario Covid, in forza del decreto regionale del 31 dicembre, sta dando il via all’attuazione dello “scenario 5” della risposta ospedaliera, ha annunciato che “non ci saranno Covid hospital, non saranno chiusi i pronto soccorso e saranno solo gradatamente riconsiderate le attività chirurgiche non urgenti, come peraltro da circolare del ministero della salute”. Tesei ha sottolineato poi “l’incognita” dell’effetto della riapertura delle scuole”. “Con lo ‘scenario 5’ – ha spiegato Tesei – si prevede il coinvolgimento degli ospedali di Pantalla e Spoleto e il rafforzamento della vocazione Covid in tutte le strutture, portando così un totale complessivo a 294 posti, il 15% della rete disponibile”. Per rispondere ulteriormente in sicurezza al picco di contagi e di ospedalizzazioni attesi nelle prossime settimane, la presidente umbra ha annunciato di avere dato l’input “per potenziare le attività delle Usca per le cure domiciliari”, oltre a predisporre “lo scenario sei di risposta ospedaliera che dovrà assicurare circa 400 posti”. Per far questo, ha concluso Tesei, “dobbiamo proteggere con protocolli rigidissimi il nostro personale sanitario che rischia di ammalarsi vista la diffusività di Omicron”.


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