Sisma, Boccardo: salvare quello che è bello o quello che serve?

Written by on 16/11/2018

Sisma, Boccardo: salvare quello che è bello o quello che serve?

16/11/2018

BASTIA UMBRA – “In Umbria ci sono centri che sono stati ricchi per secoli di abitanti e di edifici monumentali custodi di opere d’arte ma che oggi sono quasi del tutto spopolati e che dopo il sisma sono diventati quasi paesi fantasma. Allora mi chiedo se con la ricostruzione si potrà intervenire su ogni immobile o se si dovrà operare una scelta e se sia opportuno salvare quello che è bello oppure quello che serve”: lo ha detto monsignor Renato Boccardo, arcivescovo della Diocesi Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale Umbra, durante il convegno di apertura dell’edizione speciale di Expo Emergenze 2018, dedicata al terremoto.

Verifica “Mi auguro che nel rapportarci con la ricostruzione post sisma – ha sottolineato il presule – si sappia utilizzare al meglio quello di cui si può disporre, senza dimenticare che nel giro di pochi anni ci sarà nuovamente la verifica di quanto è stato fatto”. Mons. Boccardo ha fornito alcuni numeri sull’ avvio dei progetti di intervento per alcuni edifici di culto danneggiati dal sisma, che in totale in Umbria sono 550. “Nel 2017 con due ordinanze – ha detto – è stato finanziato il restauro di 20 immobili per un totale di circa 4 milioni di euro e di altri 14 per un totale di oltre 3 milioni di euro e per tutti questi immobili sono state espletate le gare d’appalto e si stanno avviando i lavori. Per altri 16 edifici poi, con una nuova ordinanza del 2017, si è approvato il piano di interventi per un totale di quasi 30 milioni di euro, ma non è ancora stata avviata la progettazione”.


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