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Sisma, le Regione e le categorie fanno il punto. "Velocità e obiettivi chiari per far ripartire il territorio"

Written by on 21/02/2017

Sisma, le Regione e le categorie fanno il punto. "Velocità e obiettivi chiari per far ripartire il territorio"

21/02/2017

PERUGIA – Saranno tre i tavoli di lavoro che verranno avviati dalla Regione Umbria per dare risposte concrete alle emergenze derivanti dal terremoto del centro Italia. Il primo dedicato ai temi della ricostruzione, dell’urbanistica e della sicurezza, il secondo che si occuperà di temi socio economici (con particolare attenzione alle strategie di sviluppo per la Valnerina e dello Spoletino) e delle infrastrutture ed il terzo tavolo dedicato ai servizi alla persona (settori socio-sanitario e scolastico). E’ questo il risultato dell’incontro che si è svolto nella mattinata di martedì 21 febbraio tra la presidente della Regione Catiuscia Marini ed i rappresentanti delle Camere di Commercio, Confindustria, le associazioni di categoria, i sindacati ed i rappresentanti di Anci Umbria, Gepafin e Sviluppumbria, per fare il punto della situazione ed impostare l’attività dei prossimi mesi.
Il progetto Nella Sala Giunta di palazzo Donini a Perugia, la presidente ha spiegato come ci si trovi attualmente nella fase più impegnativa e delicata del post sisma, in un momento in cui è necessario operare contemporaneamente per l’emergenza, per la ricostruzione e per la definizione di un progetto futuro dei territori colpiti dal terremoto, che coinvolga l’intera regione. Sottolineando la volontà dell’ente di condividere e rendere stabile i rapporti con tutti i soggetti protagonisti di questo processo, la Marini ha confermato di voler dare una risposta alle emergenze abitative delle popolazioni colpite. Un impegno che, temporalmente, terrà impegnata la regione almeno fino all’estate prossima ricostruendo e riparando i danni provocati dal terremoto al patrimonio edilizio, sia pubblico che privato ed ai beni culturali. Il progetto a cui si sta pensando dovrà dare un nuovo futuro ai territori, in particolare alla Valnerina e allo Spoletino. Priorità, dunque, agli alloggi provvisori necessari per le famiglie (circa novecento tra i comuni di Norcia, Cascia e Preci) e le attività produttive (oltre duecento,) che “nel giro di pochi mesi – ha annunciato la Marini – dovranno tornare attive sul territorio”. Fondamentale, inoltre, sarà la restituzione dei servizi indispensabili per la vita di comunità, quali quelli socio-sanitari, scolastici ed ovviamente le infrastrutture stradali “sulle quali, oltre alle criticità locali (ad esempio Castelluccio, la cui strada sarà ripristinata dalla Provincia di Perugia) dovremo anche fare un ragionamento complessivo con Lazio e Marche per il ripristino dei collegamenti interregionali interrotti a causa del sisma”.
Parole d’ordine “Velocità” e “sintonia” con i cittadini e le istituzioni locali saranno le parole d’ordine alla base del progetto. Fondamentale, per la Marini, sarà riuscire ad utilizzare al meglio la ricostruzione quale occasione di investimento e di sviluppo, utilizzando anche canali finanziari diversi da quelli più strettamente dedicati alla riparazione del danno. “E questo – ha aggiunto la governatrice – veramente potrà essere il nuovo modello di ricostruzione e sviluppo umbro che cercheremo di condividere anche con le altre Regioni interessate dagli eventi sismici. Ovviamente – ha affermato la presidente – resteranno pienamente attivi sia il tavolo sul turismo che il ‘tavolo verde’ dedicato all’agricoltura”.

 


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