Ricostruzione, la carica di Cucinelli: “Abbiate coraggio, firmate i documenti”. E ‘punge’ Alemanno: “Vado io in galera al posto tuo”

Written by on 17/12/2019

Ricostruzione, la carica di Cucinelli: “Abbiate coraggio, firmate i documenti”. E ‘punge’ Alemanno: “Vado io in galera al posto tuo”

17/12/2019

Cucinelli e Alemanno (foto Ansa)

CORCIANO – “Firmate i documenti, non abbiate paura. I cittadini di Norcia dopo tre anni dal sisma hanno bisogno di vedere le gru in città. E se ti mandano in galera vado io al posto tuo”: è l’invito-provocazione che Brunello Cucinelli ha rivolto a Solomeo al sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, nel corso della presentazione dello stato di avanzamento dei progetti finanziati dalla Fondazione dell’imprenditore della moda per la torre civica, il teatro e il museo della Castellina della città di San Benedetto. “C’è bisogno di avere maggiore coraggio per dare un segnale di speranza alla gente” ha sostenuto Cucinelli. “Se non c’è dolo nel mandare avanti le pratiche – ha aggiunto -, cosa accadrà mai?”. Cucinelli ha ricordato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, quando era commissario di Expo: “Prese delle decisioni forti che in quel momento gli costarono dei guai, ma poi tutto si è risolto in breve tempo e questo perché aveva agito senza dolo”. Un esempio che invita Alemanno a seguire. “Se ti daranno tre mesi di prigione – ha aggiunto scherzando -, ti garantisco che vado io al posto tuo”. Il sindaco ha ricordato che a suo carico sono in piedi “già in piedi quattro procedimenti giudiziari”. “Se dipendesse solo da me – ha proseguito – non avrei problemi a firmare altri atti, ma certe autorizzazioni devono passare dai dirigenti del Comune che giustamente sono chiamati a rispettare alla lettera le leggi”.

Lo stato dell’arte La ricostruzione della torre civica di Norcia sarà completata nell’agosto 2020. Sono stati invece redatti i progetti strutturali per il recupero del teatro, del museo della Castellina e del palazzo comunale (che sarà dotato di isolatori sismici) e a inizio anno l’obiettivo è di appaltare i lavori. Nell’illustrare i lavori, il sindaco di è soffermato sulla tecnica degli isolatori sismici che verrà adottata per il palazzo del municipio. “Per la prima volta al mondo – ha detto Alemanno – un palazzo del 14/o secolo verrà isolato con quella che tutti conoscono come la tecnica giapponese che, per dirla in maniera semplice, prevede delle sospensioni da introdurre sotto le fondamenta così che alla prossima eventuale scossa il palazzo non verrà coinvolto”.

Alemanno critica il dl sisma “La tecnocrazia impedisce alla politica di recepire tutte le istanze avanzate ai vari governi dai territori colpiti dal terremoto e così anche questo nuovo decreto legge sul sisma non contiene tutte le norme necessarie per accelerare la ricostruzione”. Alemanno ha citato due esempi. “Stiamo attendendo – ha detto – nuove figure professionali per gli Uffici speciali per la ricostruzione e gli uffici comunali e siamo preoccupati per il destino dei contratti a tempo determinato che stanno scadendo e che non potranno essere prolungati. Così – ha sottolineato il sindaco – rischiamo di perdere delle professionalità ormai acquisite e questo inciderà sui tempi della ricostruzione”. Tra gli emendamenti non recepiti dall’ultimo dl sisma, Alemanno ha ricordato anche la questione delle “sagome degli edifici, che in alcuni casi potrebbero essere ricostruire differentemente da come si presentavano prima del terremoto”. Il sindaco ha inoltre ricordato che gli edifici gravemente lesionati a Norcia sono circa 1.400, mentre quelli con danni lievi sono poco più di 850. “Al momento – ha detto Alemanno – abbiamo autorizzato 500 cantieri”. I progetti terminati e che hanno già permesso alle famiglie di fare ritorno nelle loro case sono una ottantina, ha fatto sapere ancora il sindaco.

Cucinelli: “Monaci tornino in piazza San Benedetto” “Spero nel ritorno dei monaci in piazza San Benedetto, la loro presenza è l’essenza dello spirito benedettino che si percepisce a Norcia” ha auspicato Cucinelli. Dopo il terremoto del 30 ottobre 2016, la comunità monacale, ora guidata dal priore padre Benedetto Nivakoff, si è trasferita a San Benedetto in Monte, a circa due chilometri dal centro della città e qui sono iniziati i lavori per realizzare il nuovo monastero che dovrebbe sorgere in circa tre anni. I locali di quello antico, a ridosso della Basilica di San Benedetto, sono invece in mano alla diocesi di Spoleto-Norcia che ne deteneva da sempre la proprietà. L’augurio di Cucinelli è di “tornare ad ascoltare, passando per piazza San Benedetto, le loro liturgie, i loro canti”. “Avvertire lo spirito della loro presenza” ha concluso l’imprenditore.


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