Ri-Abitare l’Appennino: una proposta di rinascita sostenibile

Written by on 14/09/2020

Ri-Abitare l’Appennino: una proposta di rinascita sostenibile

14/09/2020

NORCIA- Ri-abitare l’Appennino si deve e soprattutto si può. Il messaggio forte e chiaro arriva da Campi di Norcia, uno dei paesi più colpiti dalle scosse sismiche del 2016, dove per iniziativa della Fillea Cgil e Associazione Nuove Ri-Generazioni si sono riunite, ospiti della locale Pro Loco, istituzioni e addetti ai lavori, con in testa il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, in occasione della presentazione di uno specifico progetto che sintetizza idee e proposte per le aree colpite dal sisma.

“Un laboratorio di innovazione per agevolare la rigenerazione di insediamenti e comunità – hanno spiegato Elisabetta Masciarri e Mario Margasini, rispettivamente presidente e responsabile del Comitato scientifico di Nuove Ri-Generazioni Umbria– basato sulla positiva esperienza di resilienza attuata dalle popolazioni locali, che necessitano tanto di collegamenti materiali che immateriali, come l’associazionismo e la solidarietà. Un laboratorio, che ha l’obiettivo attraverso le idee chiave di ri-abitazione, ri-generazione e riappropriazione di sviluppare utilizzando le risorse a disposizione e il supporto degli enti prepostii vari canali di potenzialità economica e sociale del territorio, quali le filiere produttive, il turismo naturalistico, culturale e sportivo, la socialità”.

Ma anche costituire un punto di riferimento per sottolineare a Governo e parti sociali la necessità di rendere concrete le normative vigenti e porre un freno, a livello occupazionale, alla precarietà e alla fuga di quelle figure professionali che, dopo aver contribuito a uno spiraglio di rinascita, ora in tempi brevi vedranno scadere i propri contratti e abbandonare tanto il territorio, quanto il proprio lavoro.

“Per questo -ha detto il Commissario alla Ricostruzione Legnini- è necessario che tutti gli attori coinvolti attuino quelle dinamiche di nuovo sviluppo territoriale che i mezzi a disposizione oggi consentono, per poter fronteggiare una permanente doppia emergenza, strutturale e sociale. Da qui la necessità di rendere i territori sicuri, sostenibili, connessi con le infrastrutture anche digitali, anche attraverso il ripopolamento”.

Un concetto condiviso dalla Governatrice dell’Umbria Donatella Tesei che, partendo dall’elogio della forza ricostruttiva dell’associazione Back to Campi, ha sottolineato l’importanza di implementazione del lavoro svolto finora attraverso la programmazione e soprattutto l’attuazione dei nuovi processi di ricostruzione lavorando insieme. Anche il presidente della Provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, ha parlato di necessità di investire bene e soprattutto in fretta nelle zone dell’Appennino che di sofferenze in tutti questi anni ne ha dovute subire troppe, emergenza Covid compresa.

“Bisogna costruire dal basso alleanze che mettano le risorse disponibili al servizio di un lavoro adeguato -ha sottolineato, invece, Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, concludendo i lavori del convegno Ri-abitare l’Appennino- e anche a favore delle generazioni future, auspicando in linea generale che finalmente possa essere approvata una legge quadro per la gestione delle emergenze che, a differenza di altri paesi europei -ha concluso- ancora in Italia non c’è”.


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