A Perugia la mostra 'Grimm Museum. Amuleti e fiabe dall’Umbria'

Written by on 01/12/2017

A Perugia la mostra 'Grimm Museum. Amuleti e fiabe dall’Umbria'

01/12/2017

Una delle opere realizzate con l'antica tecnica dell'origami, presenti nella mostra 'Grimm Museum'

PERUGIAGrimm museum. Amuleti e fiabe dall’Umbria, è il titolo della mostra visitabile fino al 7 gennaio al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria e al Museo civico di Palazzo della Penna, a cura delle Grimm Twins.
All’inaugurazione, che si è svolta questo venerdì 1 dicembre al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, sono intervenuti la direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria Luana Cenciaioli, l’assessore alla cultura, turismo e università del Comune di Perugia Maria Teresa Severini, l’antropologo dell’Università degli Studi di Perugia Giancarlo Baronti, le due curatrici Barbara Lachi e Ayumi Makita (le Grimm Twins).
Grimm museum, è un affascinante percorso che prende ispirazione dalle fiabe dei Fratelli Grimm che nell’Ottocento riportarono grande attenzione e fervore intorno alla fiaba; il loro lavoro, infatti, permise la rielaborazione di molteplici fiabe e racconti della cultura e tradizione orale tedesca. Le Grimm Twins hanno immaginato e realizzato la loro collezione componendola con raffinati e delicati disegni e lavori realizzati attraverso l’antica tecnica orientale dell’origami, assieme ad oggetti riconducibili ai personaggi delle fiabe dei celebri scrittori (l’amuleto di Cappuccetto Rosso, le bambole con cui giocavano le principesse, le scarpe che indossavano…), collegati a vari amuleti. Si è creata così un’ideale raccolta, in cui ogni elemento diventa una storia da ascoltare. Al Museo civico di Palazzo della Penna è esposto uno degli amuleti della Collezione Bellucci allestita al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria. Risalente agli inizi del Novecento, rappresenta una protezione contro il malocchio e gli eventi atmosferici ed è composto da una punta di freccia in selce, la cosiddetta pietra del fulmine, un baccello in argento e una zanna di cinghiale, portafortuna per la dentizione.
Grimm museum, è una mostra che ci permette di sognare con le fiabe, ma in modo diverso -ha detto l’assessore Severini, nel corso dell’inaugurazione- con una delicatezza che è tipica orientale, in un connubio tra culture davvero originale e delicato”.
Da segnalare, che durante il periodo della mostra, presso il Museo civico di Palazzo della Penna e l’Istituto tedesco di Perugia, saranno previsti cinque appuntamenti con due laboratori creativi (Le Fiabe dei Grimm e Il Bosco delle Fiabe), per la realizzazione di libri d’artista con elementi pop up, utilizzando la tecnica del collage, degli origami (arte di piegare la carta) e kirigami (arte di tagliare la carta). Il metodo di lavoro, denominato Bookchildrenbook e creato dal duo Grimm Twins, prevede l’utilizzo di un kit, già preparato e opportunamente predisposto, in maniera da facilitare il compito, lasciando tuttavia ampissima libertà di utilizzare il materiale fornito nel modo più creativo possibile.
Infine, il 7 gennaio, in occasione della chiusura di Grimm museum, sarà presentata in esclusiva la performance di danza realizzata da Barbara Lachi  Rosaspina liberamente tratta dall’omonima fiaba, con interprete Cecilia Ventriglia.


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