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Perugia, celebrate le Ceneri nella Chiesa dell’Università. Il vescovo Giulietti: "Nella verità della propria identità, l'incontro con Cristo"

Written by on 02/03/2017

Perugia, celebrate le Ceneri nella Chiesa dell’Università. Il vescovo Giulietti: "Nella verità della propria identità, l'incontro con Cristo"

02/03/2017

PERUGIA – «E’ sensato affidare la propria vita a Dio, è sensato, ragionevole, buono, opportuno fare il bene? La Quaresima vorrebbe aiutarci ad arrivare alla Pasqua con questi atteggiamenti interiori, aver sperimentato ancora una volta nella concretezza della nostra vita che l’affidamento a Dio dell’esistenza, che l’apertura agli altri, come accade nella Pasqua di Cristo, non è la rinuncia a vivere ma è incontrare la vita in pienezza». Così il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve monsignor Paolo Giulietti nell’omelia della celebrazione eucaristica del Mercoledì delle Ceneri nella chiesa dell’Università degli Studi, nella serata del 1° marzo; un appuntamento di avvio Quaresima sempre molto partecipato promosso dalla Pastorale universitaria. Davanti a centinaia di studenti e a diversi docenti, monsignor Giulietti ha concluso l’omelia ricordando che «nel ricevere le ceneri sul nostro capo ascolteremo una frase: “Ricordati che polvere sei e che polvere ritornerai”. E’ la verità di noi stessi: ricordati vescovo che sei polvere, ricordati professore che sei polvere, ricordati studente, bella ragazza, che sei polvere perché solo da questa verità nasce l’incontro con la grazia del Signore, con la sua pienezza di vita e con la sua gioia. Se non entriamo in questa verità rimaniamo prigionieri di noi stessi, delle illusioni del mondo, delle immagini che ci costruiamo per far finta di valere qualcosa, allora la Pasqua sarà un rito come tanti altri, ma se entriamo nella verità di noi stessi il Signore Gesù, il Risorto sarà la nostra salvezza».
Un’adesione a Cristo che non si arrugginisca e non si affievolisca.
«Il percorso quaresimale che compiamo ogni anno, a partire dal segno delle Ceneri – ha sottolineato il vescovo ausiliare all’inizio dell’omelia –, è quello di rinnovare la nostra adesione a Cristo nella Chiesa fino a diventare collaboratori del suo Regno. Questo è ciò che rende contento Dio, nessun’altra cosa. Perché questa adesione non si arrugginisca e non si affievolisca e ridiventi vera nella nostra vita –  questa misura alta della vita cristiana – la Chiesa, ogni anno ci propone il cammino quaresimale che ha al suo centro la professione di fede nella liturgia battesimale nella Notte di Pasqua e che si concluderà con l’accensione del fuoco nella Veglia di Pentecoste». «Dalle ceneri al fuoco passando attraverso l’acqua del nostro Battesimo – ha proseguito mons. Giulietti –. In questa prospettiva il cammino quaresimale non consiste tanto nel fare qualcosa in più o nel concedersi qualcosa in meno rispetto alle possibilità che ci offre la vita, significa ritornare alla verità di noi stessi, ritornare alla verità di quello che siamo, perché è la distrazione, la non consapevolezza di ciò che realmente è la nostra vita nel rapporto con Dio e nel rapporto con gli altri, che ci rende meno pronti e meno disponibili a coinvolgere la nostra vita in ciò che il Signore ci propone».
Ascoltare la Parola di Dio e fare spazio nella propria vita all’altro.
«Il tempo di Quaresima, come ha indicato papa Francesco nel suo messaggio quaresimale rivolto alla Chiesa – ha evidenziato il presule –, ha soprattutto due dimensioni di impegno e di grazia. La prima è quella di ascoltare e aprire il nostro cuore alla Parola di Dio e digiunare dalle distrazioni e dalle pigrizie, non perché fa piacere a Dio di privarci di qualcosa, ma perché ci conquista uno spazio interiore di cui spesso siamo privi per ascoltare la Parola nell’essere sempre distratti per le tante preoccupazioni che affollano la nostra vita. Sono distrazioni che ci impediscono di mettere al centro le Parole di Dio che davvero, sopra ogni altre, vale la pena di ascoltare. La seconda dimensione che si coglie nel messaggio del Papa è quella dell’accoglienza dell’altro, perché l’altro è il luogo in cui io faccio spazio concretamente a Dio nella mia vita. L’altro che è la Chiesa, il povero, la persona che vive accanto a me, è il luogo in cui il volto del Signore mi diventa concreto e se io accolgo questo volto sono accolto da Dio e sperimento la grazia. In questo ha senso l’elemosina, che non è dare qualcosa in più all’altro, ma è fare spazio al prossimo nella mia vita che spesso uso come strumento, anche quando l’altro è il mio fidanzato, la mia fidanzata… L’altro che mi dà fastidio, mi sta davanti, che ha bisogno di me, che è solo, che è povero… Non c’è bisogno di andare troppo lontano perché questo volto dell’altro, di Cristo, mi si faccia presente e questo accade ogni giorno».
Le iniziative quaresimali della Pastorale universitaria.
La Pastorale universitaria offre come preparazione alla Pasqua alcune iniziative di spessore socio-culturale che aiutano anche ad accogliere nella propria vita «l’altro». Tra queste la “Cena degli universitari”, in calendario il 5 marzo (ore 20.45), la Prima Domenica di Quaresima, a Perugia, presso la sede della Pastorale universitaria (corso Garibaldi, 33). «Docenti e studenti – spiegano dalla Pastorale universitaria – si incontreranno in una forma conviviale, quale quella di una cena, per dialogare e confrontarsi su alcuni argomenti riguardanti gli ambiti della comunicazione e i social, il linguaggio dell’arte e la bellezza, il rapporto scienza e fede, la politica e l’impegno, i giovani e il lavoro. Sarà un’occasione propizia per mettersi in ascolto degli studenti universitari, delle loro domande, i loro interessi, passioni e difficoltà che li abitano». L’iniziativa è stata pensata in collaborazione con il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) e l’associazione UNIAMO. Ispirata dalla scelta preferenziale per l’uomo, che la Chiesa ha compiuto nel 2015 con il Convegno nazionale di Firenze In Gesù Cristo il nuovo umanesimo, quest’iniziativa è stata orientata, in certo qual modo, dal prossimo Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede, il discernimento vocazionale”, che si terrà in Vaticano nell’ottobre 2018. Altro appuntamento diocesano quaresimale, che vedrà sempre i giovani protagonisti, sarà la tradizionale Veglia di preghiera con il cardinale Gualtiero Bassetti nella cattedrale di San Lorenzo, in calendario giovedì 6 aprile (ore 21). Si tratta di una serata di preghiera e di testimonianze di fede in preparazione alla Pasqua, da sempre molto partecipata e attesa da centinaia di giovani e meno giovani.


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