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Perugia, campo da Rugby: depositato atto in Commissione

Written by on 13/10/2022

Perugia, campo da Rugby: depositato atto in Commissione

Per vigilare sul rispetto convenzione e principio massimo utilizzo di impianti pubblici

13/10/2022

Perugia, il campo da Rugby di Pian di Massiano

Rugby Perugia Junior denuncia "il campo resta chiuso"

A Perugia tiene banco la questione del campo da Rugby di Pian di Massiano che a maggio scorso, all’esito di gara, è stato affidato in concessione alla Rugby Perugia ssdrl ma che la società Rugby Perugia Junior denuncia “resta chiuso”. Sulla vicenda sono intervenuti anche i Gruppi Partito democratico e Idee Persone Perugia che hanno depositato un atto in Commissione controllo e garanzia del Comune di Perugia, “per fare luce e chiedere la corretta attuazione della convenzione per la gestione del campo da Rugby”.

“Uno schiaffo al Rugby”

La storia parte da lontano e a ripercorrere le tappe della vicenda è la società Rugby Perugia Junior che, attraverso un post sul proprio profilo Facebook, denuncia quanto sta accadendo da maggio scorso, quando la Rugby Perugia ssdrl ha preso in concessione il campo di Pian di Massiano. “Il Campo Rugby di Pian di Massiano è un impianto comunale e come tale la sua utilizzazione è regolamentata da leggi, regolamenti e convenzioni – si legge sul post pubblicato martedì -. Il campo è stato affidato, all’esito di gara, in concessione alla (che nelle sue comunicazioni si fa chiamare CUS)”. La convenzione con il Comune prevede che alle altre società che fanno richiesta venga assicurato almeno il 20% dell’orario complessivo settimanale e, soprattutto, che la programmazione del gestore garantisca la massima utilizzazione dell’impianto pubblico, e quindi, specifica il Rugby Perugia Junior “costruito e manutenuto negli anni dalla collettività e dai contribuenti. Ebbene, da quando il campo è tornato nella mani della ACEA Rugby Perugia ssdrl (gli stessi dirigenti della Rugby Perugia asd, già concessionaria del campo nel 2018, poi soppressa dalla nuova dirigenza), l’impianto è diventato di fatto proprietà privata esclusiva del gestore” denuncia la società che racconta come, da giugno, abbia fatto richiesta di utilizzo del campo “come avvenuto negli scorsi anni, in tempi e modi tali da non arrecare danno né pestare i piedi a nessuno: l’impianto è grande (tre campi, quattro spogliatoi) e c’è spazio per tutti e avanza anche qualcosa. La scorsa stagione, con gestione diretta del Comune, c’è stata tranquilla convivenza di entrambe le associazioni senza nessun problema. Quest’anno – spiegano ancora – nessuno spazio è stato concesso allo Junior e il campo rimane miseramente vuoto e inutilizzato tutti i pomeriggi della settimana almeno fino alle 18, dal lunedì al venerdì di tutte le settimane”. La Junior spiega che da quando sono ripresi gli allenamenti, questi non si sono mai svolti al campo di Rugby, “costringendo la società a reperire spazi di fortuna e scomode sistemazioni alternative che non risolvono il problema”. Oltre che “scorretto e antisportivo – denuncia la società – questo è del tutto illegittimo. Non c’è nessun appiglio che possa permettere al gestore di tenere un campo pubblico chiuso per dispetto quando altri cittadini ne fanno regolare richiesta”. La Junior denuncia un atteggiamento che già in passato la costrinse a rivolgersi con “successo” alla Giustizia ordinaria che “ci dette ragione in doppio grado sui medesimi argomenti, nell’inerzia colpevole, anche allora, dell’ente pubblico. Quello che rimane scandaloso e incomprensibile è l’atteggiamento passivo e complice del Comune di Perugia, città capoluogo di Regione che non perde occasione di vantare le sue eccellenze in campo sportivo. Il paradosso – continua la nota della Junior – di un campo pubblico istituzionalmente destinato al rugby che viene tenuto vuoto, chiuso per dispetto, dal quale sono tenuti fuori tutte le settimane almeno 150/200 ragazzi appartenenti alla più grande realtà di minirugby in regione, esiste solo a Perugia. E che l’atteggiamento del gestore è e sarà improntato al più sfacciato ostruzionismo la Ssdrl lo ha anche confessato per iscritto senza alcun pudore in una lettera inviata sia a noi che al Comune il 18 luglio scorso. La Rugby Perugia ssdrl ha vinto la gara di affidamento del campo perché ha promesso nero su bianco un piano di utilizzo che prevede la piena occupazione del campo tutti i giorni dalle 15 alle 22. Da quando la Ssdrl ha preso l’impianto il campo nel primo pomeriggio è vuoto. Tutti i giorni. E nessuno spazio ci è stato dato nemmeno nelle ore successive. È questo il massimo utilizzo previsto dalle norme e dalla Convenzione firmata dal Comune e gestore?” si chiede la Rugby Perugia Junior che comunica di aver denunciato la situazione più volte da giugno al Comune inviando PEC, email e sms, riprese video “sullo stato di non occupazione del campo”. A fine agosto anche una riunione in presenza, di cui dicono, “con ampie rassicurazioni di tutti sulla rapida definizione della questione. Siamo a ottobre e niente è successo. Perché il Comune, in presenza di un inadempimento così palese e sfacciato del gestore, non revoca la concessione? Di cosa ha timore? Perché alla Rugby Perugia ssdrl è concesso fare cose che a qualunque altro cittadino avrebbero portato guai seri da tempo per interruzione di pubblico servizio? Perché i funzionari e i rappresentanti del Comune omettono con tanta disinvoltura un atto del loro ufficio, cioè quel controllo sulla gestione cui sono tenuti per legge? Perché, pur in presenza del precedente giudiziario con protagoniste le stesse persone il Comune non muove un dito e lascia impunito tale comportamento?”.

La risposta del Rugby Perugia Club

Non si è fatta attendere la risposta della società concessionaria del campo di Rugby. Attraverso un post sulla propria pagina Facebook il Rugby Perugia Club ssdrl precisa di essere titolare della convenzione stipulata con il Comune di Perugia in data 14 marzo 2022 a fronte della quale, scrive “ha rispettato appieno il contenuto, riservando ad altre associazioni il limite del 20% di utilizzato dell’impianto del percorso verde, sulla base del monte disponibile in tutte le fasce orarie. La altre associazioni che utilizzano l’impianto di gioco, nel rispetto di quanto sopra, sono state avvisate nei tempi e nelle forme dovute. Nello specifico alle altre associazioni, come da piano di utilizzo presentato in sede di assegnazione dell’impianto, è stata riservata l’intera giornata del giovedì. Il Rugby Perugia Club ssdrl, in una fase storica molto critica per il mondo dello sport, vorrebbe dedicarsi a garantire la continuità dell’offerta sportiva ai propri tesserati e a mantenere gli impegni per la gestione dell’impianto, piuttosto che trovarsi coinvolto pubblicamente in sterili polemiche” si lege ancora nel post. “Il Rugby Perugia Club ssdrl – conclude – resta a disposizione di chiunque vorrà approfondire l’argomento, ricordando che la convenzione è un atto pubblico”.

Atto in Commissione

Sulla vicenda sono intervenuti anche i Gruppi Partito democratico e Idee Persone Perugia che hanno depositato un atto in Commissione controllo e garanzia del Comune di Perugia, “per fare luce e chiedere la corretta attuazione della convenzione per la gestione del campo da Rugby”. “Il Rugby, sport storico e nobile, si è diffuso negli anni in Italia e a Perugia, con risultati molto importanti, soprattutto registrando una forte partecipazione allo sport dei ragazzi più giovani- afferma il consigliere comunale Francesco Zuccherini -. Il lavoro svolto dalle varie società cittadine è stato certamente fondamentale per la diffusione e la pratica dello sport. Proprio per questo, l’attenzione alla gestione delle strutture sportive assume una importanza maggiore e strategica. In questo contesto – continua il consigliere – le richieste del Rugby Perugia Junior a vedersi garantito il corretto utilizzo del campo e il rispetto della convenzione e del principio del massimo utilizzo degli impianti pubblici, vanno sostenute, sperando in una fattiva collaborazione tra le varie associazioni sportive presenti nel territorio, che insieme svolgono un’importante attività in favore del rugby. Lunedì avremo modo di mettere a confronto queste realtà – conclude Zuccherini – insieme al Comune di Perugia, che necessariamente deve svolgere il proprio compito, in qualità di titolare degli impianti sportivi cittadini, compreso il campo da rugby di Pian di Massiano”.


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