
Umbria ‘maglia nera’ per denatalità: dal 2008 crollo del 37 per cento
Written by redazione on 19/12/2022
Umbria ‘maglia nera’ per denatalità: dal 2008 crollo del 37 per cento
La fase di calo della natalità, partita nel 2008, ha portato a una progressiva contrazione dei primogeniti che sono il 2,9%
19/12/2022

Un neonato con la madre
Sono sempre meno i primi figli: nel 2021, rivela il rapporto Istat sulla Natalità, ammontano al 46,6% del totale dei nati. La fase di calo della natalità, partita nel 2008, ha portato a una progressiva contrazione dei primogeniti che sono il 2,9% in meno sul 2020 e il 34,5% in meno sul 2008. Nello stesso periodo i figli di ordine successivo al primo sono diminuiti del 26,8%. Una diminuzione che riguarda tutta l’Italia ma che è superiore nelle regioni del Nord e del Centro. Proprio al Centro, e in particolare all’Umbria spetta il primato della denatalità complessiva (-34,3%. La nostra regione presenta la diminuzione più accentuata con un -36,7% nel complesso e -40,5% per i primi figli. Tra le cause della denatalità, la prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine, a causa dell’allungamento dei tempi della formazione, le difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro e la precarietà lavorativa, ma anche le difficoltà a trovare casa, il lungo periodo di bassa crescita economica, oltre ad altri possibili fattori di natura culturale.