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Gubbio confermata la Festa dei Ceri 2022: mascherina all’aperto e stop eventi al chiuso

Written by on 29/03/2022

Gubbio confermata la Festa dei Ceri 2022: mascherina all’aperto e stop eventi al chiuso

Il primo maggio saranno portati a spalla in città, poi il 15 il grande evento: obiettivo dichiarato evitare cluster prima della Festa

29/03/2022

Un momento della corsa

Un momento della corsa

Torneranno regolarmente in città la prima domenica di maggio i Ceri, con una serie di accortezze e attenzioni delle quali si è discusso lunedì sera in un incontro che ha coinvolto il sindaco Filippo Stirati, i rappresentanti di Diocesi, Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, i presidenti delle tre Famiglie Ceraiole, i Capitani e i Capodieci designati per il 2020, che hanno allargato la rappresentanza anche ai Capodieci del passato, così da coinvolgere tutte le componenti. Il primo cittadino, nel corso della riunione, ha riferito dell’incontro avuto nei giorni scorsi con il Commissario straordinario per l’emergenza sanitaria in Umbria Massimo D’Angelo, con il quale Stirati si è confrontato lo scorso 24 marzo per le prime valutazioni di natura sanitaria relativamente allo svolgimento della Festa.

Andamento epidemiologico

D’Angelo, nel fare un quadro dell’andamento epidemiologico nella nostra regione, si è a più riprese soffermato sulla necessità di evitare, nelle settimane che precederanno il 15 maggio, il formarsi di cluster corposi che potrebbero poi compromettere l’effettivo svolgimento della Festa. Per questo lo stesso D’Angelo ha fortemente consigliato di evitare momenti conviviali al chiuso e di indossare la mascherina quale ulteriore forma di attenzione e prevenzione. “Si tratta di accorgimenti – ha spiegato Stirati – che ci vengono suggeriti dalle autorità sanitarie per tutelare lo svolgimento della Festa il 15 maggio, ma anche per salvaguardare le date dei Ceri mezzani e dei Ceri piccoli, riducendo il più possibile, per quanto nelle nostre possibilità, i rischi potenziali costituiti da assembramenti, specie nei luoghi chiusi dove, in caso di momenti conviviali, si starebbe tra l’altro anche senza mascherina. Non siamo più in emergenza, questo è chiaro, ma l’andamento pandemico è ancora poco prevedibile. Ecco perché ritengo essenziale, anche in relazione al numero dei contagi ancora alto in città, il rispetto di quelli che ci vengono indicati come comportamenti utili a tutelare la festa del 15 maggio”.

Scelta per tutelare

Anche alla luce delle indicazioni del commissario D’Angelo, quindi, tutte le componenti dell’incontro di ieri sera si sono dette concordi nel mantenere la data della prima domenica di maggio per riportare, a spalla, i Ceri in città, ma utilizzando una serie di accorgimenti. Anzitutto verrà emanata una ordinanza sindacale per l’obbligatorietà dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto, così come avviene ad oggi anche per altre manifestazioni che prevedono assembramenti, ogni momento conviviale al chiuso sarà inoltre sospeso, proprio per salvaguardare quanto più possibile lo svolgimento successivo della Festa il 15. Da più parti l’esclusione dei momenti conviviali è stata giudicata un atto certo doloroso, ma doveroso per tutelare il regolare svolgimento della Festa il 15 maggio. Pur venendo portati a spalla, le rappresentanze del mondo ceraiolo hanno concordato rispetto al non prevedere, in questo anno così particolare, la presenza dei bambini sopra ai Ceri, per salvaguardare la categoria ad oggi più esposta al contagio, ossia quella dei minori.

Non favorire il contagio

Nel corso dell’incontro è stato ribadito più volte che la priorità dovrà essere quella di non favorire situazioni di contagio la prima domenica di maggio, motivo per cui verranno messe in atto tutte quelle precauzioni che, pur non compromettendo in alcun modo lo svolgersi del rito, possano ridurre il rischio della formazione di cluster che andrebbero poi a compromettere la giornata di Festa del 15 maggio, della quale ormai tutto il popolo eugubino sente chiaro e urgente il bisogno dopo i due durissimi anni di interruzione. Oltre all’obbligo di mascherina nel Chiostro di Sant’Ubaldo, nella sala dell’Arengo e negli altri luoghi nei quali, anche all’esterno, dovessero verificarsi assembramenti e all’annullamento di tutti i momenti conviviali al chiuso, verranno stabiliti altri dettagli questa sera, nel corso di un incontro tra Famiglie Ceraiole, Diocesi, Università dei Muratori, Associazione Maggio Eugubino, Capitani e Capodieci che entrerà più nel dettaglio per regolamentare lo svolgimento della giornata del ritorno dei Ceri in città.

 


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