Anche in Umbria la ‘Giornata in ricordo delle vittime innocenti di mafia’

Written by on 20/03/2021

Anche in Umbria la ‘Giornata in ricordo delle vittime innocenti di mafia’

L'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, scrive al presidente di Libera don Luigi Ciotti. La città di Amelia al centro delle iniziative. L'adesione da parte di Anci Umbria

20/03/2021

giornata vittime mafie

PERUGIA – Si celebra oggi, domenica 21 marzo, la XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. In tutta Italia si svolgeranno piccole iniziative di riflessione con la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, dinanzi a uno o più spazi culturali: un teatro, un cinema, un museo, una biblioteca con la partecipazione di un numero limitato di persone, distanziate tra loro e con l’uso della mascherina protettiva e nel pieno e rigoroso rispetto delle normative anti-Covid vigenti. “A ricordare e riveder le stelle” è lo slogan scelto per questo 21 marzo.

Il messaggio del cardinale Bassetti a Libera

“Le mafie sono molto cambiate. Si sono adattate ai mutamenti sociali, la loro pervasività è stabilmente planetaria, e si compirebbe un errore se fossero considerate solo un fenomeno italiano, o solo relegato al nostro meridione”. Lo sottolinea l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, in un messaggio  scritto a don Luigi Ciotti, presidente di Libera per la Giornata in ricordo delle vittime innocenti di mafia che si celebra il 21 marzo, in coincidenza con l’arrivo della Primavera, giunta alla sua XXVI edizione. “Con la pandemia, le mafie, e la sottocultura mafiosa, si stanno rafforzando, e così aumentano le loro vittime. Non possiamo rischiare di farci avvelenare dai loro frutti cattivi. Ricordiamo le vittime di questo flagello, di questa strada di corruzione che nega in radice il bene comune. Si compie un errore, se si associano le mafie alla sola violenza delle armi. La loro violenza è anche più ampia: si chiama corruzione. Dobbiamo impegnarci quotidianamente per eliminare ogni brandello di equivoco, in primo luogo per seguire il Vangelo, onorare le nostre vittime, i nostri martiri, e per sostenere chi, sul campo, combatte per una società più giusta e libera, affinché vi sia un concreto sviluppo umano integrale -dice ancora il cardinale- ricordando anche la imminente beatificazione di Rosario Livatino. Occorre da parte della Chiesa un impegno costante e chiaro nella consapevolezza che le mafie prosperano lì dove c’ è corruzione, inefficienza ed ambiguità. Dobbiamo muoverci concretamente, tutti assieme, per sostenere il Santo Padre contro queste apostasie, che spesso calpestano lo stesso messaggio evangelico per fondare le loro identità. Sarà una Pasqua dolorosa, nella quale alla sofferenza per la salute e per i troppi defunti, si associa l’ansia e il dolore della crisi economica ma uniti potremo tornare a sperare”.

‘A ricordare e riveder le stelle’

Diverse nella nostra regione, le iniziative all’insegna di A ricordare e riveder le stelle, che hanno già preso avvio sabato 20 marzo, attraverso un vero e proprio itinerario virtuale della memoria. Dalle ore 10.30, in tanti luoghi della nostra regione, strade, vie, piazze, intitolati alle vittime innocenti delle mafie, piccoli gruppi di volontarie e volontari distanziati nel rispetto delle norme anti Covid dell’associazione Libera Umbria,  si sono collegati tra loro virtualmente in una diretta Facebook sulla pagina dell’associazione, portando un fiore e una testimonianza.

Come a Perugia, dove il sindaco Andrea Romizi  e l’assessore Leonardo Varasano si sono recati presso la rotatoria di Elce intitolata alle vittime innocenti delle mafie. Così come a via Roberto Antiochia, a Terni, da piazza Rita Atria a Foligno, a via Peppino Impastato a Bastia Umbra in altri trenta luoghi della nostra regione. Accogliendo l’invito del coordinamento regionale dell’associazione Libera Umbria, l’Amministrazione comunale del capoluogo umbro ha voluto ricordare i tanti caduti ed, in particolare, Barbara Corvi, cittadina umbra originaria di Amelia vittima delle mafie.

“Libera ha fatto questa scelta importante e impegnativa -spiega Walter Cardinali, presidente dell’associazione in Umbria- di inserire Barbara nel nostro elenco di oltre mille nomi che leggeremo anche quest’anno insieme, per rinnovare memoria e impegno. E qui in Umbria, il nome di Barbara lo pronunceremo in ogni luogo e continueremo a pronunciarlo in ogni occasione, per chiedere verità e giustizia”.

La città di Amelia al centro delle iniziative

“Domenica 21 marzo alle ore 11 -prosegue Cardinali- saremo insieme alla Famiglia Corvi al centro di Amelia, per ribadire il nostro impegno in nome di Barbara ed il pomeriggio alle ore 18 la nostra magnifica squadra di pallavolo, la Sir Safety Volley, scenderà in campo con le magliette della memoria 21 marzo- Lo sport non vi dimentica.  E poi tanti altri luoghi, soprattutto del mondo della cultura, teatri, librerie, scuole e università, parteciperanno con altre iniziative e letture a questa grande liturgia civile che coincide con l’arrivo della primavera”.

Adesione da  parte di Anci Umbria

ll presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini invita tutti i sindaci della regione ad aderire alla XXVI Giornata in ricordo delle vittime innocenti di mafia. “Un’importante occasione -spiega- per per far sentire la presenza delle Istituzioni locali, come segno dell’impegno sul fronte della legalità.Anci Umbria fa parte dell’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità e questo rappresenta un punto fermo, un faro anche su questo lungo periodo di emergenza sanitaria e sul post Covid. Un impegno che può nascere solo dalla consapevolezza e dalla volontà a cambiare e noi Amministratori, sentinelle dei territori, dobbiamo continuare nella forte azione di monitoraggio delle nostre comunità e di contrasto a pericolose infiltrazioni, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine.Non ci sono isole felici -conclude Toniaccini- ma deve esserci unità d’intenti e di azione”

Legacoop  e Confcooperative Umbria; “Accelerre processi di contrasto”

A porre l’accento su come nell’ultimo anno, complice la pandemia, la criminalità organizzata sia riuscita ad incrementare ancora di più le proprie attività, sono Legacoop Umbria e Confcooperative Umbria che ricordano i dati del Ministero dell’Interno. “Un’impennata record c’è stata nel numero di interdittive antimafia: nel 2020 sono state 2130, 177 al mese, sei al giorno, con un incremento del 38% rispetto al 2019. Le segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ricevute dalla UIF (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia-Banca d’Italia) sono aumentate del 7% nel confronto con l’anno precedente, con un aumento del 6% nella nostra regione”. Legacoop Umbria e Confcooperative Umbria, da sempre parte attiva del processo di contrasto alla criminalità organizzata all’interno del sistema cooperativo, hanno partecipato a fianco di Libera alla Giornata del 21 marzo con un momento di riflessione, approfondimento e di incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie. “Da sempre promuoviamo la cultura della legalità – ha affermato Marta Paciola rappresentante di Legacoop Umbria e Confcooperative in seno all’Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e l’illegalità – la cultura cooperativa in particolare tutela i principi di legalità e di concorrenza leale, contrasta le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività di impresa e nel mercato del lavoro e valorizza l’impegno delle imprese che operano nel rispetto di principi etici. La conoscenza resta lo strumento fondamentale per la lotta alle mafie e alla corruzione, supporta la memoria e l’impegno sociale. A fianco della Regione Umbria, della Commissione Regionale Antimafia e di Libera, a Perugia presso la Rotonda Vittime Innocenti abbiamo ricordato coloro che hanno perso la vita per mano mafiosa”.
Il 21 marzo per il mondo cooperativo è la giornata dell’azione, oltre che del ricordo e della memoria, che individua nel  recupero dei beni confiscati una possibilità di restituire alla collettività ciò che gli appartiene ed essere un presidio di legalità territoriale oltre che di presenza dello Stato. In Umbria abbiamo 80 beni sottratti alla criminalità organizzata, ma solo 43 sono destinati, in attesa di poter essere assegnati per il loro riutilizzo. Sarebbe fondamentale dare un segnale incisivo e restituire così la totalità alla cittadinanza anche incentivando, ove possibile, forme di autoimprenditorialità.
“Oggi più che mai è necessario accelerare sui processi per dare nuova vita a queste proprietà – continua Lorenzo Mariani  Segretario Regionale di Confcooperative – e chiediamo anche alle Istituzioni regionali di completare l’iter di modifica alla Legge Regionale n. 16 del 2012 (Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore del contrasto e prevenzione del crimine organizzato e mafioso). Crediamo che la norma possa essere resa più incisiva introducendo dei principi che, nel pieno rispetto delle disposizioni previste dal Codice dei Contratti Pubblici e delle Concessioni, orientino i comportamenti delle stazioni appaltanti pubbliche umbre in modo da escludere fenomeni di infiltrazione evitando l’utilizzo del massimo ribasso diretto o indiretto come criterio per l’aggiudicazione delle gare di appalto”.
La Cooperazione è a disposizione in questo percorso con la convinzione che per tenere viva la memoria, è necessario mantenere alta l’attenzione e camminare insieme nel segno della responsabilità e dell’impegno.

Verini, Pd: “Onore alle vittime delle mafie”

Il parlamentare del Pd Walter Verini, membro della Commissione parlamentare Antimafia ha voluto rivolgere un pensiero alle “tante persone, di tanti servitori dello Stato, di tanti uomini politici o sindacalisti che hanno lasciato la vita per contrastare le organizzazioni criminali mafiose”. Ricordando il senso della giornata, che riafferma l’impegno contro la corruzione, per l’affermazione della cultura delle regole, della legalità, Verini ha esortato a non abbassare la guardia “contro i gravi, attuali rischi di penetrazione delle mafie nell’economia e tra le categorie colpite dalla pandemia. Anche in Umbria questi rischi sono elevati e la guardia di tutti – istituzioni, forze sociali, assicurazioni e cittadini – deve essere alta. Il futuro e la ripresa economica e sociale passano anche dalla piena affermazione della trasparenza e della legalità”.


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