Dal 27 al 28 giugno, arrivano in Umbria le ‘Giornate FAI all’aperto’

Written by on 23/06/2020

Dal 27 al 28 giugno, arrivano in Umbria le ‘Giornate FAI all’aperto’

23/06/2020

Parchi e giardini storici monumentali, riserve naturali e orti botanici, boschi, foreste e campagne, alberi millenari e piante bizzarre, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico. Tutto questo, nelle Giornate FAI all’aperto, promosse per sabato 27 e domenica 28 giugno dal dal Fondo Ambiente Italiano in cui oltre duecento luoghi in più di centocinquanta località apriranno le loro porte al pubblico per particolari visite, naturalmente in tutta sicurezza. Un’iniziativa per risvegliare la curiosità e l’intelligenza dinnanzi a ciò che ci circonda, per interrogarci, come scriveva Goethe, su ciò che abitualmente vediamo ma non conosciamo se non in superficie.

Visite, che assumeranno un significato speciale : il momento storico che stiamo vivendo ha imposto a tutta la collettività di riorganizzarsi e reinventarsi, e il FAI è pronto per tornare a offrire al pubblico una ricca e intensa esperienza, nel rispetto, come dicevamo, della massima sicurezza per tutti; un’occasione, per mettere al centro il patrimonio all’aperto di natura, ambiente e paesaggio del nostro Paese.

Ecco perché il FAI dalla crisi generata dalla pandemia, ha cercato di cogliere un’opportunità e per la prima volta, dopo trentacinque edizioni di Giornate FAI, presenta un programma di aperture interamente dedicato al rapporto tra Cultura e Natura, coinvolgendo i Beni e i territori in cui operano, nell’ambito della missione del FAI, le sue Delegazioni. Sarà sorprendente guardare l’Italia con occhi nuovi, e scoprire tutte le sue molteplici sfumature.

In particolare, in Umbria, si svolgeranno le seguenti visite.

A Perugia, presso l’Abbazia di Santa Maria di Valdiponte in Corbiniano in località Montelabate, scoprendo la sua secolare storia che inizia ancor prima dell’anno Mille e giunge fino ad oggi, seguendo alterne vicende; a Foligno, alla Torre e al ponte medioevale sul Ruscitolo, nel territorio di confine tra Foligno e Montefalco, costruiti probabilmente nel XIII secolo; a Gualdo Tadino, la Passeggiata lungo la Via Flaminia antica e Pozzo romano, tra natura e storia alla scoperta di antiche vestigia e dei misteri della città di Tadinum, municipio romano, costruita nel II secolo a.C. lungo l’antica consolare Flaminia; a Tuoro sul Trasimeno, il Campo del Sole, originale museo all’aperto, ideato dal noto artista Pietro Cascella con la collaborazione dello scultore Mauro Berrettini e della scultrice svizzera Cordelia von den Steinen; ad Assisi, al Bosco di San Francesco luogo dove i pellegrini del XXI secolo sono invitati a meditare sull’armonia tra Uomo e Natura predicata dal Santo, che ha ispirato l’artista Michelangelo Pistoletto nella realizzazione dell’opera di land art Terzo Paradiso, realizzata appositamente per il FAI.

Prendere parte alle Giornate FAI all’aperto, sarà anche un modo per partecipare alla missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione, che negli oltre due mesi e mezzo di chiusura obbligata, ha interrotto tutte le attività, dalle visite nei Beni ai cantieri di restauro, agli eventi nazionali. Ora il FAI è ripartito, per questo, oltre al contributo minimo (3 euro per chi è già iscritto al FAI, 5 euro per i non iscritti) richiesto all’atto della prenotazione online, tutti i visitatori potranno iscriversi al FAI con le quote agevolate (riduzione di 10 euro) presso tutti i luoghi aperti e i Beni della Fondazione.


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