Covid, al via la stretta di Pasqua: da sabato tutti in zona rossa

Written by on 03/04/2021

Covid, al via la stretta di Pasqua: da sabato tutti in zona rossa

Dal 6 aprile, l'Umbria torna in zona arancione

03/04/2021

covid pasqua zona rossa

Quest'anno niente pic nic nel giorno di Pasquetta

PERUGIA – Tutta Italia torna in zona rossa per le feste di Pasqua: da sabato 3 aprile fino a lunedì 5 aprile, su tutto il territorio nazionale ad eccezione della zona bianca, si applicano le misure di contenimento del Covid stabilite per la zona rossa, ma sono consentiti gli spostamenti verso altre abitazioni private, all’interno della stessa Regione, una sola volta al giorno dalle 5 alle 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14.

L’Umbria torna rossa

Per i tre giorni delle festività pasquali, dunque, anche l’Umbria torna in zona rossa con tutte le restrizioni agli spostamenti previsti dal Decreto Legge del 13 marzo,numero 30. In zona rossa l’autocertificazione è sempre richiesta. Sono vietati tutti gli spostamenti anche all’interno del proprio Comune, se non in caso di necessità, per esigenze di lavoro e salute. Tutti motivi che dovranno essere comprovati dall’autocertificazione, anche se per Pasqua (3-4-5 aprile) ci sono alcune eccezioni. In questi giorni, e fino al 6 aprile, resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze, da giustificare con l’autocertificazione. Sarà consentito una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, fino a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Per il pranzo di Pasqua, si chiede, con raccomandazioni, di non accogliere persone non conviventi. Le visite di parenti e amici, in ogni caso, dovrebbero essere caratterizzate dal rispetto delle norme di distanziamento anche a tavola. Può recarsi nella seconda casa solo il nucleo convivente e soltanto se l’abitazione di destinazione è vuota. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. Si può raggiungere la seconda casa solo se si è proprietari o se si è stipulato un contratto d’affitto da una data antecedente al 14 gennaio 2021. Ma, in previsione della Pasqua, alcune regioni hanno varato ordinanze extra per integrare le regole previste dal decreto del Governo. A Pasquetta, vietate le tradizionali scampagnate e niente picnic. Si all’attività sportiva ma esclusivamente nell’ambito del territorio del proprio Comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri.

A messa con l’autocertificazione

A messa con l’autocertificazione e in una chiesa vicino a casa. Per il resto le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza. Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Lo streaming consigliato agli anziani e alle persone più a rischio.

Dopo Pasqua

All’infuori dei giorni di Pasqua, la mappa dei colori  divide l’Italia quasi perfettamente in due, con Veneto, Marche e la provincia di Trento che si aggiungono alle regioni arancioni, mentre altre nove restano in zona rossa almeno per un’altra settimana. In generale, Lombardia, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Valle d’ Aosta e Campania dovranno ancora aspettare il monitoraggio della prossima settimana prima di poter sperare nell’eventuale uscita dalla zona rossa. Veneto, Marche e la provincia di Trento sono invece state promosse in arancione, con l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che entrerà in vigore da martedì prossimo. Lo stesso colore è stato confermato per Umbria, Lazio, Abruzzo, Liguria, Basilicata, Sicilia, Molise, Sardegna e la provincia autonoma di Bolzano. Per quanto riguarda la scuola, la nuova ordinanza della Regione Umbria prevede che si torni in presenza fino all’11 aprile, data in cui si valuterà l’effetto delle festività pasquali sull’andamento epidemiologico del Covid.


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