Coronavirus Umbria: le opposizioni criticano ma pronte a collaborare

Written by on 23/10/2020

Coronavirus Umbria: le opposizioni criticano ma pronte a collaborare

Pd, M5s, gruppo misto e Patto civico per l'Umbria: "Tesei riferisca in consiglio regionale"

23/10/2020

Tommaso Bori, capogruppo Pd in Consiglio Regionale

PERUGIA – L’emergenza coronavirus in Umbria preoccupa le opposizioni in seno al Consiglio Regionale: giovedì mattina i consiglieri di minoranza, Tommaso Bori (Pd), Fabio Paparelli (Pd), Andrea Fora (Patto civico per l’Umbria), Vincenzo Bianconi (gruppo misto), Thomas De Luca (Movimento 5 Stelle) hanno tenuto una video conferenza con i giornalisti, per spiegare la loro posizione.

Difficoltà di gestione della seconda ondata

“L’Umbria è arrivata completamente impreparata a questa nuova ondata pandemica. Le nostre proposte sono stata inascoltate, ma ribadiamo di essere disponibili alla collaborazione. Per questo proponiamo un tavolo delle forze politiche per risolvere le criticità”. I consiglieri di minoranza hanno illustrato la situazione nelle strutture sanitarie regionali, peggiorata velocemente dalla seconda metà di settembre. I problemi principali, per l’opposizione, sono gli alti livelli di stress degli operatori sanitari umbri impegnai nel fronteggiare l’aumento dei casi di Covid-19 e il numero dei ricoveri; i livelli di stress delle stesse strutture sanitarie regionali, sotto organico a causa dei numerosi pensionamenti a cui non sono seguite nuove assunzioni di personale medico, tecnico ed infermieristico. Inoltre, secondo l’opposizione, mancherebbero dispositivi medici e  nuove postazioni in terapia intensiva, e non sarebbe stato attivato nessun potenziamento dei dipartimenti di prevenzione per il tracciamento dei contatti e dei laboratori di analisi con una preoccupante carenza di vaccini antinfluenzali.

Atteggiamento di collaborazione

Nonostante le critiche, riservate “all’attendismo (della Giunta a guida Lega) che ha causato solo caos”, l’opposizione si dice pronta a collaborare e a facilitare l’interlocuzione col governo nazionale. Vincenzo Bianconi (Misto) ha fatto un “appello all’unità e all’umiltà per far sì che insieme si possa lavorare per il bene dell’Umbria. Siamo in un periodo difficile: alla crisi economica precedente si aggiunge la crisi economica e sanitaria legata al covid. C’è l’assenza di una riforma sanitaria da molto tempo annunciata e di cui non abbiamo informazioni. Servono tavoli di confronto con tutte forze disponibili a mettere a disposizione competenze e esperienze per superare questo momento di grande crisi. Non comprendiamo se è paura di aprirsi al confronto o se invece è arroganza perché si pensa di avere tutte le risposte. Ma risposte non ci sono. Non aver rafforzato l’organico delle risorse umane è un errore da dilettanti. Manca visione, metodo e disponibilità al confronto. Così non si va da nessuna parte”. “Aprire un tavolo comune che da mesi è stato richiesto e non attivato e alla presidente di riferire al prossimo Consiglio Regionale sulla situazione vera della seconda ondata – ha detto Bori -. Altrimenti chiederemo un consiglio straordinario da dedicare al tema”. Le parole di Tommaso Bori, capogruppo Pd in consiglio regionale.


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