Città della Pieve : l’organo della Concattedrale torna a risuonare

Written by on 27/08/2020

Città della Pieve : l’organo della Concattedrale torna a risuonare

27/08/2020

CITTA’ DELLA PIEVE- Ritorna ad animare le celebrazioni liturgiche della Concattedrale dei Santi Gervasio e Protasio di Città della Pieve lo storico organo realizzato tra il 1826 e il 1827 dall’organaro marchigiano Sebastiano Vici, dopo un impegnativo lavoro di restauro curato dalla ditta lombarda Pietro Corna specializzata in restauro e costruzione d’organi a canne dal 1990. Il completamento di questa importante opera è stato salutato da due eventi che si sono svolti nella Concattedrale di Città della Pieve domenica 30 agosto.

Il primo alle ore 18, una conferenza di presentazione del restauro moderata dal giornalista Paolo Scandaletti, che ha evidenziato quanto sia di arricchimento culturale la musica d’organo per una comunità come Città della Pieve, sono intervenuti: Pietro Corna, titolare dell’omonima ditta specializzata in restauro e costruzioni d’organi a canne, che ha illustrato, anche attraverso una serie di interessanti immagini, le fasi della delicata opera di restauro di questo ottocentesco strumento di 651 canne (616 in metallo e 35 in legno); Carlo Pedini, che ha tracciato una breve storia dei cori di musica sacra a Città della Pieve, dall’istituzione della Diocesi (inizio secolo XVII) ai nostri giorni, soffermandosi sulla “Cappella musicale dei Santi Gervasio e Protasio, durante il lungo episcopato del vescovo Angelucci, all’attuale Polifonica Pievese formata da trenta elementi; Don Simone Sorbaioli, che ha evidenziato l’importante tradizione organaria del duomo di Città della Pieve, dalla metà del secolo XVI in poi, ricordando la costruzione di tre organi principali (1547, 1617-18, 1826-27) e di uno per il coro di cui si sono perse le tracce; Angela Cingottini, con Davis Petri, ha messo in evidenza quanto in questa nota località umbra anche la musica era molto apprezzata in passato, ricordando la figura della nobildonna Marietta Piccolomini della Fargna, nota soprana tenuta in grande considerazione da Giuseppe Verdi, che amava esibirsi nel piccolo teatro di Città della Pieve (decennio 1860-70).

Il secondo, alle ore 21, con un concerto inaugurale del maestro Adriano Falcioni, organista titolare della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia, premiato in numerosi concorsi organistici internazionali, nominato dal Ministero per i Beni culturali nel 2018 ispettore onorario per tutti gli organi dell’Umbria, supervisore del restauro del grande organo Tamburini della Cattedrale di Perugia. Sono stati eseguiti brani di alcuni dei più noti compositori vissuti tra i secoli XVII e XIX, Mozart, Kerll, Marcello, Scheidemann, Morandi, Arauxo, Haendel, Bach, oltre al Regina Pacis (per organo e coro) di Pedini.

Il maestro Adriano Falcioni, prendendo la parola al termine del concerto, ha espresso viva soddisfazione per la nutrita presenza di pubblico, cosa che accade raramente in Italia per la musica d’organo mentre è molto apprezzata all’estero, e ha auspicato che, proprio dall’esempio di Città della Pieve, possa crescere l’interesse per questo tipo di musica.

Città della Pieve ritorna ad essere anche città dell’arte della musica grazie al suo organo Vici. E’ quanto, in sintesi, hanno detto ed auspicato gli intervenuti, tra i quali il sindaco Fausto Risini nel portare il saluto dell’Amministrazione comunale e nell’esprimere gratitudine all’arciprete don Simone Sorbaioli fortemente impegnato nel recupero di opere ed oggetti d’arte sacra. Un restauro, che è stato possibile realizzare grazie al finanziamento supportato per la maggior parte dall’azienda Podernuovo in Palazzone (in provincia di Siena) di proprietà di Giovanni Bulgari, al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, e alle offerte di numerosi fedeli. L’apparato decorativo dell’organo e della cantoria è stato ripristinato dallo studio L’Officina di Artè di Ilaria Brera e di Mirco Massaro ed hanno contribuito all’insieme del lavoro di restauro anche diverse ditte pievesi.

Una serata indimenticabile per tanti pievesi ed ospiti-visitatori dell’estate 2020 caratterizzata dalla pandemia anche a Città della Pieve, prezioso scrigno d’arte e di storia rinascimentale, patria del Perugino.

Nel rispetto delle norme di prevenzione al contagio da Covid-19, molte persone hanno assistito a questo significativo evento culturale per l’intera Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve all’esterno della Concattedrale attraverso un maxischermo.


Umbria Radio in Streaming

Streaming

Current track

Title

Artist