Cementeria Colacem di Gubbio: “Nessuna criticità ambientale”

Written by on 02/09/2020

Cementeria Colacem di Gubbio: “Nessuna criticità ambientale”

02/09/2020

GUBBIO –  “Nessuna criticità ambientale” si è verificata alla cementeria Colacem di Ghigiano di Gubbio. Lo sottolinea l’azienda spiegando che la polvere uscita dalla ciminiera “altro non era che un residuo di marna di cava utilizzata per la preparazione del cemento, quindi prodotto assolutamente naturale”. “Una delle cinque centraline Arpa di Gubbio che monitorano costantemente la zona non ha rilevato anomalie particolari riguardo alla concentrazione di pm10 – è stato evidenziato -, almeno da quanto emerge dai dati completi pubblicati sul sito web della stessa Arpa”. La cementeria ha spiegato ancora che la “polvere è fuoriuscita per un imprevedibile guasto elettrico alla linea di produzione”. “Le procedure di sicurezza – ha aggiunto – hanno immediatamente fermato l’ impianto, così come deve accadere, e una piccola parte di marna macinata finemente è fuoriuscita per inerzia dalla ciminiera. Non c’è mai stato – ha concluso Colacem – alcun rischio per l’ambiente”.

Nuvola di fumo “maleodorante” A lanciare l’allarme, nella giornata di lunedì, Thomas De Luca, Capogruppo M5s che ha annunciato anche una interrogazione per fare chiarezza sulla vicenda. “Una nuvola di fumo maleodorante dalla cementeria Colacem di Ghigiano – si legge in una nota del pentastellato -. È successo sabato 29 agosto tra le ore 11 e le 14, ma sul sito di Arpa manca la pubblicazione dei monitoraggi in quel lasso temporale. Solo alle 14 le rilevazioni hanno evidenziato alti livelli di polvere”: lo sostiene il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca. Il quale ha annunciato una interrogazione alla Giunta regionale per “fare chiarezza sulle cause del guasto occorso alla centralina nella giornata di sabato 29 agosto”. In particolare, De Luca chiede “verifiche e approfondimenti
sulla mancanza di dati da parte del monitoraggio in continuo delle emissioni trasmesse dal gestore, le cause delle fuoriuscite di fumo dal camino ripetutamente segnalate dai cittadini, il tipo di emissioni prodotte ed eventuali rilevazioni fatte da Arpa nelle ore successive al guasto”. “Sono stati gli stessi cittadini – spiega il capogruppo del M5s – a segnalare sabato 29 agosto la fuoriuscita di una emissione anomala di fumo da un camino della cementeria che si è protratta per decine di minuti. Comprensibile l’apprensione degli abitanti che, attraverso foto apparse sui social network, hanno sottolineato anche la presenza di odori molesti. Anche due giorni dopo, lunedì 31 agosto, verso le ore 23 sono arrivate segnalazioni di ulteriori emissioni anomale di fumo dal camino corrispondente alla produzione di cemento grigio. Ma solo il 31 agosto Arpa comunicava così, sul
proprio sito, il guasto che si era verificato due giorni prima alla centralina di Ghigliano: ‘alle ore 11.45 si è verificato un imprevedibile guasto elettrico che ha arrestato immediatamente
la linea di cottura. Il guasto è stato risolto in pochi minuti e la linea è tornata a regime alle ore 15.00′ “. “Nel rispetto e nella tutela della salute dei cittadini – ribadisce De Luca -,
chiediamo alla Giunta regionale di chiarire come mai nello stesso arco temporale in cui si è verificato il guasto e la relativa fuoriuscita della nube dall’ azienda Colacem, per la precisione dalle ore 11 alle 14, non sono riportate misurazioni sul sito dell’ Arpa da parte del monitoraggio in continuo delle emissioni trasmesse dal gestore”.


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