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Calcolato il numero di fotoni nell’universo, nella ricerca anche l’Università di Perugia

Written by on 30/11/2018

Calcolato il numero di fotoni nell’universo, nella ricerca anche l’Università di Perugia

30/11/2018

PERUGIA – C’è anche l’Università di Perugia tra i protagonisti dell’ultima misurazione riguardante lo spazio: un numero gigantesco, un 4 seguito da 84 zeri. Sono i fotoni, cioè le particelle di luce, emesse da tutte le stelle dell’universo. La cifra è stata calcolata grazie ai dati del telescopio Fermi della Nasa, costruito con un importante contributo italiano. Pubblicata su Science, la ricerca è stata coordinata dall’astrofisico Marco Ajello e ha visto protagonista l’ateneo perugino insieme alle Università di Padova e Trieste, al Politecnico di Bari e ai centri di ricerca come l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Agenzia Spaziale Italiana.

La ricerca “Grazie ai dati raccolti dal telescopio Fermi, siamo stati in grado di misurare l’intera quantità di luce emessa dalle stelle: una cosa mai vista prima”, rileva Ajello. “Questo – aggiunge – ci permette di comprendere meglio il processo di evoluzione stellare”. Si calcola che l’universo, che ha circa 13,7 miliardi di anni, abbia cominciato a formare le prime stelle quando aveva poche centinaia di milioni di anni. Da allora, l’universo è diventato una fabbrica di stelle e oggi ne conta un numero incredibile, pari a miliardi di miliardi, ma finora è stato impossibile quantificare tutta la luce che producono perché, viste dalla Terra, queste stelle sono estremamente deboli e i telescopi non riescono a osservarle. Se si escludono il Sole e le stelle della Via Lattea, la luce delle stelle presenti nelle altre galassie, che raggiunge la Terra, equivale infatti a una lampadina da 60-watt osservata al buio da circa 4 chilometri di distanza. I ricercatori sono stati in grado di aggirare questo problema utilizzando lo strumento italiano Lat (Large Area Telescope), nato grazie ai contributi di Asi, Infn e Inaf, installato sul telescopio Fermi. Il telescopio è riuscito infatti a misurare il numero di particelle di luce (fotoni) emesse dalle stelle, analizzando la nebbia cosmica, chiamata luce di fondo extragalattica, che è composta da tutta la luce ultravioletta, visibile e infrarossa emessa dalle stelle, che sfugge dalle galassie e permea tutto l’universo.


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