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Apre i battenti a Perugia la mostra ‘L’Altra Galleria’

Written by on 21/09/2018

Apre i battenti a Perugia la mostra ‘L’Altra Galleria’

21/09/2018

'Madonna con Bambino e Santi' di Meo da Siena, una delle opere esposte nella mostra 'L'Altra Galleria'

PERUGIA- La Galleria Nazionale dell’Umbria completa il  programma di celebrazioni per i suoi primi cento anni di vita con la mostra L’Altra Galleria, un’esposizione che porta alla luce il suo enorme patrimonio, solitamente ricoverato nei depositi per ragioni conservative o di spazio. Dopo la rassegna Tutta l’Umbria una mostra. La mostra del 1907 e l’arte umbra tra Medioevo e Rinascimento, che proponeva centotrenta opere in grado di documentare la sorprendente ricchezza dell’arte che fiorì in Umbria tra Medioevo e Rinascimento, ecco un nuovo percorso capace di offrire al visitatore una raffinata selezione di tavole saltuariamente presentate al pubblico, e in alcuni casi addirittura esposte per la prima volta.

Autori appartenenti all’epoca d’oro della scuola umbra, tra il Duecento e la metà del Cinquecento, quali il Maestro dei dossali di Subiaco, Meo da Siena, Allegretto Nuzi, Rossello di Jacopo Franchi, Giovanni Boccati, Benedetto Bonfigli, Benvenuto di Giovanni, Bartolomeo Caporali, Pietro Vannucci detto il Perugino, Eusebio da San Giorgio, Berto di Giovanni, Domenico Alfani, Dono Doni.

Una selezione, curata dal Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia Marco Pierini coadiuvato da una équipe di studiosi quali Michela Becchis, Andrea De Marchi, Alessandro Delpriori, Elizabeth Dester, Gabriele Fattorini, Giulia Mancini, Fabio Marcelli, Matteo Mazzalupi, Veruska Picchiarelli, Marzia Sagini, Daniele Simonelli, Maria Rita Silvestrelli, Federica Zalabra, Emanuele Zappasodi.

“I depositi di un museo -spiega Pierini– sono luoghi che nell’immaginario collettivo prendono spesso la forma di polverosi magazzini pieni di opere meravigliose, più o meno colpevolmente sottratte alla vista del pubblico. Ma la realtà è un po’ diversa. Non soltanto la polvere è assente nei depositi, ma le opere che vi si conservano hanno ruoli e funzioni differenti nella dinamica del museo. Alcune, come le riserve delle squadre di calcio, siedono in panchina, pronte a entrare in campo in sostituzione di altre temporaneamente in prestito o in restauro, altre ancora aspettano la visita di studiosi e conoscitori che possano studiarle e meglio valorizzarle, altre infine, pur pregevoli, talvolta bellissime, portano su di sé troppe offese del tempo perché possano essere esposte al pubblico. Con l’eccezione di quest’ultime abbiamo selezionato per la mostra L’Altra Galleria un centinaio di tavole, tele e sculture, tutte degne di essere esposte assieme alle opere del percorso della Pinacoteca di Perugia”.

L’Altra Galleria, quindi, è anche un’iniziativa che riveste un grande rilievo storico-critico: le tavole sono state dapprima oggetto di indagini diagnostiche e interventi conservativi, poi, affidate agli specialisti affinché le studiassero in maniera approfondita. Quello che ne risulta sarà una mostra che amplierà il percorso museale della Galleria Nazionale dell’Umbria, e presentando anche nuove scoperte ed attribuzioni.

Proprio per questo, la mostra è stata inserita tra gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, promosso dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea, coordinato dal Ministero per i beni e le attività culturali.

 


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