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Diocesi Spoleto-Norcia, al via il recupero di undici chiese terremotate

Written by on 24/07/2018

Diocesi Spoleto-Norcia, al via il recupero di undici chiese terremotate

24/07/2018

Maltignano di Cascia, chiesa Madonna Addolorata

SPOLETO – Per undici delle oltre 350 chiese inagibili della diocesi di Spoleto-Norcia si avvia la fase di recupero e della conseguente riapertura del culto. A quasi due anni dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre 2016, grazie ai fondi nazionali gestiti dal commissario e trasferiti alla contabilità speciale intestata alla Presidente della Regione – Vice commissario per la ricostruzione in Umbria – è stato possibile recuperare queste chiese.

Gli interventi Questi interventi sono previsti e regolati dalle ordinanze n. 23/2017 e n. 32/2017  – Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto – del Commissario del Governo per la ricostruzione. Si legge, tra l’altro, nei suddetti testi: «…a seguito degli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, la quasi totalità delle chiese situate nei territori dell’Italia centrale interessati dal terremoto è stata dichiarata inagibile con ordinanze sindacali, e pertanto l’esercizio del culto nei predetti territori risulta sostanzialmente precluso, con ciò producendosi un ulteriore aggravamento delle condizioni di vita delle popolazioni colpite, anche in ragione del particolare significato e del riferimento identitario che molti degli edifici in questione rivestono nel tessuto sociale delle comunità locali; …la celere riapertura di un luogo di culto concorre ad agevolare l’avvio degli interventi di ricostruzione, contribuendo al riconsolidamento dell’aggregato sociale e del tessuto di comunità in tempi rapidi».

Le chiese interessate Le chiese sulle quali verranno realizzati gli interventi e i relativi finanziamenti economici stanziati sono stati resi noti in un comunicato della diocesi di Spoleto. Di seguito l’elenco degli edifici di culto interessati. Chiesa di San Giovanni Battista in Giappiedi di Cascia: 275.904,08 euro; Chiesa parrocchiale di Santa Maria Annunziata in Cerreto di Spoleto: 33.502,85 euro; Chiesa di San Michele Arcangelo in Cortigno di Norcia: 48.226,44 euro; Chiesa di San Salvatore in Usigni di Poggiodomo: 319.944,80 euro; Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Sellano: 53.712,98 euro; Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Vallo di Nera: 320.066,31 euro; Chiesa di San Giovanni Battista in Agriano di Norcia: 198.053,62 euro; Chiesa della Madonna Addolorata in Maltignano di Cascia: 245.024,61 euro; Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Strettura di Spoleto: 309.702,93 euro; Chiesa di San Felice in Castel San Felice di Sant’Anatolia di Narco: 222.583,00 euro; Chiesa di Santa Giuliana e San Alberto in Collazzoni di Preci: 246.305,92 euro.

Gli appalti Gli uffici tecnici della diocesi di Spoleto-Norcia, diretti dal geometra Gianmario Zamponi, hanno espletato tutte le procedure per l’invito alla gara d’appalto. Il 7, l’8 e il 9 agosto prossimi verranno aperte le gare e assegnati i lavori, che inizieranno, presumibilmente, nel mese di settembre.

Monsignor Boccardo “Saluto con particolare favore e soddisfazione la ‘partenza’ dei primi cantieri per il restauro di alcune chiese danneggiate dal terremoto”, ha commentato l’arcivescovo di Spoleto-Norcia monsignor Renato Boccardo. “È un segno concreto della ricostruzione possibile, che risponde alle attese viva delle comunità che individuano nella chiesa del paese uno dei luoghi più eloquenti della loro fede e della loro identità. Auspico – conclude il Presidente della Conferenza episcopale umbra – che si moltiplichino anche i cantieri per le case e gli edifici pubblici da ricostruire, affinché le nostre popolazioni possano riprendere al più presto la normalità di una vita dignitosa e sicura”.


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