Bullismo e cyberbullismo, passa la proposta di legge regionale (AUDIO)

Written by on 26/04/2018

Bullismo e cyberbullismo, passa la proposta di legge regionale (AUDIO)

26/04/2018

Contrasto al fenomeno del bullismo

PERUGIA – E’ stata approvata all’unanimità dall’assemblea legislativa dell’Umbria la proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri Donatella Porzi e Silvano Rometti, sulla prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.

Contrasto al bullismo La proposta di legge appena approvata è uno strumento legislativo ancora più centrato sulla problematica. Come spiegato da Silvano Rometti, il provvedimento, infatti, va a tutelare anche una fascia di età che non poteva essere ricompresa nella legge già esistente – la 1/2016 Norme in materia di politiche giovanili, che si rivolge ai ragazzi dai 14 anni in su -, sempre più spesso protagonista di questi fenomeni. Sia il bullismo che il cyberbullismo sono stati, negli ultimi anni, al centro di diversi casi di cronaca, alcuni con risvolti drammatici, diventando – per Rometti – un problema non più trascurabile. “In particolare il cyberbullismo – ha spiegato il consigliere nella presentazione della proposta di legge in aule – è una forma di bullismo ancora più subdola e pericolosa, in quanto l’uso delle tecnologie informatiche consente l’anonimato del molestatore e permette di superare ogni confine e distanza, raggiungendo un grande numero di osservatori e testimoni. Tra gli emendamenti che presenterò uno introduce il principio, già praticato in alcuni comuni della Regione, di impiegare coloro che compiono atti di bullismo in attività di pubblica utilità”.

La legge La legge ha come finalità la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, in tutte le sue manifestazioni, con lo scopo di tutelare e valorizzare la crescita educativa, sociale e psicologica dei minorenni. Indispensabile per questo obiettivo, la collaborazione – attraverso accordi ed intese – con soggetti istituzionali che operano nel territorio regionale per la prevenzione del fenomeno. In particolare la nuova norma promuove programmi e progetti su campagne di sensibilizzazione ed informazione per le famiglie, gli studenti, gli insegnati ed educatori, iniziative di carattere culturale, sociale, sanitario, ricreativo e sportivo sui temi della legalità e del rispetto reciproco, nonché sull’uso consapevole degli strumenti informatici e della rete internet, programmi di sostegno in favore dei minorenni vittime di atti di bullismo e di cyberbullismo e programmi di recupero rivolti agli autori di tali atti; corsi, programmi di assistenza e gruppi di supporto per i genitori, al fine di aiutarli ad acquisire consapevolezza del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, come spiegato ai microfoni di Umbria Radio dalla stessa presidente Donatella Porzi.

Tavolo di coordinamento La norma appena approvata istituisce il Tavolo di coordinamento per la prevenzione e il contrasto del fenomeno, che svolge la funzione di raccogliere informazioni sul bullismo e sul cyberbullismo e sulle iniziative di prevenzione e contrasto degli stessi presenti sul territorio, al fine di creare una sinergia tra tutti i soggetti. E’ previsto, infine, un finanziamenti di 30mila euro per il 2018 nell’ambito del programma ‘Interventi per l’infanzia e i minorenni’ e dal Bilancio regionale di previsione 2018-2020. A beneficiare dei contributi saranno i Comuni, le istituzioni scolastiche, le aziende sanitarie regionali e gli enti del Terzo settore attivi da almeno cinque anni nel campo dei disagi sociali dei minorenni o in quello educativo.

‘Nessuno tocchi il prof’ La proposta di legge prevede anche l’attivazione di campagne di educazione civica per prevenire il fenomeno non solo nei confronti di altri studenti ma anche di insegnanti e delle istituzioni. Il punto è stato inserito come emendamento dell’assessore regionale all’istruzione Antonio Bartolini. “Abbiamo presentato un emendamento che – ha ricordato l’assessore – aderisce alla campagna che si sta svolgendo nelle scuole ‘Nessuno tocchi il prof’. Bullismo e cyberbullismo stanno assumendo nuove forme. Mentre all’inizio era venuto alla ribalta delle cronache come un fenomeno legato a bullismo tra coetanei, negli ultimi giorni si sta manifestando una nuova tipologia di bullismo: quello contro i professori, contro lo Stato, contro le istituzioni. “Da qui – ha sottolineato Bartolini – l’emendamento della Giunta che propone di fare compagne specifiche di educazione civica – in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale e le scuole – per affrontare il tema a tutto tondo perché il bullismo nelle nuove forme va a minare il senso dello stare insieme. Servono campagne per far capire che c’è un mondo che ha delle regole e che queste regole vanno rispettate”.

 

 

 

 


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