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Gioco d’azzardo, in Umbria ora il problema si allarga anche ai minorenni (AUDIO)

Written by on 10/04/2018

Gioco d’azzardo, in Umbria ora il problema si allarga anche ai minorenni (AUDIO)

10/04/2018

I giudici umbri: "Misure per contenere il vizio del gioco"

PERUGIA – E’ stato presentato martedì mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, il nuovo Rapporto epidemiologico sul gioco d’azzardo in Umbria. Un aggiornamento rispetto all’edizione del 2016 e al primo quadro di dati fornito con il Rapporto sulle dipendenze nella nostra regione pubblicato nel 2015. Oltre ai numeri raggiunti dal fenomeno nella nostra regione, sono state illustrate anche le nuove azioni programmate dalla Regione contro il gioco d’azzardo, con la terza fase della campagna di sensibilizzazione ‘Umbria No Slot’, e l’iniziativa organizzata nell’ambito del Festival internazionale del giornalismo.

L’analisi Il gioco d’azzardo è una patologia presente trasversalmente in tutte le fasce età e in tutte le condizioni sociali. Nella nostra regione, nella fascia 15-74 anni, la percentuale delle persone che gioca d’azzardo è del 25,3%, in linea con la media nazionale del 25,8%. Tra questi, il 5,6% dei giocatori, ovvero circa 10 mila umbri -, hanno un profilo di gioco problematico. Tra le persone che si sono rivolte ai servizi per chiedere aiuto, il 70% sono uomini, il restante sono donne. Il numero delle giocatrici, però, è in continua crescita e di solito si tratta di donne sole e con situazioni più serie di sofferenza psichica e senza il sostegno dei familiari. Nonostante il divieto per legge, c’è una rilevante quota di ragazzi minorenni che hanno accesso ai giochi d’azzardo, i dati variano da un minino del 36% per i 15enni, al 47% dei 19enni. Questo fenomeno, che è una vera e propria dipendenza, in pochi anni ha raggiunto livelli di prevalenza simili a quelli delle sostanze psicoattive, storicamente maggiormente diffuse nella popolazione.

Il giro d’affari Secondo i dari dei Monopoli di Stato, nel 2016 sono stati investiti in Italia, nei giochi autorizzati dai Monopoli, 96 miliardi di euro, importo in forte crescita rispetto al 2015 (88 miliardi) e al 2014 (85 miliardi). Nel 2016 la spesa (ovvero l’importo che si ottiene sottraendo alla raccolta complessiva le vincite) è stata pari a 19,4 miliardi, ovvero il 20% delle somme giocate. In Umbria, nello stesso anno, sono stati investiti 1.099 milioni di euro, importo tornato ai livelli del 2012 dopo alcuni anni di flessione. La somma equivale ad una raccolta pro capite di circa 1220 euro. La spesa è di 267 milioni, ovvero 300 euro pro capite. Nella classifica delle regioni con il volume di spesa pro capite più alto, l’Umbria si colloca al decimo posto. In un anno, nella nostra regione, i volumi di gioco sulla rete fisica sono cresciuti del 7%. Il metodo più utilizzato per il gioco d’azzardo resta quello delle slot machines e degli apparecchi elettronici.

 La cura La dipendenza da gioco d’azzardo è una problematica che in Umbria si può curare efficacemente grazie ad una organizzazione dei servizi sanitari molto attenta rispetto a questa problematica. Attualmente sono attivi diversi punti di accesso per l’erogazione dei trattamenti, come il centro di riferimento regionale, altri centri a Perugia, nell’alta Umbria e a Terni, e ulteriori punti di prima accoglienza diffusi a livello di ciascun distretto sanitario. Tra le misure previste dalla nuova legge regionale contro il gioco patologico, è stato istituito anche un numero verde (800.410.902) – attivo da marzo 2016 – che offre gratuitamente ed in forma anonima informazioni, ascolto, consulenza ed orientamento, per facilitare l’emersione di bisogni in gran parte inespressi. Una rete importante, un modello operativo efficace, come spiegato dalla dottoressa Lucia Coco, psicologa del centro di riferimento regionale contro il gioco d’azzardo patologico, ai microfoni di Umbria Radio.

‘Umbria No slot’ Ad aprile 2018 si entra nella terza fase della campana regionale ‘Umbria No slot’, attivata a marzo 2017. In questo mese, verranno distribuiti in tutto il territorio regionale diversi materiali informativi per informare sui rischi del gioco d’azzardo patologico. La Regione Umbria, inoltre, curerà un panel sul tema all’interno del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia. Giovedì 12 aprile, alle 16.30 a Palazzo Cesaroni, si parlerà di ‘Gioco d’azzardo patologico: una partita persa?’. Interverranno – tra gli altri – l’assessore regionale alla salute Luca Barberini e Luigi Ciotti, fondatore Gruppo Abele.


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