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Vittoria Ferdinandi premiata a Roma dal presidente Mattarella

Written by on 30/11/2021

Vittoria Ferdinandi premiata a Roma dal presidente Mattarella

La direttrice del Ristorante inclusivo 'Numero Zero' insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica

30/11/2021

Vittoria Ferdinandi - Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella consegna l'onorificenza a Vittoria Ferdinandi

Vittoria Ferdinandi, è stata ufficialmente insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. La direttrice del ristorante inclusivo Numero Zero di Perugia, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento direttamente dal presidente Sergio Mattarella, in una cerimonia svoltasi a Roma lunedì 29 novembre.

L’onoreficenza, come è scritto nella motivazione, è stata assegnata per il suo contributo nella promozione di pratiche di autonomia e di inclusione sociale per i malati psichiatrici.

Laureata in Filosofia e Scienze Tecniche e Psicologiche Vittoria Ferdinandi è, come dicevamo, la direttrice del ristorante (e centro polifunzionale) Numero Zero: aperto a Perugia in via Bonfigli nel novembre 2019, impiega un gruppo di ragazzi e ragazze (pari al 50% del personale) che soffrono di disturbi mentali di diversa entità e che si alternano tra cucina, sala e bancone.

L’iniziativa, è nata per cercare di costruire un luogo di possibilità concreta per il reinserimento sia sociale sia lavorativo dei malati psichiatrici alla luce dell’evidenza che per il malato psichiatrico il lavoro non esiste o, se esiste, si tratta per lo più di mansioni decentrate rispetto alla socialità e alla comunità (in archivi, magazzini).

Numero Zero, è di fatto un esperimento di inclusione: i ragazzi sono messi in rapporto con la clientela e in interazione con i colleghi. Il lavoro è retribuito e questo aspetto costituisce un perno fondamentale per il supporto alla costruzione dell’identità, di un ruolo sociale e di relazioni significative all’interno della comunità, fuori dall’istituzione psichiatrica. Insieme ai ragazzi indossano il grembiule anche operatori e psicologi dell’associazione RealMente, che ha ideato il progetto in collaborazione con la Fondazione La Città del Sole – Onlus che ha preso in locazione lo spazio nel centro storico di Perugia. Numero Zero dopo un lavoro di restauro e adeguamento realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della Brunello Cucinelli S.p.A. E’ considerato prima di tutto un luogo in cui si promuove la cultura della diversità intesa come patrimonio di inestimabile ricchezza; un luogo di incontro, socialità e cultura.

Un progetto, che conferma il capoluogo umbro come eccellenza dell’innovazione in Psichiatria.

Era il 1971, esattamente cinquant’ anni fa, quando la Provincia di Perugia, prima in Italia, portava a termine la creazione della rete dei Servizi psichiatrici territoriali con l’istituzione di dieci Centri di igiene mentale, inaugurando di fatto la stagione della Psichiatria di Comunità. Di lì a poco la chiusura definitiva del manicomio perugino, un’enorme lager che ospitava ben millecento persone. Intanto, lo scorso 27 ottobre, è stata approvata la DGR 1034, che interviene a rimuovere uno degli ostacoli che, pur nel silenzio normativo, aveva di fatto impedito alle strutture socio-sanitarie di spaziare oltre i limiti dell’attività socio-sanitaria in senso stretto, creando un precedente che potrà permettere anche ad altre regioni di muoversi in tal senso. Un provvedimento, che arriva giusto a due anni dall’apertura del ristorante inclusivo di via Bonfigli.


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