Vertenza Sangemini Amerino, torna di nuovo lo stato di agitazione

Written by on 04/11/2020

Vertenza Sangemini Amerino, torna di nuovo lo stato di agitazione

Giovedì 12 novembre nuovo sciopero di quattro ore

04/11/2020

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Lo stabilento della San Gemini

TERNI – Riprende lo stato di agitazione per la vertenza Sangemini-Amerino, dove il 12 novembre è previsto uno sciopero di quattro ore così come in tutti gli stabilimenti del gruppo Acque Minerali d’Italia, di cui fa parte. Lo stato di agitazione è stato deciso dalle segreterie nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil dopo l’incontro, in videoconferenza, con la proprietà.

Tutela dei posti di lavoro

L’assemblea dei lavoratori dei siti umbri, riunita martedì, ha dato “completa adesione” allo sciopero e deciso inoltre di intraprendere un percorso sindacale a tutela dell’occupazione che prevede anche, con il sostegno dell’apparato legale a disposizione delle sigle sindacali, la verifica dell’opportunità “di un’azione di responsabilità nei confronti dell’azienda”. Fai, Flai, Uila territoriali e rsu di Sangemini ritengono infatti “provocazioni da parte della direzione” le prospettive annunciate di ristrutturazione dei costi e riorganizzazione del lavoro per quanto concerne i soli siti umbri e della Gaudianello di Melfi (Potenza). “Come si può parlare di ristrutturazione se non si ha contezza del possibile partner investitore e del piano di concordato?” chiedono le sigle sindacali. Anche per le segreterie nazionali si tratta di “una esternazione superficiale ed inaccettabile in quanto parliamo di gruppo e come tale, nel rispetto dei lavoratori, dovrà essere gestita la vertenza”. Le stesse segreterie nazionali attendono a breve una nuova convocazione da parte del ministero dello Sviluppo economico. Intanto riprende lo stato di agitazione in Umbria come nel resto d’Italia.


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