Verso Venezia – Perugia. Oddo: “Vorrei giocare una partita così, ma mi fido ciecamente dei ragazzi “

Written by on 30/07/2020

Verso Venezia – Perugia. Oddo: “Vorrei giocare una partita così, ma mi fido ciecamente dei ragazzi “

30/07/2020

Tutto in 90 minuti. L’ennesima occasione sprecata contro il Trapani è lo specchio dell’annata biancorossa fatta di pochi alti e di molti bassi, e costringe il Perugia a dover cercare, nell’ultima di campionato, la vittoria in casa di un Venezia, non ancora certo della salvezza,  per evitare l’inferno dei play out.

Certo ai Grifoni potrebbe bastare anche un pareggio si dovessero incastrare risultati favorevoli delle dirette concorrenti (Pescara e Cosenza), ma sperare negli scivoloni altrui è un esercizio molto pericoloso in questo momento. Oltretutto pende l’esito del ricorso, che sarà incredibilmente discusso il 6 agosto, che potrebbe restituire almeno un punto al Trapani che in quel caso avrebbe nel mirino i Grifoni. Insomma quella del “Penzo” sarà una serata da cuori forti che il Perugia, già in ritiro a Mestre, dovrà affrontare senza mezza difesa con Gyomber, Rosi e Di Chiara fuori causa. Al di là degli interpreti conteranno le gambe ma ancora di più la testa, mancata nello scellerato secondo tempo di lunedì sera, sperando anche in un pizzico di buona sorte.

Oddo sfoglia la margherita per mettere in campo un undici competitivo che possa evitare di affogare in laguna. Se l’assetto difensivo sembra scontato con Mazzocchi e Falasco confermati sulle fasce e Sgarbi che andrebbe a far coppia con Angella al centro, i dubbi risiedono a centrocampo e soprattutto in attacco. Carraro dovrebbe essere affiancato da Falzerano e Dragomir in mediana mentre in attacco Falcinelli e Melchiorri insidiano la maglia da titolare di Capone e di Iemmello. Buonaiuto sembra destinato a subentrare.

Il tecnico ha parlato alla vigilia della partita.

“Mancano gli squalificati – esordisce Oddo – e Di Chiara, Buonaiuto deve recuperare e vedremo domani come sta. Cerchiamo di mantenere serenità, io voglio trasmettere questo. E’ come se il campionato fosse finito e domani ci fosse una partita secca.

Dobbiamo avere un approccio positivo importante. Voglio pensare che tutti abbiano delle motivazioni e che alla base di tutto ci sia la professionalità di ciascuno. Voglio ragionare come facevo io da calciatore, quando si va in campo per una partita del genere c’è un vantaggio per la società e per se stessi.

Ovviamente non posso solo avere valutazioni di tipo tecnico tattico ma devo tenere conto della testa e dello stato fisico dei giocatori. Dobbiamo valutare chi può incidere dall’inizio o a partita in corso. Bisogna valutare tante cose e di solito si sbaglia. Cercherò di sbagliare meno possibile.

Il Venezia farà sicuramente la partita con le sue caratteristiche migliori che sono l’organizzazione e il gioco.

A volte 2 risultati su 3 come ha il Venezia sono uno svantaggio come tante volte è successo. Bisogna vedere l’approccio delle due squadre in campo. Dal canto nostro dobbiamo fare una partita di intelligenza senza andare all’arrembaggio anche perchè siamo a fine stagione e a fine luglio.

Rifarei le scelte del secondo tempo col Trapani perché Melchiorri è più “contropiedista” di Iemmello. Se avessimo fatto gol sarebbe stata la scelta azzeccata, ma anche con il risultato negativo mi sembra ancora fosse la cosa più logica da fare.

Vorrei un Perugia analogo a quello dei primi 20 minuti col Trapani e che sapesse leggere i momenti di difficoltà, che sono quelli che nel calcio decidono le partite, con lucidità.

La società ci è stata sempre vicino dal punto di vista umano, ma quello che conta ora è la concentrazione e l’approccio dei ragazzi. Credo che siano consapevoli dell’importanza del momento e spero che abbiano una sana paura, poca per non andare in difficoltà, ma quel tanto che basta per suscitare una reazione.

Stiamo facendo tutto il necessario per essere pronti poi sappiamo che il campo è sovrano ed è lì che si decide tutto.

Non c’è un sentimento di rivalsa in me verso il Venezia perché penso che non sia stata quella sconfitta a condannarmi. Non so cosa dirò domani prima della partita, non mi preparo mai i discorsi, dirò quello che mi viene dal cuore e vedrò gli occhi dei ragazzi per capire di cosa hanno bisogno.

Certamente mi piacerebbe giocare una partita del genere, ma l’età avanza, però mi fido ciecamente dei miei ragazzi anche se la stagione è stata discontinua e le partite positive si sono sempre alternate alle delusioni. Nella mia testa al 100% il campionato del Perugia finita domani senza play out”.

 


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