Verso Perugia – Pordenone. Angella stop ridimensionato. Cosmi: “Non ho digerito Cittadella. Voglio una reazione”

Written by on 02/07/2020

Verso Perugia – Pordenone. Angella stop ridimensionato. Cosmi: “Non ho digerito Cittadella. Voglio una reazione”

02/07/2020

PERUGIA – Il buono avvio di Ascoli, in questa mini stagione estiva, non è proseguito per il Perugia nelle successive sfide ravvicinate contro le seconde della classe Crotone e Cittadella anche se dal punto di vista della combattività e della voglia non si può imputare nulla ai grifoni. Un punto in 2 gare il bottino biancorosso, inevitabilmente condizionato dalla sequela di infortuni accumulati in pochi giorni e dalle prestazioni arbitrali piuttosto appannate ancorché decisive nell’orientare il risultato. La prestazione non è mancata in entrambe le partite e l’impronta di Serse Cosmi si è vista al netto delle carenze di organico soprattutto a centrocampo.

Fatto sta che il Grifo continua a trovarsi nella zona di galleggiamento, con i play off tonati a 4 punti di distanza e i play out lontani 6 lunghezze. Fondamentale dunque per orientare il finale di campionato la sfida di venerdì sera contro il Pordenone (diretta su Umbriaradio inBlu dalle 20:50), rivelazione della stagione che viaggia al 5 posto, avendo ancora a tiro la seconda piazza.

Ma le preoccupazioni di Cosmi, alla vigilia, sono soprattutto per l’infermeria, sempre più affollata dopo l’infortunio, l’ennesimo, di Angella che potrebbe però averne per pochi giorni. Gyomber e Falcinelli non saranno ancora disponibili come Vicario, mentre Falasco torna tra i convocabili. Sarà della sfida anche Carraro, che ha scontato la squalifica, mentre Di Chiara osserverà ancora i compagni dalla tribuna.

Il tecnico biancorosso nella conferenza pre partita fa la conta degli assenti e parla della gara che attende i Grifoni, ancora scottati dalla sconfitta del “Tombolato”.  “Perdiamo Angella, ma recuperiamo Dragomir e Carraro. Non tutti sono al top e il recupero dopo il viaggio non è stato semplicissimo. Alcuni hanno riportato degli acciacchi come Rosi, ma ancora abbiamo comunque un giorno di tempo e in questa situazione fa la differenza.

Alla trentaduesima giornata ormai i pregi e i difetti di una squadra sono definiti, per cui se solo il Livorno ha fatto meno gol di noi questo problema, che non è solo relativi agli attaccanti ma a tutti, è evidente come ho detto anche ai ragazzi. Anche le gare che abbiamo vinto per un gol di scarto erano partite da chiudere o da stravincere. Poi gli altri vincono con qualche prodezza e a noi non riesce mai anche se le occasioni sono le stesse che hanno gli altri. Abbiamo 7 partite per invertire questo trend.

Il Pordenone non ha solo grande quantità ma anche qualità. Secondo me anche più del Cittadella che abbiamo affrontato. in questo periodo essere aggressivi per 90 minuti come loro hanno sempre fatto è difficile. Dopo un’ora di gioco in queste condizioni è impossibile, le partite vengono decise dai cambi e dalla gestione dei giocatori. Sarà una partita da soffrire fino alla fine, io ne sono consapevole, spero lo sia anche la squadra.

La sensazione di Cittadella è che anche segnando a 10 minuti dalla fine avremmo potuto recuperare. Il problema è che usiamo il condizionale e che a questo sport vince ancora chi fa gol.

Il giorno dopo la partita è venuto il presidente ad incoraggiare la squadra e a far capire ai ragazzi che abbiamo perso ma comunque siamo stati un squadra. Non mi piace perdere anzi, ora che siamo squadra mi fa arrabbiare ancora di più perdere. Poi bisogna considerare anche il valore dei due avversari, ma nonostante questo non la digerisco.

Angella è un giocatore rappresentativo ma il problema vero è che anche Gyomber e Falasco sono out per cui abbiamo tre giocatori di ruolo di cui due che hanno giocato sempre come Rosi e Sgarbi. Mancano le alternative ed esperimenti come Carraro a Verona con il Chievo non vorrei rifarli. Per questo le espulsioni come quella di Di Chiara mi fanno arrabbiare e non ce le possiamo permettere.

Iemmello è il capocannoniere e se si butta giù da capocannoniere figuriamoci se avesse fatto solo 4 o 5 gol.  Sicuramente quell’occasione è stata importante ma rivedendola Paleari è stato fenomenale. Forse quell’occasione lo ha condizionato. Lui deve avere la convinzione che se le cose vanno dal verso giusto il gol arriva. Devo anche dire che in quei periodi nei quali non si fa gol l’attaccante deve aiutare la squadra il più possibile”.

 


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