Verso Carpi – Perugia. Caserta: “Padova già dimenticato, partita tosta. Spogliatoio positivo, mi sento uno di loro”

Written by on 14/11/2020

Verso Carpi – Perugia. Caserta: “Padova già dimenticato, partita tosta. Spogliatoio positivo, mi sento uno di loro”

14/11/2020

PERUGIA – La perentoria affermazione di Grifoni contro la capolista Padova, agganciata in testa alla classifica rappresenta per il Perugia un passo importante nel percorso di crescita e di acquisizione della consapevolezza dei propri mezzi, ma può anche diventare un pericolo, se l’umiltà e il rispetto per l’avversario visto in queste settimane si trasformano in presunzione. E’ proprio questo il rischio che Fabio Caserta non vuole assolutamente correre alla vigilia della sfida con il Carpi (diretta radiofonica su Umbriaradio dalle 14:50) di Sandro Pochesci, squadra molto pericolosa e il tecnico ex rossoverde che ci tiene a fare lo sgambetto ai Grifoni”.
Per questo l’allenatore biancorosso cerca di tenere tutti sulla corda calcando la mano, nella conferenza prepartita, su approccio e mentalità e non vuole che i suoi si sentano appagati da quanto fatto in queste 6 partite di cui 5 vinte.

“Non ci penso più al Padova – esordisce Caserta -, quello che è stato fatto conta ben poco e bisogna pensare a quello che si deve fare domani. Sarà la partita più difficile perché è l’ultima in 8 giorni e contro una squadra forte. Alla 10 partita non possiamo pensare di aver fatto tutto e di essere così bravi da sottovalutare gli avversari. Per un calciatore è più difficile rispetto all’allenatore, ma loro devono essere bravi ad agire e non pensare a quello che è stato fatto ma a quello che c’è da fare. La stessa cosa che gli dico quando commettono errori, di guardare avanti.

Qualche giocatore sta rientrando da infortuni e Covid. Domani valuteremo, ma la squadra sta crescendo tutta, partita dopo partita, sia dal punto di vista fisico che caratteriale. Bisogna solo non sbagliare approccio, questo non significa che il Perugia debba vincere tutte le partite ma la mentalità deve essere questa.

Per Elia stiamo attendendo l’ultimo tampone, Burrai non è al massimo dopo l’infortunio e non è quello di inizio stagione, ma valuteremo se impiegarlo dall’inizio.

Per un allenatore se viene apprezzato per il lavoro e la professionalità oltre che per i risultati riempie di orgoglio e fa piacere. Questo però è sempre un merito della squadra.
So quanto ci tiene il tifoso del Perugia alla maglia e quanto si fosse perso in questi anni e mi fa piacere. Da questo punto di vista sono contento del lavoro che abbiamo fatto fino ad oggi

E’ difficile trovare il bomber che fa tanti gol e comunque secondo me è meglio avere tanti giocatori in ruoli diversi che vanno in gol. Come si può vedere dalla scorsa stagione in serie B non sempre avere il bomber fa raggiungere gli obiettivi. Io avevo Forte con 17 gol e siamo retrocessi, qui a Perugia lo stesso.

Credo che dentro uno spogliatoio ci debbano essere regole e rispetto dei ruoli e i ragazzi lo hanno capito perfettamente. L’allenatore per me deve fare parte della squadra. Non mi piace la figura distaccata anzi sono il primo a scherzare con loro e ad essere disponibile 24 ore su 24. Poi quando si lavora divento anche odioso e antipatico e mi piace anche stimolare e confrontarmi con loro nei tiri, soprattutto con i più bravi per stimolarli”.

Domani sarà una partita difficilissima con una squadra molto aggressiva in ogni zona del campo. Non sarà semplice e noi dobbiamo essere pronti e bravi ad adattarci a quello che troveremo”.

Recupero di Elia e reintegro di qualche infortunato a parte, probabile  qualche cambio di formazione solo in caso di necessità dell’ultimo minuto con il tecnico biancorosso intenzionato a confermare la squadra vincente del turno infrasettimanale e e affidandosi ai 5 cambi nella ripresa.

La probabile formazione del Perugia (3-5-2): Fulignati; Sgarbi, Angella, Monaco; Rosi, Sounas; Moscati, Dragomir, Favalli; Melchiorri, Bianchimano


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