Vaccino, la campagna si allarga agli ultra 80enni. Coletto: “Non sprecare neanche una dose”

Written by on 04/02/2021

Vaccino, la campagna si allarga agli ultra 80enni. Coletto: “Non sprecare neanche una dose”

Conferenza stampa con i vertici della sanità: persiste la differenza nel contagio tra le province. Umbria "attenzionata a livello nazionale"

04/02/2021

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PERUGIA – Dal 12 febbraio l’Umbria avvierà le prenotazioni per le vaccinazioni Covid degli ultraottantenni. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, evidenziando la necessità di programmare le operazioni “per non sprecarne nemmeno uno”. “I vaccini Pfizer e Moderna indicati per questa fascia di popolazione – ha sottolineato l’assessore – prevedono una dose e poi il richiamo. I vassoi consegnati devono essere poi scongelati e inoculati in tempi stabiliti”. Il commissario per l’emergenza Covid in Umbria Massimo D’Angelo ha ricordato che il numero dei vaccini destinato alle regioni viene stabilito dalla Struttura nazionale. “Immaginiamo di somministrare a febbraio la prima dose a 20 mila ultraottantenni” ha aggiunto. “Per le vaccinazioni – ha detto ancora D’Angelo – sarà individuato un portale e verrà utilizzata l’app per i servizi pubblici. Stiamo comunque immaginando anche ulteriori modalità, come il coinvolgimento delle farmacie e medici di medicina generale, ma anche un numero di telefono dedicato. I primi che potranno potranno prenotarsi saranno gli ottantenni”.

Umbria attenzionata a livello nazionale

“In questo momento nessun può dire Umbria area rossa oppure no. Quello che si sta evidenziando è che c’è una situazione notevolmente attenzionata e monitorata non solo da noi ma anche a livello nazionale e sarà oggetto di ulteriori valutazioni quotidiane e approfondimenti rispetto all’evoluzione”: lo ha sottolineato il direttore regionale alla Sanità Claudio Dario nella conferenza stampa settimanale di aggiornamento sulla pandemia. Al momento quindi nessuna indicazione certa sul “colore” che sarà assegnato alla regione, anche perché la strada ipotizzata è quella di intervenire “chirurgicamente” nelle situazioni più a rischio. Lunedì scorso, ha ricordato Dario, “sono state emanate ordinanze ritenute coerenti dalla cabina di regia nazionale, soprattutto per l’operazione di intervento mirato sui comuni con elevata incidenza e per l’approccio che prevedere un punto di equilibrio tra la protezione e l’impatto sulla vita sociale complessiva”.

“Le valutazione si faranno domani – ha poi sottolineato l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto – dopo la riunione della cabina di regia, quando si saprà anche l’esito del sequenziamento dei 44 campioni che abbiamo mandato per analizzare (per il sospetto di una possibile variante del virus già ipotizzato per due campioni – ndr)”. A destare ancora maggiore attenzione, secondo l’assessore, è il fatto che “ci sia una differenziazione così spinta tra i comuni del perugino, con una incidenza di casi maggiore, e quelli del ternano”. Il direttore Dario ha tra l’altro evidenziato che “purtroppo pure gli interventi di mitigazione nell’ultimo mese appaiono in parte inefficaci”. L’obiettivo è comunque di continuare “con un approccio tra protezione e mitigazione ed impatto sulla vita della popolazione”.

Da dopo le vacanze di Natale in Umbria emerge una “netta separazione” per il contagio Covid, “con numeri molto più importanti sulla provincia di Perugia rispetto a quella di Terni”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto nella conferenza stampa settimanale sull’andamento della pandemia. “Stiamo studiano quelli che possono essere gli interventi per riportare la situazione sotto controllo, per spegnere l’incendio dove c’è” ha aggiunto. “O ci sono atteggiamenti diversi tra le province – ha detto Coletto – oppure ci sono varianti del virus e su questo stiamo facendo le verifiche”.


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