Vaccini, Umbria quinta regione per somministrazioni, ma mancano le dosi

Written by on 09/02/2021

Vaccini, Umbria quinta regione per somministrazioni, ma mancano le dosi

Sono 28mila i pazienti al momento vaccinati. Al via la campagna rivolta agli over80. Esteso anche ai bambini dei servizi prima infanzia e scuole dell’infanzia il programma di test diagnostici

09/02/2021

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Umbria quinta regione per la somministrazione dei vaccini, ma mancano le dosi

PERUGIA-   “In Umbria allo stato attuale le persone vaccinate sono ventottomila, tra cui, gli operatori sanitari che hanno avuto la prima dose sono undicimila 991, la seconda, diecimila 356, per un totale di 22.347; gli operatori non sanitari, ma all’interno delle strutture, sono 566; gli ospiti delle strutture per anziani sono 5.268“.

Sono i dati resi noti dall’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, rispondendo, durante la riunione dell’Assemblea legislativa, a una interrogazione dei consiglieri di minoranza. Questi ultimi hanno denunciato criticità e ritardi nelle vaccinazioni, e l’assessore ha replicato che siamo quinti a livello nazionale per quanto riguarda le somministrazioni, ma mancano le dosi.

“Il 3 febbraio -ha proseguito l’assessore Coletto– sono state consegnate 31.590 dosi Pfizer, ne sono state usate 28.880. Le prossime forniture sono programmate in base agli arrivi. Sono state consegnate 2000 dosi di Moderna: mille fatte e mille accantonate per la seconda dose.

Abbiamo chiesto una cronologia delle consegne delle dosi dei vaccini, è scontato che senza difficilmente riusciamo a programmare le vaccinazioni. Mancano i vaccini, tanto è vero che il Governo sta portando avanti la possibilità di avere l’approvazione dello Sputnik, cosa positiva che vorremmo avere nelle nostre disponibilità.

Si stanno completando le somministrazioni delle seconde dosi del personale sanitario, e degli ospiti delle Rsa. Dal prossimo venerdì, sarà attivo il sistema di prenotazioni vaccinali che saranno operative dal 15 febbraio.

La capacità di vaccinazione della Regione è in grado di usare le dosi messe a disposizione. Verrà valutata la possibilità del coinvolgimento delle farmacie. I target della Fase 2 e della Fase 3 sono quelli definiti dalla Conferenza Stato-Regioni. Oggi pomeriggio si definiranno le priorità vaccinali per gli ultra ottantenni.

Una volta definite le priorità -ha concluso l’assessore regionale alla Sanità- basta che arrivino i vaccini, noi siamo pronti a vaccinare. La settimana prossima partiremo con la vaccinazione di odontoiatri, medici liberi professionisti, farmacisti, con particolare attenzione anche per i disabili“.

 

Il programma di somministrazione di test diagnostici su base volontaria sulla popolazione scolastica (studenti, docenti e non docenti), di tutte le scuole primarie e secondarie, pubbliche e private dell’Umbria e dei Corsi di Istruzione e Formazione Professionale,  attivato nelle scorse settimane dalla Regione Umbria, sarà esteso anche a tutti i bambini ed al personale (educatori ed altro personale) dei servizi socio educativi per la prima infanzia ed alle scuole dell’infanzia, siano essi pubblici che privati.

E’ quanto prevede la recente delibera della Giunta regionale che intende in questo modo allargare la platea dei soggetti da poter sottoporre ai test diagnostici, con lo scopo di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione in ambito scolastico. Ciò anche in funzione dell’evoluzione sul territorio regionale della situazione epidemiologica da Covid-19.

 Come noto il programma varato dalla Regione Umbria si avvale di uno specifico accordo con le Farmacie pubbliche e private convenzionate per effettuare test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV2, come misura di ulteriore sostegno allo svolgimento in sicurezza delle attività scolastiche.

 

 


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