Un ‘Avanprogramma’ anche per il Teatro Comunale di Todi che non si ferma

Written by on 21/10/2020

Un ‘Avanprogramma’ anche per il Teatro Comunale di Todi che non si ferma

Tre appuntamenti da novembre a dicembre. Tra i protagonisti, Monica Guerritore e Massimo Popolizio

21/10/2020

Massimo Popolizio, protagonista al Teatro Comunale di Todi di 'Furore' di John Steinbeck, nell'adattamento di Emanuele Trevi

 

TODI- Un Avanprogramma, è quanto propone lo Stabile dell’Umbria anche per la Stagione di Prosa al Teatro Comunale di Todi. L’emergenza sanitaria da Covid 19, non ferma l’attività del TSU che dopo aver presentato un analogo programma anche per il Morlacchi di Perugia, per il Secci di Terni e per il Ronconi di Gubbio (oltre che tre nuove produzioni, che hanno debuttato alla Biennale Venezia Teatro), propone una prima parte di cartellone anche al Comunale di Todi.

Tre appuntamenti, tra classicità e contemporaneità, che saranno inaugurati sabato 7 e domenica 8 novembre da Dall’inferno all’infinito di e con Monica Guerritore : un percorso emozionante, attraverso le parole di Dante Alighieri e di altri grandi autori come Elsa Morante, Pier Paolo Pasolini e Patrizia Valduga, in occasione delle celebrazioni del VII Centenario della morte del Sommo Poeta.

“Nella mia intenzione -dice la stessa Guerritore– il desiderio forte di sradicare parole, testi, versi altissimi dalla loro collocazione conosciuta per restituirgli un senso originario e potente, sicura che la forza delle parole di Dante, togliendole dal canto e dalla storia, ci avrebbe restituito un senso originario, ci avrebbe condotto all’interno delle zone più dense, oscure e magnifiche dell’animo umano”.

Martedì 17 e mercoledì 18 novembre, invece, Massimo Popolizio condurrà il pubblico attraverso le pagine di un capololavoro della letteratura del Novecento quale Furore di John Steinbeck, adattato da Emanuele Trevi, con musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio.

“Non c’è attore, nel panorama teatrale italiano, come Massimo Popolizio -spiega Emanuele Trevi– in grado di prestare a questo indimenticabile story-teller un corpo e una voce adeguati alla sua grandezza letteraria. Raccontando le sventure della famiglia Joad, e una delle più devastanti migrazioni della storia moderna, Popolizio da vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa attualità”.

A chiudere la prima parte di cartellone al Teatro Comunale di Todi, domenica 6 e lunedì 7 dicembre sarà Liv Ferracchiati che porterà sul palcoscenico il suo La tragedia è finità, Platonov, tratto dall’omonimo testo di Anton Checov, una delle nuove produzioni del TSU recentemente premiata dai giornalisti stranieri come migliore alla Biennale Teatro di Venezia.

Platonov, inteso come testo drammaturgico, sempre e solo letto, mai pensato da rappresentarsi -spiega il regista e drammaturgo umbro- per me è stato un incontro. Negli anni ho continuato a pensare al suo personaggio principale, alle sue fragilità, al suo fascino che è una voragine e alle altre figure che ruotano intorno a lui. Figure che, in qualche modo, sono entrate a far parte del mio immaginario. Il confronto con la tipologia umana di Platonov è stato un dialogo con una una vera e propria materia organica. Insomma, una lettura ha influenzato una vita, la mia”.


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