Umbria Jazz 21, bilancio in chiaroscuro: concerti di qualità ma pochi spettatori

Written by on 18/07/2021

Umbria Jazz 21, bilancio in chiaroscuro: concerti di qualità ma pochi spettatori

Un'edizione, pesantemente condizionata dall'emergenza sanitaria Covid 19. e poi dal maltempo, che ha comunque segnato il ritorno ai concerti 'in presenza'

18/07/2021

Umbria Jazz 21

Angelique Kidjo, sul palco dell'Arena Santa Giuliana per Umbria Jazz 21

di Enrico Tribbioli 

PERUGIA- Bilancio in chiaroscuro per Umbria Jazz 21 : concerti con artisti di assoluta qualità, ma con pochi spettatori presenti. Un’edizione della ripartenza, pesantemente condizionata dall’emergenza sanitaria Covid 19, e poi dal maltempo, che comunque ha segnato il ritorno ai concerti in presenza, nei canonici dieci giorni (quest’anno dal 9 al 18 luglio). Questo, è quanto è stato evidenziato nel corso  della consueta conferenza stampa finale dai vertici della Fondazione di Partecipazione Umbria Jazz.

“Non sono state le giornate tipiche con migliaia di persone ad invadere la città di Perugia -ha sottolineato il presidente Gianluca Laurenzi- ma è stato senza dubbio un segnale di ripresa, in cui abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. I risultati sono stati in linea con le previsioni, con circa ottomila paganti e quasi trecentomila euro di incasso.

Possiamo, quindi, affermare -ha concluso- che questa edizione ha realizzato gli obiettivi che si era prefissata: la ripresa della socialità, della vita culturale e del turismo, seppur con le inevitabili limitazioni, contribuendo alla ripresa del mondo del lavoro dello spettacolo, con oltre trecento persone dello staff e i quasi trecentocinquanta musicisti coinvolti nel programma in cartellone”.

Umbria Jazz 21 :  concerti di qualità ma pochi spettatori presenti

Pochi spettatori, ma musicalmente Umbria Jazz 21 ha dato la possibiltà di assistere a concerti con grandi nomi del jazz americano protagonisti all’Arena di serate memorabili: Emmet Cohen, che ha fatto scoprire il talento della cantante Samara Joy; il Quartetto di Branford Marsalis; il Trio di Brad Mehldau; l’Orchestra del Lincoln Center con Wynton Marsalis; il Trio del nuovo astro della chitarra Julian Lage; il Quartetto del leggendario batterista Billy Hart;  il Duo Cécile McLorin Salvant – Sullivan Fortner. Come non sono mancate le incursioni in altri generi, con l’afrobeat dei Bokanté ed Angélique Kidjo,  i ritmi caraibici di Gonzalo Rubalcaba e Aymée Nuviola.

Sempre di eccellenza il contributo del jazz italiano con Enrico Rava in duo con il pianista Fred Hersch; Paolo Fresu con il tributo a David Bowie, Heroes; il piano solo di Stefano Bollani ; Gianluca Petrella e Pasquale Mirra con il progetto Correspondence. Senza dimenticare le Orchestre, che sono state protagoniste della rassegna a loro dedicata in programma nel pomeriggio al Teatro Morlacchi.

Ottimi riscontri, poi, sono stati ottenuti dalla seconda edizione di UJ4KIDS ospitata ai Giardini del Frontone, conventisette iniziative con oltre tremila persone ed il coinvolgimento di oltre cinquecento tra musicisti, docenti ed allievi compresi tra i 3 ed i 18 anni, con la collaborazione di sei Istituti comprensivi scolastici pubblici e di tredici scuole di musica private della regione, di due Bande musicali (San Sisto e Orvieto), di cinque centri estivi finanziati da bandi pubblici nel territorio cittadino, di due Istituzioni o servizi culturali di Perugia (POST e Digipass) e del coordinamento regionale di due Associazioni di rilievo nazionale (Legambiente e Associazione Nazionale Pediatri).

 


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