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In Umbria, nel 2021, Eurospin prima per utile netto con 60 milioni

Written by on 07/10/2022

In Umbria, nel 2021, Eurospin prima per utile netto con 60 milioni

I dati di Esg89. Sindacati: "Però, nessun passo in avanti sulle condizioni di lavoro"

07/10/2022

umbria eurospin

Eurospin di Foligno (Foto d'archivio)

Dopo la diffusione dei dati dell’Annuario economico dell’Esg89 delle “top 100” per fatturato in Umbria nel 2021, tra cui svetta anche Eurospin Tirrenica, i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria sono tornati a parlare delle condizioni di lavoro nei supermercati del gruppo nella nostra regione.

Annuario economico Esg89

Conad (con 4.450.478.000 euro, in crescita) si conferma leader in Umbria nella classifica dell’Annuario economico dell’Esg89 delle “top 100” per fatturato nell’esercizio 2021, che ha prodotto complessivamente oltre 17 miliardi di euro, rispetto ai 14,8 del 2020 (+15%) e 14,2 del 2019 (+20%). A seguire Acciai speciali Terni (Ast) con 2.047.425.593 euro rispetto ai 1.473.294.820 del 2020. Sul podio anche Eurospin Tirrenica Spa con 992.400.889 euro. In quarta posizione Coop Centro Italia con 733.997.000 euro, tallonata da Brunello Cucinelli Spa che ha registrato “un ottimo balzo”, con 712.179.000 euro. In sesta posizione la Metalmeccanica Tiberina, Farmacentro servizi e Logistica e poi Colacem con 333.462.966 euro. Nella classifica per utile netto, sempre nell’esercizio 2021, Eurospin Tirrenica Spa svetta in regione per redditività con un risultato che ha sfiorato i 60 milioni (59.342.649 euro), a seguire il risultato del ‘re del cachemire’ Brunello Cucinelli con 56.295.000 e di Ast con 53.344.002 euro. In quarta posizione Conad, seguita da Vetreria Cooperativa piegarese Coop e dalla Metalmeccanica Tiberin e da Umbragroup Spa con 15.759.000 euro. Il commercio e la meccanica sono i comparti più numerosi con 27 compagini ciascuno. A seguire quello dell’ alimentare con 16 aziende, i servizi, l’edilizia e cemento e il comparto chimico-farmaceutico. Poi la logistica, il vetro, il tessile-abbigliamento, il cartario e l’elettrico-elettronico. “Le tensioni sui mercati internazionali fanno tremare anche l’economia dell’Umbria”, commenta Giovanni Giorgetti, presidente di ESg89 Group ed editore dell’Annuario economico giunto alla 29/a edizione. “Una regione – osserva – che con la consueta resilienza era riuscita a riprendersi dopo due anni terribili segnati dalla pandemia evidenziando per l’esercizio 2021 fra le top 100 aziende locali un incremento significativo dei volumi: +15% e della redditività”. Per il 2022 “possiamo pronosticare – viene sottolineato – una possibile contrazione dei volumi (variabile a seconda dei settori) e in molti casi anche della redditività a causa delle tensioni su energia, materie prime e tassi d’interesse globali”.

La nota dei sindacati su Eurospin

“Eurospin è l’azienda che fa più utili in Umbria, ben 60 milioni di euro nel 2021, addirittura più di Cucinelli e delle acciaierie di Terni”. Inizia così la nota di  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil dell’Umbria che commentano: “Primi nei guadagni, ma ultimi per rispetto di chi lavora, rendendo quei guadagni possibili”. Secondo i sindacati, nei supermercati Eurospin “continuano i turni massacranti, c’è l’obbligo per gli addetti di farsi carico anche delle pulizie di bagni e parcheggi, c’è un utilizzo improprio delle clausole elastiche e flessibili, senza che vengano retribuite, ci sono irregolarità nei livelli di inquadramento, spesso avvengono trasferimenti coatti in sedi lontane e non vengono pagate le trasferte”. Nonostante lo sciopero dello scorso agosto, “con un’adesione massiccia – scrivono i sindacati “l’azienda ha continuato imperterrita per la sua strada, dimostrando una scarsissima sensibilità verso le giuste rivendicazioni dei suoi dipendenti – continuano le sigle sindacali -. È questo l’atteggiamento dell’azienda che fa più utili in Umbria? Non ci stiamo e siamo pronti a proseguire la mobilitazione affinché i diritti vengano prima dei profitti”.


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