Trasporti, buone notizie per il raddoppio della ‘Orte-Falconara’

Written by on 30/05/2021

Trasporti, buone notizie per il raddoppio della ‘Orte-Falconara’

La Giunta regionale approva le conclusioni del tavolo tecnico. "Importanti passi avanti nella velocizzazione dell’intera tratta" commenta l'assessore Melasecche

30/05/2021

Orte-Falconara

Trasporti, buone notizie per il raddoppio della 'Orte-Falconara'

PERUGIA- La Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche, ha approvato la delibera che fa proprie le conclusioni del tavolo tecnico per il progetto di raddoppio della tratta ferroviaria Orte-Falconara, articolato in fasi funzionali. Il progetto, mira al miglioramento dei collegamenti passeggeri tra le regioni tirreniche e quelle del versante adriatico e alla creazione di un itinerario alternativo merci per i collegamenti nord-sud.

“Grazie anche all’attività di relazione posta in essere dalla Giunta regionale -ha spiegato l’assessore Melasecche- il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, i Presidenti delle Regioni Marche e Umbria e l’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., hanno sottoscritto, il 16 settembre scorso, un Protocollo dIntesa per la Costituzione di un Gruppo di Lavoro per il potenziamento e lo sviluppo della Direttrice Orte – Falconara“.

Oltre a condividere lo stato di attuazione delle opere finanziate ed in corso di realizzazione, l’obiettivo del Protocollo era quello di operare per individuare interventi finalizzati al miglioramento del collegamento ferroviario tra la Linea Dorsale (Firenze – Orte – Roma) e la Direttrice Adriatica, così da realizzare un itinerario con prestazioni adeguate sia al traffico passeggeri sia per il trasporto delle merci. Il Protocollo ha riconosciuto la necessità e l’urgenza di individuare, per le tratte ancor oggi ad unico binario, soluzioni volte ad un miglioramento delle prestazioni infrastrutturali e/o tecnologiche, nonché le migliori modalità per la realizzazione delle opere in tempi certi e più brevi possibili, per sfruttare le potenzialità della rete e favorire la ripresa e lo sviluppo economico.

“Si è anche operato al fine di ottenere il commissariamento dell’intera opera – ha proseguito Melasecche -, risultato non scontato rispetto al commissariamento già deciso della Roma-Pescara. A tale incarico è stato nominato dal Governo l’ingegner Vincenzo Macello, Direttore Investimenti di RFI”.

Il rafforzamento dell’asse Est-Ovest Orte-Falconara è stato ricompreso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza #NextGenerationItalia, approvato dal Consiglio dei Ministri, per ridurre significativamente i tempi di percorrenza ed aumentandone le capacità.

“Il Ministero -sottolinea l’assessore- ha reso nota la candidatura della linea Orte-Falconara che attraversa l’Umbria per inserirla nella Rete Europea CORE TEN-T il cui orizzonte di completamento è rappresentato dal 2030. Questo, fa ben sperare anche per gli interventi strutturali successivi a quelli di velocizzazione che oggi partono con il PNRR. Quindi gli interventi su questa direttrice previsti nello scenario di medio termine verranno avviati parallelamente a quelli immediati. In considerazione degli stringenti vincoli imposti per l’utilizzazione dei fondi del PNRR (affidamento lavori entro il 2023 e completamento entro il 2026), i lavori da concludere entro il 2026 trovano copertura finanziaria sullo stesso Recovery Fund, gli altri invece sul Contratto di Programma MIT-RFI non potendo, per complessità delle opere di raddoppio fisico, anche a causa delle particolarità del tracciato, essere completati entro tale orizzonte temporale neanche per lotti funzionali.

Si tratta di investimenti collocati nel filone dell’evoluzione dell’attuale sistema ad alta velocità in un sistema ad Alta Velocità di Rete, che riesca a massimizzare le prestazioni offerte ai principali centri urbani, mediante un utilizzo oculato di tratte convenzionali e dedicate, eventualmente integrate da interventi infrastrutturali di adeguamento della rete esistente o di realizzazioni ex novo.

Da sempre -aggiunge Melasecche- tutti gli strumenti regionali di pianificazione e programmazione, sia generale sia di settore, si sono posti l’obiettivo di superare la criticità della cronica carenza di infrastrutture dell’Umbria, individuando nel miglioramento dell’accessibilità uno dei fattori fondamentali e prioritari per lo sviluppo ma oggi questa occasione viene colta dalla Regione in modo deciso e consapevole”.

L’Itinerario Orte-Falconara, ad oggi presenta già attivati i tratti Orte-Terni, Campello-Foligno, Fabriano-Posto di Movimento (PM) 228, Castelplanio-Falconara, mentre sono in corso i lavori per il tratto Spoleto-Campello. Per sfruttare la grande occasione offerta dal PNRR ed ottimizzare al massimo l’efficacia degli interventi finanziati con il Piano stesso si è reso necessario pianificare nel Contratto di Programma la copertura economica per gli interventi stimati per 706 milioni.

RFI ha già avviato le prime attività relative alla project review della progettazione definitiva del raddoppio della tratta Spoleto-Terni risalente al 2013, finalizzata anche all’aggiornamento del progetto alle sopravvenute normative tecniche prevedendo, come  richiesto dalla Regione Umbria, la realizzazione di una galleria a doppia canna e doppio binario di circa 19 km in luogo al mantenimento in esercizio della linea storica attraverso la gola di Giuncano in cui è accaduto di recente un incidente che poteva portare alla perdita di numerose vite umane. In tale sede sarà inoltre approfondita la possibilità di incrementare la velocità massima fino a 200 km/h.

L’aggiornamento della progettazione nella configurazione a doppio binario della Orte – Falconara, a cura di Italferr, richiederà all’incirca  dieci mesi. RFI stima in circa quarantatre – quarantacinque  mesi i tempi complessivi per l’avvio della realizzazione (progettazione, iter autorizzativo che l’attività commissariale potrà ridurre e affidamento) ai quali si aggiungono poi i circa cinque anni che si prevedono per l’attività realizzativa.

Per quanto riguarda il raddoppio della tratta centrale interregionale Foligno – Fabriano, intervento necessariamente di più lungo periodo per complessità e costo, l’assessore Melasecche ha ritenuto doveroso invitare RFI ad un approfondimento progettuale riguardo la migliore soluzione di tracciato valutando una volta per tutte anche lipotesi via Aeroporto di Perugia.

RFI si è impegnata a concludere lo studio entro il mese di giugno 2021, in modo tale da fare chiarezza definitivamente sulle ipotesi circolanti senza che nel corso di questi anni si sia mai approfondito il tema dando spazio ad inutili polemiche.

“Nel caso in cui dovesse risultare non attuabile tale variante -ha detto- la Regione  intende realizzare la nuova stazione aeroporto lungo la tratta Foligno-Perugia-Terontola, che va assolutamente velocizzata, in prossimità del centro commerciale di Collestrada”.

Nell’ambito di uno scenario temporale di più lungo periodo, per completare il potenziamento della linea, potrà essere pianificato nei prossimi aggiornamenti del Contratto di Programma il finanziamento dell’intervento di raddoppio della tratta Fabriano – Foligno, reperendo innanzitutto il finanziamento per la rivisitazione del progetto al fine di pianificare gli interventi nei prossimi aggiornamenti del Contratto di Programma. A tale riguardo il rappresentante del Ministero delle Infrastrutture, nell’ambito delle attività del Gruppo di Lavoro, ha rappresentato di ritenere ragionevole l’inserimento della copertura finanziaria della progettazione relativa al raddoppio della tratta Foligno – Fabriano nel prossimo aggiornamento del Contratto di Programma MIT-RFI.

Parallelamente, per quanto riguarda uno scenario di breve/medio periodo, per tale tratta il Gruppo di Lavoro ha condiviso di prevedere sia un intervento di tipo tecnologico sia di tipo infrastrutturale leggero attraverso puntuali rettifiche di tracciato, nonché interventi mirati nelle stazioni di Gualdo Tadino e Nocera Umbra (velocizzazione degli itinerari e miglioramento dell’accessibilità). Tali interventi, compatibilmente con la verifica delle opere d’arte, sono funzionali ad innalzare la velocità massima della linea e consentiranno un recupero di percorrenza sulla tratta fino a cinque minuti. È stata inoltre richiesta, la riqualificazione dell’accesso ai binari 1 Est e 2 Est della stazione Roma Termini, origine dell’itinerario Roma – Ancona, per i quali sono in corso le verifiche di fattibilità da parte di RFI, nonché la necessità della graduale rimozione dei problemi sulla tratta Orte-Roma che possono causare ritardi.

 


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