Terni, quattro anni di attività dell’Emporio Bimbi

Written by on 25/09/2020

Terni, quattro anni di attività dell’Emporio Bimbi

25/09/2020

TERNI- Due importanti eventi per l’Associazione San Vincenzo de’ Paoli di Terni, in occasione della festa liturgica di San Vincenzo, rinnovatore della carità nella Chiesa e nella società e fondatore di opere caritative della famiglia vincenziana. Domenica 27 settembre alle ore 11.30 sarà celebrata nella Chiesa di San Giovanni Battista in Terni la Santa Messa, presieduta dall’assistente spirituale don Angelo D’Andrea, per tutti i vincenziani della diocesi e saranno ricordati i quattro anni di attività dell’Emporio Bimbi, la struttura inaugurata nel 2016 in via Pascoli a Terni, che offre accoglienza e servizi dedicati esclusivamente ai più piccoli.

Questa struttura, diversa dai tradizionali Empori Solidali, è un po’ il biglietto da visita della San Vincenzo ternana. Partendo dalla considerazione che la visita domiciliare è il peculiare modo di operare con le famiglie assistite e va incoraggiata e mantenuta per non perdere l’identità, altri modi di assistenza, in riferimento alle esigenze emergenti, possono essere sperimentati per raggiungere l’obiettivo di dare la giusta dignità e il giusto posto nella società ad ogni essere umano e fare un significativo passo verso l’inclusione dei bambini più svantaggiati. La carità per essere efficace deve adattarsi alle mutate esigenze dei tempi in cui si vive, inventare nuove forme, è questo l’impegno, in questo tempo di crisi sanitaria e sociale, tra i volontari dell’Emporio Bimbi.

Il progetto interessa bambini di età compresa tra 0 e 12 anni appartenenti a famiglie di diverse nazionalità. Sono persone che vivono situazioni di difficoltà economica o altre situazioni di difficoltà esistenziale, famiglie straniere non perfettamente integrate, famiglie italiane che si sentono escluse in una società che emargina chi non ha i mezzi per sostenere un alto tenore di vita. Nel 2019 sono state aiutate centosettantatre famiglie,duecentotrentaquattro bambini di trentuno diverse nazionalità; sono stati distribuiti 1119 pacchi di alimentari e prodotti di igiene e 2188 capi di vestiario oltre zaini e grembiuli per la scuola, culle, carrozzine, seggiolini.

Nel periodo della pandemia, al pari delle scuole, la struttura è stata chiusa non potendo svolgersi attività con i bambini. Nella consapevolezza che il coronavirus ha danneggiato soprattutto i più deboli, i bambini non sono stati abbandonati nel proprio isolamento, fedeli allo scopo dell’Emporio di non lasciare indietro nessuno nel percorso di crescita umana e culturale. Sono stati tenuti i contatti, aiutato a distanza con i compiti, recapitato latte e pannolini a domicilio, pacchi spesa, giocattoli ed attrezzature soprattutto per i bambini che dovevano nascere in un periodo sfortunato in cui era tutto chiuso.

A due mesi dalla riapertura dell’Emporio si è constatato un incremento del 15% dei casi seguiti. Si è passati dalla diffusa paura del contagio alla disperazione sociale di chi ha perso il lavoro, sia in famiglie prima autosufficienti che in quelle già provate dal problema economico, in una situazione già abbastanza difficile come quella di Terni. Tante famiglie già in disagio abitativo in cui la pandemia ha accentuato le problematiche nelle relazioni familiari, nella possibilità di accesso alla didattica digitale, nella possibilità di avere un minimo di spazio personale per la privacy e l’attività motoria necessaria in questa angusta situazione. Famiglie in cui, anche se era tutto fermo, sono arrivate bollette da pagare, affitti, spese condominiali, ma non i compensi di un lavoro prima precario ora nullo.

 Nella fase della ripartenza è stato subito riattivato il servizio di distribuzione pacchi di alimentari e prodotti per l’igiene nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. È stata riorganizzata la distribuzione di vestiario, attrezzature e giocattoli preventivamente sanificati. In particolar modo, in vista della riapertura delle scuole, circa cento famiglie si sono rivolte all’Emporio Bimbi per avere zaini, grembiuli, astucci, quaderni e tutto il corredo scolastico. In questo periodo sono stati tanti gli studenti che sono rimasti indietro per la mancanza di idonei strumenti informatici o risorse economiche per pagare una connessione efficace. Hanno sofferto di questa mancanza di opportunità educativa, della mancanza di attività integrative extrascolastiche, della possibilità di avere accanto familiari culturalmente preparati in grado di integrare le loro conoscenze. Per questo, saranno attivate all’interno dell’Emporio, postazioni per poter svolgere l’aiuto compiti e due postazioni computer isolate e sanificate, fruibili sia dai bambini che dai genitori che attualmente non hanno le conoscenze per poter affiancare i figli e che quindi hanno necessità di imparare per essere di aiuto in futuro. Alle famiglie che ne sono sprovviste, vengono forniti kit di prodotti per la prevenzione e sanificazione degli ambienti domestici.

 In un momento di particolare difficoltà economica, le richieste di queste famiglie sono state affrontate grazie al sostegno della Fondazione Carit, della Bcc Banca Centro e della Cosp Tecno Service. La Fondazione Carit ha donato all’Emporio il ricavato della vendita dei cataloghi della mostra Imaginaria. Logiche d’arte in Italia dal 1949 ed il suo 5 per mille.


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