Terni, amministratrice di condomini dedita al raggiro: sequestro per 200 mila euro

Written by on 11/04/2018

Terni, amministratrice di condomini dedita al raggiro: sequestro per 200 mila euro

11/04/2018

Un momento della conferenza stampa della Guardia di Finanza (foto E. Lombardini)

TERNI – E’ accusata di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, un’amministratrice di condominio di Terni alla quale la Guardia di Finanza ha sequestrato circa 200 mila euro. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Terni e la Sezione di Polizia Giudiziaria, coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica Alberto Liguori – hanno portato a termine una complessa attività di servizio nei confronti di una nota amministratrice di condomini ternana già indagata in passato.

Il caso Dagli accertamenti delle Fiamme Gialle erano stati accertate evidenti anomalie riguardanti l’effettiva destinazione delle somme riscosse a titolo di quote condominiali, che in realtà venivano utilizzate per scopi ben diversi da quelli previsti. Attraverso accurati accertamenti bancari, i finanzieri hanno verificato che le quote regolarmente versate da centinaia di condòmini venivano nella gran parte rubate dall’amministratrice infedele che, per non insospettire i clienti, esibiva agli interessati false copie di bonifici. In verità, l’amministratrice aveva provveduto al pagamento solo di alcune bollette per evitare il distacco delle utenze, situazione che avrebbe rivelato la sua condotta.

Ipotesi di reato Nei confronti della donna sono stati ipotizzati i reati di appropriazione indebita e falsità in scrittura privata. Dopo una verifica fiscale, i finanzieri hanno scoperto che la donna aveva continuato a compiere una serie di atti illegittimi e fraudolenti su beni propri ed altrui, al solo fine di evitare il sequestro del denaro. In particolare, l’amministratrice aveva cambiato il regime patrimoniale della propria famiglia da comunione a separazione dei beni, trasferendo la propria residenza in un luogo diverso da quello del marito, spogliandosi delle proprie proprietà immobiliari e di un autovettura ceduta al proprio coniuge, rimanendo, almeno sulla carta, nullatenente. A seguito di queste scoperte è stato chiesto il sequestro preventivo di oltre 184 mila euro, al fine di far fronte alla pretesa erariale. Alla donna sono, quindi, stati sequestrate quote di fondi comuni di investimento e un immobile di pregio a Terni, fittiziamente intestato al coniuge.


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