Spello come esempio di valorizzazione dei borghi secondo Confindustria

Written by on 09/10/2021

Spello come esempio di valorizzazione dei borghi secondo Confindustria

Se ne è parlato in un convegno organizzato assieme alla locale amministrazione comunale

09/10/2021

spello

Il borgo di Spello

Un borgo bello da vivere: Spello è il titolo del convegno organizzato da Confindustria e Confindustria Umbria, in collaborazione con il Comune di Spello, nella Sala dell’Editto del Palazzo comunale, svoltosi venerdì 8 ottobre. Confindustria, da sempre attenta ad intercettare le evoluzioni sociali ed economiche per affiancare e guidare le imprese nei processi di cambiamento, ha individuato, in partnership con il Touring Club, tre realtà emblematiche a livello nazionale che, grazie alle condizioni infrastrutturali e logistiche, alla vivacità culturale e all’identità storica, al tessuto imprenditoriale attento ai modi di produrre e al rapporto con la comunità, sono borghi belli, attrattivi e attraenti, tutti da vivere.

Spello primo esempio virtuoso di valorizzazione storico-culturale e ambientale

Spello è stata scelta come il primo esempio virtuoso di valorizzazione storico-culturale e ambientale, in cui l’incontro tra sapienza manifatturiera, arte, storia e cultura ha contribuito alla crescita e allo sviluppo del territorio, parlando il linguaggio della sostenibilità e dell’inclusività.

Da qui la progettualità specifica che si è concretizzata nel convegno a cui hanno partecipato diversi esponenti in rappresentanza dell’Associazione nazionale e regionale.

“Borghi e aree interne -ha spiegato il presidente del Gruppo Tecnico Cultura e presidente di Confindustria Umbria, Antonio Alunni- sono oggi al centro di molte attenzioni, anche grazie alla visibilità ricevuta dagli stanziamenti previsti dal Pnrr. Con il Gruppo Tecnico Cultura abbiamo voluto fare qualcosa di concreto per inserirci nel dibattito europeo e nazionale, a partire da questo incontro nella bella e produttiva cornice di Spello. Le nostre imprese sono state e sono tuttora protagoniste della vita economica, sociale e culturale di queste realtà. Bisogna parlarne per far capire che le aree interne sono delle opzioni straordinarie da prendere in considerazione non solo per ragioni turistiche, per quanto importanti, ma anche per vivere e lavorare. Basta chiamarle aree minori. Sono aree dall’alto potenziale che deve essere colto e sviluppato”.

L’incontro, al quale hanno partecipato tra gli altri Maria Cristina Piovesana, vice presidente Confindustria per l’Ambiente, la Sostenibilità e la Cultura; Innocenzo Cipolletta, presidente Confindustria Cultura Italia; Giulio Lattanzi, Direttore generale Touring Club; Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Rete dei Musei di Umbria e Marche; si è concluso con l’intervento di Donatella Tesei, Presidente della Regione Umbria.

 


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