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Sisma, a Spoleto una mostra per ammirare le opere d'arte salvate dal terremoto

Written by on 03/03/2017

Sisma, a Spoleto una mostra per ammirare le opere d'arte salvate dal terremoto

03/03/2017

SPOLETO – L’Umbria che rinasce: dal 5 marzo al 30 luglio 2017 la Rocca Albornoziana – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ospita un nucleo di opere straordinarie tratte in salvo dal recente sisma del Centro Italia, grazie ad un’importante mostra organizzata da Regione Umbria, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Archidiocesi di Spoleto – Norcia e Comune di Spoleto. La produzione è affidata a Sistema Museo. L’evento si inserisce nel programma “Scoprendo l’Umbria”, fortemente voluto e promosso dalla Regione Umbria per sostenere e valorizzare le attività dei musei.

MUSEO NORCIA

Alcune delle opere d’arte recuperate


La mostra “Tesori dalla Valnerina” si apre il 5 marzo con ‘Ospiti in Rocca’: il Salone d’Onore del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto accoglierà infatti un nucleo di opere provenienti dai territori delle Marche, del Lazio e dell’Umbria colpiti dal sisma, anche come testimonianza di solidarietà tra i territori accomunati da un evento così tragico, ma anche da comuni radici culturali e artistiche. L’esposizione si compone di opere selezionate secondo diverse tipologie, ma tutte ricche di un altissimo significato simbolico, tra le quali spiccano il Crocefisso ligneo del XVI secolo proveniente dalla chiesa di Sant’Anatolia di Narco, la “Madonna con Bambino” del XVI secolo di Avendita e il gruppo dell’Annunciazione di Andrea della Robbia dal Museo della Castellina di Norcia, nonché il raffinato dipinto su tavola di Nicola di Ulisse da Siena “Madonna col Bambino” dal Museo diocesano di Ascoli Piceno e il raffinato “San Sebastiano” della seconda metà del ‘600 proveniente da Scai, nel territorio di Amatrice. La mostra è strettamente legata alla campagna di crowdfunding attiva dal 1 febbraio per sostenere il restauro di altre opere d’arte danneggiate dal terremoto.  Dal 9 aprile un’ampia selezione di opere, recuperate e già restaurate nei mesi trascorsi dal 24 agosto 2016, convergeranno nella mostra ‘Tesori dalla Valnerina’. Questi tesori artistici si fanno ambasciatori in Italia e nel mondo della vitalità dell’Umbria, per un ‘omaggio collettivo’ ad una ricchezza inestimabile di arte e storia.
opere d'arte vigilia del fuoco norcia 2

Vigili del fuoco al lavoro per mettere in sicurezza le opere d’arte


Il lavoro e la dedizione di tanti professionisti dell’emergenza (tecnici MiBACT, Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Esercito Italiano, Protezione Civile, Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, volontari coordinati dalla Protezione Civile) ha permesso di mettere in salvo molte opere dalle chiese e dai musei danneggiati della Valnerina e di ricoverarli nel deposito attrezzato del Santo Chiodo di Spoleto (ad oggi circa 4000). Da qui, anche con l’aiuto e il sostegno dei restauratori dei Musei Vaticani, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e di altri restauratori incaricati dalla Soprintendenza ABAP dell’Umbria, potranno tornare nelle loro sedi originarie quando queste verranno riallestite. Nell’attesa, grazie al progetto “Scoprendo l’Umbria”, e al fine di conoscere i primi risultati delle operazioni di messa in sicurezza, è possibile ammirare una significativa selezione delle opere recuperate in una mostra presso il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, dove saranno esposte a partire dal 9 aprile.
La mostra a Spoleto. ‘Ospiti in Rocca’ presenta sette opere provenienti da musei e chiese dell’area del cratere (Marche, Lazio, Umbria), “testimoni” di un comune linguaggio culturale, il filo rosso che collega territori, popolazioni e generazioni. Ospiti che simboleggiano la ‘memoria’ e l’identità culturale del territorio colpito dai recenti terremoti, una zona storicamente e artisticamente legata da molte affinità. L’esposizione è strettamente legata alla campagna di crowdfunding attivata lo scorso 1 febbraio, nell’ambito del progetto artistico Lightquake realizzato dal MiBACT, Museo Nazionale del Ducato di Spoleto in collaborazione con il Comune di Spoleto, Politecnico di Milano – Scuola del Design, Associazione Rocca Albornoziana e Camera di Commercio di Perugia.
Dal 9 aprile il Salone d’Onore del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ospiterà un nucleo prezioso e raffinato di opere provenienti dalla Valnerina, recuperate dopo gli eventi sismici ed oggetto di una repentina e accurata operazione di restauro, a cura dei restauratori dei Musei Vaticani, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e di altri restauratori incaricati dalla Soprintendenza ABAP dell’Umbria. Sculture, dipinti, manufatti, oggetti di oreficeria, arredi e volumi sacri focalizzano il racconto, personale e partecipato, di luoghi e percorsi storici, restituendo una visione della ricchezza artistica di questo straordinario territorio. Durante il periodo della mostra sarà possibile partecipare a visite guidate, conferenze, interventi di esperti su temi di storia dell’arte e di storia del territorio, anche in collaborazione con le Soprintendenze che hanno permesso la realizzazione del progetto.
Il significato della mostra. Ciò che sarà possibile ammirare nella mostra di Spoleto è il frutto di un impegno cominciato immediatamente dopo le prime scosse, che segnala la professionalità e la competenza dei tecnici chiamati a vario titolo a operare nel campo della tutela e del restauro dei beni culturali. Solo una piccola parte dell’Umbria ha avuto danni diretti dal terremoto e, anche se le immagini delle chiese gravemente danneggiate della Valnerina hanno colpito il cuore di tutti, la volontà della comunità umbra è di non farsi piegare dagli eventi e continuare a valorizzare il proprio patrimonio storico e artistico. Alle ferite del sisma enti e cittadini reagiscono invitando tutti gli amanti dell’Umbria a visitare i musei e i monumenti che sono aperti, vitali e offrono uno straordinario spaccato di storia, arte, ambiente e tradizioni.


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