Sisma, il ministro Bonisoli: “Valnerina vero patrimonio”

Written by on 26/06/2018

Sisma, il ministro Bonisoli: “Valnerina vero patrimonio”

26/06/2018

Il ministro Bonisoli a Norcia

NORCIA  – Il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Alberto Bonisoli, è arrivato questa mattina per la prima volta nelle zone della Valnerina per un sopralluogo nei luoghi colpiti dal sisma del 2016. Dopo una prima tappa a Visso si è spostato in Umbria, a Campi di Norcia. Qui ha visitato il cantiere di messa in sicurezza della piccola chiesa di San Salvatore, quasi interamente distrutta del terremoto.

Personalità Ad attenderlo c’erano il commissario straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, la presidente della Regione, Catiuscia Marini, il capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli e la soprintendente Marica Mercalli, che gli ha mostrato alcuni frammenti degli affreschi recuperati tra le macerie, oggi completamente rimosse, e l’affresco della Crocifissione. Poi il ministro si è spostato a Norcia, dove il sopralluogo è proseguito a partire da piazza San Benedetto, poi si è fermato davanti all’auditorium San Francesco e davanti alla basilica di San Benedetto e Santa Maria Argentea, dove sono stati illustrati gli interventi messi in campo. Infine Bonisoli ha visitato l’aerea delle attività commerciali delocalizzate in viale della Stazione. Qui ha stretto mani e salutato i titolari dei negozi distrutti dal terremoto.

Basilica Il ministro si è soffermato a lungo in piazza San Benedetto davanti alla Basilica quasi completamente distrutta dal terremoto. Lo ha fatto nel corso della visita nelle aree colpite dal sisma. Bonisoli ha chiesto spiegazioni sugli interventi eseguiti e su quelli da eseguire sulla Basilica, sulla torre civica e sugli altri monumenti danneggiati.

Danni Il ministro ha voluto vedere da vicino i danni causati dal terremoto, rassicurando sul massimo sostegno del ministero. Ha inoltre visitato la caserma dei carabinieri resa inagibile dalla scossa del 30 ottobre 2016. Giunto a Porta Romana, reduce dalla visita alla chiesa di San Salvatore di Campi, Bonisoli, attraversando corso Sertorio, si è soffermato a parlare con alcuni cittadini e ha degustato anche alcuni prodotti della salumeria nursina.

Marini “In questa fase di inizio della ricostruzione è fondamentale sapere che anche per i beni culturali si possa camminare parallelamente, con qualità e tempistica adeguata, alla ricostruzione delle case private. Auspichiamo che come ha fatto il ministero dei Beni Culturali fin qui, questo lavoro di collaborazione sul territorio possa proseguire”, ha dichiarato la presidente della Regione, Catiuscia Marini, a margine della visita del ministro. “Da sempre – ha sottolineato Marini – abbiamo detto che insieme alle case e alle attività produttive, i beni culturali rappresentano la risorsa e l’identità fondamentale della Valnerina. Per questo per il ministro è importante rendersi conto dello stato della situazione cominciando proprio dai beni più colpiti, San Salvatore di Campi e San Benedetto di Norcia“.

Dimensioni  “Quello che succede qui avrà risonanza mondiale, è qualcosa che probabilmente, con queste dimensioni, non era mai stato fatto prima. Un risultato fantastico che dobbiamo a tutti coloro che si sono resi disponibili e hanno fatto squadra”. Così Bonisoli, ha parlato del lavoro di recupero e restauro dei beni artistici mobili salvati dal sisma dell’ottobre 2016 al deposito di Santo Chiodo di Spoleto, dove sono state ricoverate 6.300 opere sulle quali lavorano i restauratori dell’Opificio delle pietre dure di Firenze, con il progetto finanziato dalla Cassa di risparmio di Firenze.

Emozione “Sono emozionato, siamo in un tempio – ha commentato al termine della visita – e voglio ringraziare tutte le istituzioni, perché se tutto questo è stato realizzato è grazie a un vero lavoro di squadra. In questo noi italiani non siamo bravissimi, ma quando c’ è un emergenza sappiamo darci da fare”.


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