Sisma, Confcommercio: “Il cratere sia area svantaggiata per attivare aiuti”

Written by on 28/06/2018

Sisma, Confcommercio: “Il cratere sia area svantaggiata per attivare aiuti”

28/06/2018

PERUGIA – Individuare tutto il cratere del sisma come “area svantaggiata”, per attivare un nuovo regime di aiuti comunitari, è la proposta partita dall’incontro “Dare forma ai fondi”, il roadshow di Confcommercio per favorire l’accesso ai Fondi europei per far ripartire i territori colpiti dal terremoto e per far crescere le imprese del terziario. Iniziativa che ha fatto tappa a Perugia. Il presidente umbro dell’organizzazione, Giorgio Mencaroni, ha fatto un richiamo deciso alle “necessità di agire in tempi brevi, di creare una cabina di regia partecipata ed integrata, di adottare soprattutto misure e leggi ad hoc per le imprese del terziario, che sono in prevalenza sul territorio e alle quali non possono essere applicate, senza filtri, strumentazioni mutuate dal manifatturiero”. “Non ci sono imprese di seria A e imprese di serie B” ha quindi sottolineato. “Non vogliamo essere assistiti, vogliamo strumenti giusti” ha affermato Vincenzo Bianconi, imprenditore di Norcia e membro di Giunta di Confcommercio Umbria, che si è fatto portavoce di due tra le molte richieste delle imprese del cratere per far ripartire l’economia dei territori colpiti dal terremoto. Oltre che qualificare il cratere come “area svantaggiata”, a suo avviso occorre anche superare la soglia del “de minimis”, che “costituisce un blocco per molte di esse”. Nel corso dell’incontro, a Palazzo Cesaroni, si è parlato di come ripartire nelle aree terremotate utilizzando i fondi comunitari e potendo far conto di strumenti “più adeguati al terziario”, oltre che riflettere sulle opportunità per le Pmi del territorio in merito al tema dei fondi diretti. Sono intervenuti i rappresentanti delle quattro regioni colpite dal terremoto, per l’Umbria la presidente Catiuscia Marini, del Governo, del Parlamento europeo, esperti in europrogettazione. Presente, tra gli altri, il direttore generale di Confcommercio Francesco Rivolta. “Questo – ha detto – deve essere un problema nazionale sotto osservazione non solo quando le cronache se ne occupano ma anche quando l’attenzione pubblica finisce”. Durante la tavola rotonda della mattina è intervenuto anche Giovanni Squitieri, capo segreteria tecnica Commissario di Governo alla ricostruzione. “La ripresa produttiva in queste aree – ha sostenuto – è decisiva e l’integrazione con i fondi europei è fondamentale”. Quanto al tema dei fondi diretti per le imprese, oggetto dell’approfondimento tecnico del pomeriggio, il presidente Mencaroni ha rilevato che oggi la programmazione regionale “lascia ai margini gran parte delle imprese del terziario e quindi gran parte dell’economia umbra”. Per Confcommercio, quindi, “è necessario aprire la finestra dei fondi europei diretti, strumenti complessi che sembrano lontano dalle piccole imprese”.


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