Orlando in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto

Written by on 11/07/2018

Orlando in scena al Festival dei Due Mondi di Spoleto

11/07/2018

Silvio Orlando protagonista di 'Si nota all'imbrunire', spettacolo di apertura della Stagione di Prosa al Teatro Morlacchi

SPOLETO- Si nota all’imbrunire, un certo distacco. I colori sfumano come acquarelli, le pareti delle case sotto quella luce incerta perdono un colore proprio, definito … una resistenza degli oggetti… alla nostra volontà, ai nostri gusti, un’ostinazione a cui bisogna soggiacere .E comunicare con le persone, anche quelle più prossime, è difficile, sembrano tutte impegnate in battaglie inutili o comunque incomprensibili …

Così, Lucia Calamaro presenta Si nota all’imbrunire lo spettacolo da lei scritto e diretto che dopo aver trionfato nelle scorse settimane al Napoli Teatro Festival, arriva al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi giovedì 12 e venerdì 13 luglio per il cartellone del 61esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto. Protagonista Silvio Orlando assieme a Riccardo Goretti, Roberto Nobile, Alice Redini e Maria Laura Rondanini per una produzione realizzata da Cardellino insieme al Teatro Stabile dell’Umbria.

Silvio (Silvio Orlando) è vedovo da dieci anni e attende nella sua casa lontana e sperduta la visita dei tre figli e del fratello, per la tradizionale commemorazione della defunta, oltre che per il suo compleanno, che cade il giorno prima. I personaggi dei figli hanno caratteri i cui semi sono rintracciabili negli spettacoli precedenti e nell’interpretazione di attori fortemente caratterizzati, già impiegati con successo dall’autrice: la poetessa incompiuta (Alice Redini), un po’ nevrotica come coloro che mancano di genio, condannata alla pena di un apprendistato infinito, scrive versi di altri credendoli (o spacciandoli per) propri; l’eterno precario, senza obiettivi chiari, perso nei lavori più impensati e meno qualificati (Riccardo Goretti); la figlia perbene (Maria Laura Rondanini), che pare aver dato un ordine tradizionale alla propria vita e che invece subisce il ruolo auto-assunto di faro razionale della famiglia come un martirio necessario e un’intollerabile violenza. C’è poi il fratello di Silvio, (Roberto Nobile), che impersona un modo incosciente e veramente contemporaneo di invecchiare, personaggio in bilico tra assurdità giovanilistiche e la critica verso un certo milieu intellettualoide citazionista da borghesia illuminata.

Si nota all’imbrunire, è, quindi, un testo che con preoccupazione sincera, tra momenti leggeri e meno leggeri, indaga su una patologia specifica del nostro tempo la solitudine sociale. Uno spettacolo, che nello scorrere inarrestabile delle battute patisce pochi silenzi, preferendo piuttosto giovarsi di controscene dalla valenza simbolica o momenti di concertato realistico, in cui le frasi si sovrappongono restituendo la concitazione di un chiacchiericcio di casa.

“La figura del padre portata in scena da Silvio Orlando -spiega Lucia Calamaro– tratteggia con delicata ironia una maledizione,  a cui la vita lo ha sottoposto. Orlando, poi, è un attore unico, capace di scatenare le empatie di ogni spettatore, e con le sue corde squisitamente tragicomiche, di suscitare riquestionamenti, emozioni ed azioni nel suo pubblico. Ci piace pensare che chi assisterà a questo spettacolo, la sera stessa all’uscita, o magari l’indomani -conclude  l’autrice di Si nota all’imbrunire– chiamerà di nuovo quel padre, quella madre, quel fratello, lontano parente o amico oramai isolatosi e lo andranno a trovare, per farlo uscire di casa. O per fargli solamente un po’ di compagnia”.

Si nota all’imbrunire, scritto e diretto da Lucia Calamaro in scena giovedì 12 alle ore 18 e venerdì 13 luglio alle17.30, presso il Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, per 61esimo Festival dei Due Mondi di Spoleto.

 

 


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