Sanità, in Umbria adesso si punta a duecento posti di terapia intensiva

Written by on 23/02/2021

Sanità, in Umbria adesso si punta a duecento posti di terapia intensiva

Assessore Coletto: "Previste 1500 assunzioni per l'emergenza"

23/02/2021

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L'assessore regionale Luca Coletto

PERUGIA –  “Stiamo riparametrando la necessità di nuovi posti letto, con l’obiettivo di arrivare a 200 di terapia intensiva, anche con i moduli che stiamo costruendo”: parola dell’assessore alla sanità dell’Umbria Luca Coletto durante il suo intervento di martedì in Assemblea legislativa. L’assessore Coletto ha anche annunciato che nel 2021 sono previste 1.500 assunzioni che serviranno a “a soddisfare le necessità legate all’emergenza”.

Interrogazione sull’ospedale di Foligno

L’annuncio durante il question time sull’interrogazione della consigliera del Pd Donatella Porzi che ha chiesto alla Giunta “interventi straordinari circa alcune situazioni riscontrate nell’ospedale di Foligno, come il sovraffollamento dei degenti, gravi carenze di organico infermieristico, l’individuazione aree grigie per sospetti positivi al Covid in reparti e zone non idonee”. L’esponente del Partito democratico ha detto che l’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, a marzo, è stato inserito nella rete Covid. “Il piano di riconversione dell’ospedale di Foligno in ospedale misto Covid e non Covid – ha aggiunto la Porzi – è stato elaborato a seguito di una approfondita analisi della situazione. Tale riorganizzazione ha palesato in questi mesi una insufficiente programmazione e gestione delle situazioni di rischio e criticità. Risulta carente, in particolare nel pomeriggio, la presenza di adeguato numero di personale infermieristico nonostante le numerose segnalazioni pervenute alla direzione dell’ospedale. Il personale che è risultato positivo e il personale che ha usufruito dell’astensione dal lavoro, non sono stati adeguatamente sostituiti creando disagio e sovraccarico nei confronti del personale operante. Nelle stanze risulterebbero presenti contemporaneamente quattro pazienti, cosa che disattenderebbe in maniera inequivocabile le disposizioni impartite dalla dirigenza dell’ospedale che indicherebbe un massimo di tre pazienti per stanza. Sono state individuate aree grigie, dove posizionare pazienti sospetti di Covid 19, nel reparto di chirurgia, decisione molto pericolosa. Infatti, alcuni pazienti presenti nelle aree grigie sono risultati positivi al Covid 19 e, solo successivamente, spostati nell’apposita area Covid”.

Coletto: “Sovraffollamento a causa della terza ondata”

L’assessore Luca Coletto, rispondendo all’interrogazione della Porzi, ha spiegato che “l’ospedale di Foligno, come altre strutture, è stato investito dalle conseguenze dell’emergenza Covid”. “Dei 2.800 posti letto degli ospedali umbri – ha aggiunto -, per le decisioni del Governo, possono esserne sfruttati molti meno. Il sovraffollamento delle stanze è legato ai ricoveri della terza ondata, numerosi a causa dell’aumento dell’infettività. Stiamo riparametrando la necessità di nuovi posti letto, con l’obiettivo di arrivare a 200 posti di terapia intensiva, anche con i moduli che stiamo costruendo. Nel 2021 sono previste 1.500 assunzioni e riusciremo a soddisfare le necessità legate all’emergenza” ha detto Coletto. “I quattro pazienti per stanza ci sono effettivamente stati, ma per un periodo limitato e rispettando le distanze di sicurezza. A Foligno c’è stato anche un aumento delle prestazioni sanitarie non Covid (161 in più dell’anno precedente). Il personale a breve sarà rinforzato, la riorganizzazione dell’ospedale avverrà a breve”. Porzi si è detta “preoccupata dei tempi previsti per il potenziamento. Peraltro emerge che sulle terapie intensive “siamo indietro”. La diffusione delle varianti sul territorio della provincia di Perugia appare legato ad errori organizzativi e di gestione della pandemia” ha concluso la Porzi.


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